PAGELLE/ Siena-Pescara (1-0): i voti e il tabellino con marcatori e ammoniti della partita (serie A, 13^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Siena-Pescara, partita valida per la tredicesima giornata del campionato di serie A 2012-2013: i voti, i marcatori e gli ammoniti della partita dell’Artemio Franchi si Siena

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(infophoto)

Il Siena batte di misura il Pescara davanti al proprio pubblico ed abbandona l’ultimo posto in classifica, in attesa del posticipo che vedrà occupato il Genoa, fanalino momentaneo di coda. I toscani salgono a 10 punti, mentre il Pescara resta fermo una lunghezza sopra, a più uno dalla zona retrocessione ma destinato a restarvi impelagato qualunque sarà il risultato del derby di Genova. Siena-Pescara è stata decisa dal gol di Francesco Valiani, il secondo in questo campionato, su assist di Bolzoni. Sul risultato di 1-0 il pescarese Vukusic ha sbagliato un calcio di rigore facendoselo parare da Gianluca Pegolo. Nel Pescara espulsi Marco Capuano e Zanon, per il Siena invece cacciato mister Cosmi poco prima dell’intervallo. Nel dopopartita il direttore sportivo del Pescara, Daniele Delli Carri, ha reso note le dimissioni dell’allenatore Giovanni Stroppa, che dunque non siederà più sulla panchina del Delfino. Per la sua sostituzione di parla di Pasquale Marino e Marco Giampaolo. Nella prossima giornata, domenica 25 novembre, il Siena farà visita al Chievo mentre il Pescara riceverà la Roma  dell’ex Zeman all’Adriatico.

Il punteggio striminzito non racconta a sufficienza la trama della gara, avvincente nelle prime battute, grazie al buon piglio delle due squadre. Il Pescara ha esercitato una maggiore pressione nei primi venti minuti, poi il Siena ha preso le misure alzando il proprio baricentro d’azione e raccogliendo buone opportunità. Successivamente e sino alla fine il match si è fatto più spigoloso, anche perché i giocatori hanno speso molto fisicamente perdendo lucidità col passare dei minuti. Il Siena ha avuto un paio di buone occasioni per affossare il match mentre il Pescara le ha provate un pò tutte, chiudendo con quattro attaccanti in campo ma costruendo in maniera poco nitida. Tanto è bastato in ogni caso a rendere il finale interessante.

Dopo aver subito la maggiore vivacità del Pescara nelle primissime battute, il Siena ha saputo rialzarsi, facendo valere la maggiore esperienza degli interpreti nella gestione della palla a centrocampo. Che ha portato alla costruzione di palle gol anche clamorose, complice la difesa del Pescara il cui assetto a tre ha patito le incursioni esterne (dal lato, non a caso, è arrivato il gol partita). Nel secondo tempo i ragazzi di Cosmi hanno retto l’assalto più volenteroso che realmente imbastito del Delfino, portando a casa un successo che può definirsi meritato. Il solito Pegolo, sicurezza “silente” del campionato, ha fatto il resto. Senza la penalizzazione il Siena sarebbe sopra il Milan (non difficilissimo di questi tempi, ma fa sempre effetto).

Il Pescara paga molto l’inesperienza dei suoi tanti giocatori giovani, spesso encomiabili nell’impegno ma evidentemente acerbi in alcune movenze e decisioni. Oggi ha pesato anche l’episodio del rigore sbagliato, che poteva cambiare le carte in tavola, ma anche nella ripresa il tentativo di rimonta è stato affidato più alle schizofrenie dei singoli che ad un’idea di gioco organizzata. Il fatto che Stroppa abbia chiuso con quattro punte (Abbruscato, Jonathas, Celik, Caprari) e senza regista (Quintero) in campo è esemplificativo. Però attenzione: achee dopo le dimissioni di Stroppa non stiamo parlando di squadra alla sbando: il torneo è ancora lungo e i ragazzi del Delfino hanno grossi margini di miglioramento.

Le due espulsioni sono da regolamento: le due ammonizioni di Capuano così come il rosso diretto per Zanon (fallo da ultimo uomo) sono condivisibili. Riesce a gestire il resto senza lasciare adito a troppe proteste.

Para diagonale (2′) e rigore (44′) a Vukusic e vola sulle punizioni di Quintero: importantissimo.

Del poker di brutti ceffi che gli abbaiano attorno nessuno riesce a fagli più del solletico. Quasi sempre lucido.

Procura il rigore su Vukusic e globalmente patisce di più tutto quanto, forse per minor brillantezza fisica.

Pochi fronzoli, bada al sodo: Abbruscato non lo scotta.

Spinge bene in avvio, poi perde forza ed efficacia: il rigore nasce dalla sua parte.

Impegna Perin (21′), fa valere esperienza e senso tattico contro gli interni pescaresi.

Un bell’assist sprecato da Rosina (5′), poi un altro irrefutabile per Valiani, che la mette. Mostra lucidità nelle scelte e una buona tecnica individuale.

Più efficace ne primo tempo, nel secondo indossa l’emetto e si dà al lavoro di cantiere.

Spreca un’occasione ravvicinata per tempo: non da lui. Talvolta rovescia la grande voglia in foga che ne inquina le giocate, ma i suoi tagli verso il centro restano importanti dal 21’st SESTU 6 Fa argine e va vicino al gol con sinistro da fuori (75′).

Il cuore operaio del Siena: gol decisiva, un bell’assist per Rosina e tanta corsa dal 42’st DEL GROSSO s.v.

Palo clamoroso al 21′, divora un diagonale in contropiede al 45′, avvia una bella azione ad inizio ripresa, fa buoni movimenti. Avesse segnato…

All.COSMI 6,5 Espulso per reazione scomposta, dopo un errore di Calaiò in contropiede. La squadra ha il suo spirito e sfrutta il gap d’esperienza concesso dal Pescara.

Due interventi notevoli: su Vergassola (21′) e Rosina (47′, miracolo!). Addomestica un altro paio di tiri insidiosi.

Deve ancora prendere le misure alla difesa a tre: a volte stringe troppo al centro, altre si allarga oltremodo dal 36’st CELIK 6 Buttato nella mischia negli ultimi 10′, crea scompiglio ma non sfonda.

Calaiò lo attira spesso fuori posizione aprendo il fianco agli incursori. Espulso per doppia ammonizione. 

Rosina gli scappa più volte, anche senza palla. 

Lascia campo a Valiani che s’inserisce e segna. In attacco non riesce a produrre granché, poi viene espulso per fallo da ultimo uomo. Giornata sfortunata

Corre molto comparendo in diverse zone di campo. Aggiunge qualche buona giocata, come il lancio che porta al rigore.

Ammonito presto (15′), perde il confronto con Bolzoni pur non tirandosi indietro.

Parte interno di sinistra, tende ad accentrarsi ed eccedere in qualche dribbling, ma è ordinato nei passaggi e insidioso su punizione (54′ e 59′) dal 21’st CAPRARI 5,5 Nel marasma non riesce a ritagliarsi spazi buoni.

Spinge meglio di Zanon arrivando più spesso al cross, ma difende poco.

Lotta per novanta minuti ma non sporca lo scout in alcun modo.

Si procura e sbaglia il rigore: non è da questi particolari… Rapido e discretamente tecnico, subisce psicologicamente l’errore e viene richiamato dall’11’st JONATHAS 5,5 Torreggia in area ma non raccoglie conclusioni.

All.STROPPA 5 Togliendo Quintero si affida al fato: gli dice male. Peccato sia finita così, ma forse questo Pescara ha bisogno di un allenatore con più esperienza in serie A.

 

Il tabellino

Marcatori: 31’Valiani

Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Contini, Felipe; Angelo, Vergassola, Bolzoni, Rubin; Rosina (21’st Sestu), Valiani (42’st Del Grosso); Calaiò (Farelli, Campagnolo, Dellafiore, Verre, Coppola, R.Rodriguez, Bogdani). All.Cosmi.

Pescara (3-5-2): Perin; Cosic (36’st Celik), M.Capuano, A.Bocchetti; Zanon, M.Nielsen, Cascione, Quintero (21’st Caprari), Balzano; Abbruscato, Vukusic (11’st Jonathas) (Pelizzoli, S.Romagnoli, Modesto, Togni, Bjarnason, Soddimo). All.Stroppa.

Arbitro: Irrati

Ammoniti: Cascione (P), Contini (S), Balzano (P) per gioco scorretto.

Espulsi: 41’st M.Capuano (P) per somma di ammonizioni (entrambe per gioco scorretto), 47’st Zanon (P) per gioco scorretto (fallo da ultimo uomo).

 

 

(Carlo Necchi)

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