DIRETTA/ Italia-Spagna Under 21 live (amichevole internazionale): la partita in temporeale

- La Redazione

Italia-Spagna Under 21 si gioca alle 18:30 a Siena. Amichevole di lusso sulla strada che porta agli Europei del prossimo giugno, in Israele. Mangia senza Insigne, Florenzi ed El Shaarawy.

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(INFOPHOTO)

Alle 18:30 di oggi amichevole di lusso per gli azzurrini di Devis Mangia: l’Italia Under 21 scende in campo all’Arena Montepaschi di Siena per sfidare la Spagna. Il risultato conta poco, ma è una partita di lusso: intanto la Spagna è campione d’Europa in carica e il prossimo giugno si presenterà in Israele per difendere il titolo, e proprio in Israele sarà presente l’Italia di Devis Mangia. Può essere un anticipo di una sfida che ci sarà dunque, di sicuro a noi evoca ricordi dolci: nel 1996 gli azzurrini di Cesare Maldini vincevano il terzo titolo continentale consecutivo, e lo facevano a casa delle Furie Rosse, a Barcellona, spuntandola ai rigori dopo l’1-1 dei regolamentari. Che siamo lontani nel tempo lo si capisce dai nomi: Maldini schierava gente come Cannavaro e Nesta, Totti e Morfeo; nella Spagna giocavano Ivan De La Pena, Raul (che segnò ma pio sbagliò il penalty decisivo). Al di là di questo ricordo lontano 16 anni, Devis Mangia ha già fatto sapere che da questa amichevole internazionale vuole trarre un’indicazione riguardo alla condizione atletica e al punto di arrivo del lavoro di questa nazionale, che ha preso in mano alla fine dell’estate dopo l’addio di Ciro Ferrara e in poco tempo ha saputo creare e plasmare secondo il suo credo tattico. Dall’altra parte una squadra ricca di giocatori già famosi ad alto livello: si sa che i vivai in Spagna lavorano tanto e bene. Tuttavia, non siamo inferiori: possiamo giocarcela con loro, e ambire nel lungo periodo alla vittoria nell’Europeo. Lo dice la rosa: Florenzi, Verratti ed El Shaarawy sono aggregati alla Nazionale Maggiore ma sulla carta arruolabili per Israele, ci sono poi Immobile e Insigne (che ha lasciato il ritiro per un problema alla caviglia) e i vari Viviani, Fausto Rossi, Borini e Crescenzi (tutti infortunati e non disponibili per oggi). Un bel gruppo di giocatori già protagonisti nei loro club.

L’Italia ha ottenuto il pass per gli Europei vincendo il proprio girone di qualificazione e poi superando i playoff. Il cammino era iniziato con Ciro Ferrara, che poi è stato chiamato alla guida della Sampdoria; Devis Mangia ha avuto tre partite di tempo (due vinte, una persa) per preparare la squadra in vista del doppio incontro decisivo, ma la sua esperienza con la Primavera del Varese (finale scudetto praticamente vinta e consegnata alla Roma per una papera del portiere nell’ultimo minuto del recupero) probabilmente ha fatto la differenza: l’ex allenatore del Palermo è riuscito a mettere in campo un undici che ovviamente ha risentito molto del lavoro del suo predecessore ma aveva anche la grinta, il carattere e alcuni tratti distintivi del suo credo calcistico. Contro la Svezia è arrivata la doppia vittoria che ha qualificato gli azzurrini ai prossimi Europei, un torneo che non vince dal 2004. 

La Spagna questa manifestazione l’ha vinta meno di noi (tre volte), ma è campione in carica, e basta questo a far capire quale sia la forza di una formazione che però tra il 2002 e il 2007 non aveva mai centrato la qualificazione, e nel 2009 era stata eliminata al primo turno. Il CT è Julen Lopetegui, ex portiere di Real Madrid e Barcellona ma che ha legato le sue fortune al Logrones. I nomi dicono tanto: in difesa la coppia centrale è formata da Inigo Martinez, titolarissimo nella Real Sociedad, e Bartra, ennesimo prodotto dell’infinito vivaio del Barcellona che a questa formazione “presta” anche Sergi Roberto, Gerard Deulofeu (occhio a questo nome), Tello e Montoya, che quest’anno sta trovando spazio in prima squadra. Altri protagonisti? Rodrigo Moreno Machado, bomber del Benfica che ha 9 gol in 11 partite, Iker Muniain che ormai non è una novità a grandi livelli, il terzino sinistro (anche lui dell’Athletic Bilbao) Aurtenetxe. Poi Isco, il trequartista del Malaga che sta facendo impazzire mezza Europa e soprattutto le squadre italiane. La Spagna gioca con il 4-2-3-1, la linea di mezzepunte recita Tello-Isco-Muniain e questi nomi potrebbero tutti volare in Brasile per i Mondiali del 2014. 

Sarà partita vera: quando si affrontano due squadre di questo livello i convenevoli non esistono. Entrambe vorranno vincere, lo ha detto anche Ubaldo Righetti (clicca qui per l’intervista esclusiva). Spagna che forse ha qualche passo di vantaggio come qualità ed esperienza, ma stiamo parlando di una distanza impercettibile, perchè davvero questa Under 21 di Mangia sembra pronta a trionfare agli Europei. Vedremo intanto come andrà a finire questa amichevole: Italia-Spagna Under 21 sta per cominciare…

 



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