DIRETTA/ Novara-Livorno live (serie B 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Segui e commenta la diretta di Novara-Livorno, anticipo della sedicesima giornata di serie B: è l’esordio sulla panchina dei piemontesi per Alfredo Aglietti, Nicola per l’aggancio alla vetta

Aglietti
Alfredo Aglietti - Infoinphoto

Alle 20:45 di oggi si apre la sedicesima giornata di serie B. Allo stadio Silvio Piola di Novara i padroni di casa ospitano il Livorno: gara difficilissima per una formazione che sta navigando nei bassifondi della classifica e ha assoluto bisogno di punti per tirarsi fuori da una situazione che nelle ultime settimane si è fatta decisamente complicata. Il Livorno al contrario sta benissimo: 32 punti, tre lunghezze dalla vetta e un tentativo di fuga che in questo momento lascia intravedere la possibilità che per la prima volta dalla stagione 2006/2007 si possa arrivare a una promozione diretta di tre squadre, senza passare dai playoff. Stando così le cose è evidente che i tre punti servono molto di più al Novara (il pareggio sarebbe quasi inutile ai piemontesi). Il Livorno può anche permettersi di uscire dal Piola senza sconfitta: il distacco dalle squadre che inseguono è largo, il campo sintetico può comunque creare dei problemi e di conseguenza per la formazione di Davide Nicola non c’è l’affanno dei tre punti. Bisogna infatti guardare anche ai precedenti: in 14 partite giocate in Piemonte (tre in serie A, due in serie C2) il Livorno non ha mai vinto: ci sono 4 pareggi per i labronici a fronte di dieci sconfitte, ultima delle quali quella del 2010/2011, un sonoro 4-1 (a fine anno il Novara fu promosso passando dai playoff). Il primo precedente risale al 1931/1932 (un 2-0 timbrato dalla doppietta di Ravetto), mentre l’ultimo dei quattro pareggi è di 22 anni fa: 0-0 in C2.

Il Novara è in crisi: non si possono usare mezze misure per descrivere la situazione dei piemontesi, tornati in serie B dopo una singola stagione in massima serie. Sono già tre gli allenatori cambiati in quindici giornate: Tesser, richiamato l’anno scorso dopo l’esonero di Mondonico, ha lasciato il posto a Giacomo Gattuso, tecnico della Primavera; nemmeno lui però è riuscito a invertire la tendenza, anzi: tre sconfitte consecutive contro Cittadella, Sassuolo e Vicenza, ed esonero. Al suo posto ecco Alfredo Aglietti, già all’Empoli: a lui il compito di rigenerare una rosa che ha smarrito il bel gioco che aveva fatto vedere due stagioni fa. Non gli si chiede subito la promozione ovviamente, ma quantomeno di salvare la squadra. In casa il rendimento dei piemontesi, che scontano anche quattro punti di penalizzazione, parla di due vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Dieci i gol realizzati, nove quelli subiti. Ancora accettabile tutto sommato, anche perchè i giocatori che segnano ci sono: sei reti Gonzalez, cinque Mehmeti. Il problema è la difesa, composta di giovani inesperti guidati dal Sindaco Lisuzzo e da Ludi che però stanno trovando qualche difficoltà nel garantire la giusta dose di leadership. 

Discorso opposto per il Livorno, che dopo una serie di stagioni in serie B sembra finalmente pronto per la risalita nel massimo campionato italiano. Inizio di stagione esaltante per una squadra, quella di Davide Nicola, che alla vigilia del torneo non era tra le superfavorite per la promozione. Eppure i labronici hanno da subito imposto un gran ritmo, andando in fuga con Sassuolo e Verona e rimanendo sulla buona strada per salire direttamente in A, senza i playoff. Merito anche degli 8 gol di Siligardi, dei 5 a testa di Dionisi e Paulinho e di una formazione ottimamente organizzata sul campo. Il bilancio esterno parla di cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta; le vittorie consecutive dei toscani sono tre (Bari, Ascoli e Varese) e nelle ultime cinque ci sono 13 punti, che hanno permesso di riagganciare il Verona al secondo posto e di mantenere a un tiro di schioppo il Sassuolo. Questa sera con una vittoria il Livorno potrà mettere ulteriore pressione alla capolista ma, al di là del risultato, di stasera, la formazione di Nicola ha già ampiamente dimostrato di meritare la serie A; un’altra prova ne sono i 30 gol realizzati che ne fanno di gran lunga il miglior attacco del campionato (tante invece le reti subite: 21). 

Ci aspettiamo un Novara timoroso: solitamente il cambio di allenatore porta una scossa emotiva, ma di fronte c’è una grande squadra e i piemontesi potrebbero impostare una gara di attesa, per studiare il comportamento labronico e capire come fare male. Il Livorno probabilmente cercherà di comandare il gioco, ma più che altro di sfruttare le ripartenze; dunque baderà in prima battuta a non scoprirsi troppo. La parola passa ora al campo: Novara-Livorno sta per cominciare…

 



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