ITALIA/ Prandelli: De Rossi è troppo tifoso. Intanto Osvaldo lascia il ritiro

Cesare Prandelli è tornato sull’espulsione di De Rossi nel derby: il centrocampista paga e per il codice etico non è convocato in Nazionale. Osvaldo intanto ha lasciato il ritiro.

12.11.2012 - La Redazione
Prandelli_DeRossi
Cesare Prandelli con Daniele De Rossi (Infophoto)

La Nazionale Italiana si è radunata oggi: in vista c’è la prestigiosa amichevole di mercoledi sera contro la Francia, allenata da una nostra vecchia conoscenza, quel Didier Deschamps che ha vinto tre scudetti e una Champions League in cinque stagioni con la Juventus. Nel gruppo, che ancora una volta è incentrato sugli juventini che dominano con 8 giocatori (clicca qui per l’elenco completo) non figura Daniele De Rossi, che è è stato “colpito” dal codice etico voluto da Prandelli: il centrocampista della Roma paga l’espulsione rimediata ieri nel derby, quando nel finale di primo tempo, con la Roma sotto 2-1, si è lasciato andare a un pugno sul volto di Stefano Mauri (nel tentativo di divincolarsi dalla marcatura, ma il colpo c’è stato). I giallorossi hanno finito per perdere 3-2 e su De Rossi sono piovute ancora una volta le critiche: si è tornati a parlare di mercato, di avventura con la Roma giunta al capolinea, di un calciatore che nei momenti importanti tradisce le attese. Inevitabile che nella conferenza stampa di presentazione della partita i giornalisti abbiano posto la domanda al CT della Nazionale; il quale però ha smorzato i toni prendendo a suo modo le difese di Capitan Futuro: “Non l’ho sentito”, ha detto, “ma non ho il minimo dubbio su di lui. Anzi: questa punizione servirà proprio perchè errori simili non si ripetano ai Mondiali”. In Brasile De Rossi servirà: la sua esperienza con la Roma e con la Nazionale sarà un traino per un gruppo che rimane giovane, soprattutto se Prandelli sceglierà di confermare i vari El Shaarawy (“sta facendo bene, come la maggior parte dei giovani”) e Florenzi. “Il problema di De Rossi? E’ troppo tifoso”, ha spiegato il CT, che nel 2004 è stato molto vicino ad allenarlo alla Roma. “Quando è caricato di responsabilità va fuori giri. Deve trovare equilibrio, ha firmato da poco un contratto importante e sarà capitano a lungo”. Poi la chiusura: “Capita a tutti: ogni tanto si chiude la vena. Ma non deve succedere”. Nelle parole di Prandelli c’è la convinzione che De Rossi sarà un giocatore della Roma ancora per molto; intanto, un altro giocatore della Roma è stato costretto a lasciare il ritiro della Nazionale. Si tratta di Pablo Daniel Osvaldo, che non ha “superato” la consueta visita medica effettuata dallo staff di Prandelli. Osvaldo aveva già una caviglia in disordine, e il pantano nel quale si è giocato il derby non ha certo aiutato a migliorare la situazione; 

La Nazionale dovrà così fare a meno del suo attaccante titolare, in questo momento il più in alto nella lista delle gerarchie di Prandelli. Non ci sarà così la coppia formata dal bomber della Roma e da Mario Balotelli: probabilmente mercoledi sera sarebbe comunque partito titolare Stephan El Shaarawy, insieme a Florenzi promosso dall’Under 21 di Devis Mangia, ma nella mente del Commissario Tecnico c’è l’idea di un duo formato da SuperMario e dall’attaccante di origini argentine. Al posto di Osvaldo a questo punto potrebbe essere convocato Fabio Quagliarella, in gol ogni 55 minuti in questa stagione e reduce dalla tripletta di Pescara; è anche possibile però che per questo singolo impegno non vengano effettuate sostituzioni. Intanto, Prandelli ha avuto modo di dire la sua anche su Balotelli: “A volte bisogna ricordargli di fare solo il calciatore”. Indicazioni sulla formazione non ce ne sono:“Datemi 24 ore e sarò più preciso”.



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