DIRETTA/ Torino-Fiorentina live (serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Segui e commenta la diretta di Torino-Fiorentina, partita valida per la quattordicesima giornata del campionato di serie A. Montella cerca la sesta vittoria consecutiva per spiccare il volo.

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Foto Infophoto

Torino e Fiorentina si sfidano oggi alle 15 allo stadio Olimpico nella quattordicesima giornata del campionato di serie A. E’ una partita dall’esito non scontato, a differenza di quello che la classifica e lo stato di forma delle due formazioni potrebbe far pensare. Il Torino ha 14 punti (sono 15 quelli conquistati, ce n’è uno di penalizzazione) e si trova a lottare per la salvezza; la Fiorentina ha 27 punti ed è al terzo posto in classifica, a cinque lunghezze dalla vetta. Forse nemmeno Andrea Della Valle si aspettava una Viola così in alto a questo punto della stagione: va dato atto a Montella di aver dato un’anima a una squadra del tutto nuova, facendole giocare un calcio spumeggiante ed efficace. I tre punti servono, e non poco, al Torino, che ha dimostrato di meritare la serie A ma deve aggiungere un pizzico di cinismo alla capacità di sviluppare gioco e difendersi; la Fiorentina a ben guardare può anche permettersi di pareggiare, ma è chiaro che in uno stato di forma del genere e contro una squadra sulla carta inferiore la priorità è quella di cercare la vittoria. I Viola però non avranno Jovetic, che salta la terza partita consecutiva: un bel problema, ma anche senza il montenegrino i toscani hanno dimostrato di saper fare risultati e segnare. Sono innumerevoli i precedenti in serie A: l’ultima vittoria della Fiorentina è datata 2008, quindicesima giornata, un 4-1 firmato Mutu-Gilardino (doppietta)-Kuzmanovic, rete del Torino di Rosina. I granata non vincono in casa contro la Viola dal 2001/2002 (Scarchilli), stagione nella quale la Fiorentina retrocesse (era invece successo al Toro a maggio 2009). Per trovare il pareggio più recente bisogno addirittura risalire alla sedicesima giornata del campionato 1990/1991: per il Torino andò a segno Giorgio Bresciani, gol di Salvatori per i toscani.

Il Torino ha perso l’imbattibilità esterna domenica scorsa, perdendo 2-0 sul campo della Roma: una sconfitta che peraltro ha interrotto una striscia di tre partite utili consecutive, nelle quali spiccavano i due pareggi contro Lazio e Napoli (entrambi per 1-1) ad anticipare l’1-0 sul Bologna. La squadra di Ventura gioca bene e soprattutto è solida in difesa: i gol subiti sono appena 12 (meno di uno a partita), di cui la metà incassati in casa, dove il Torino ha conquistato 7 punti frutto di due vittorie e un pareggio. Ci sono anche tre sconfitte: un po’ tante, anche se i granata sono una neopromossa e logicamente hanno bisogno di tempo per adattarsi alla categoria. Ventura punta oggi su Cerci: il giocatore in settimana è stato bacchettato da Aldo Agroppi, che ha affermato come potrebbe aver fatto incetta di Palloni d’Oro se solo avesse una testa più “professionale”. Forse è un’esagerazione, ma l’ex della partita ha le qualità per essere decisivo, solo che nella sua avventura granata ha ancora fatto fatica a dimostrarlo. Il Torino dovrà cercare di impostare la partita facendo gioco, evitando che la Fiorentina controlli il ritmo e possa palleggiare a centrocampo: l’assenza di un incontrista di ruolo nella formazione di Montella va sfruttata appieno, i piemontesi hanno le qualità per farlo e non dovranno rinunciare ad osare. 

La Fiorentina è in un momento di forma strepitoso. A inizio stagione il bel gioco si era visto subito, ma la Viola faticava a imporre il suo ritmo in trasferta (in casa il percorso è quasi netto, c’è solo un pareggio contro la Juventus). Adesso sono arrivate anche le affermazioni lontano dal Franchi, due consecutive contro Genoa e Milan; così la squadra di Vincenzo Montella ha spiccato il volo e, grazie anche al rientro di Aquilani (tre gol in due partite) ha messo insieme una striscia di cinque vittorie, tra le quali quella contro la Lazio e il doppio 4-1 inflitto a Cagliari e Atalanta. La classifica ride, e tanto: i toscani sono terzi a pari merito con il Napoli, e questa sera potrebbero addirittura trovarsi a due punti dalla Juventus capolista che gioca a San Siro. I meriti sono da dividere: Montella è stato bravo a plasmare un gioco corale fatto di tanta qualità, possesso palla e verticalizzazioni grazie a un centrocampo di palleggiatori. Il mercato poi è stato ottimo: giocatori che sono subito entrati in sintonia con la serie A e paiono giocarci da una vita (Roncaglia, Rodriguez, Borja Valero) e gente come Toni che sembrava sul viale del tramonto e invece non smette di segnare. L’assenza di Jovetic per il momento non si è fatta sentire: è chiaro che il montenegrino è decisivo nel lungo periodo, quando andrà verificata la tenuta anche mentale della squadra, ma la Fiorentina gira anche senza il suo faro offensivo, prova ne sono i 23 gol segnati (sette nelle due partite saltate da JoJo) e anche il reparto difensivo che ha incassato appena 10 gol, che ne fanno la seconda retroguardia del torneo con un solo gol di differenza rispetto alla Juventus. Poi, quella viola è una cooperativa del gol: sono andati a segno già in 11 (anche qui siamo dietro ai 12 bianconeri), con il picco delle sei reti di Jovetic e le sorprese Aquilani e Gonzalo Rodriguez, 3 gol a testa. 

La partita si preannuncia molto interessante: Torino e Fiorentina giocano molto bene a calcio e sono squadre poco abituate a chiudersi a riccio nella propria metacampo, preferendo di gran lunga attaccare l’avversario e imporre le proprie idee offensive. I viola sono favoriti per la classifica e il diverso tasso tecnico in campo, ma i granata hanno le armi – anche individuali – per prendersi i tre punti e fermare la corsa di Montella. Vedremo come andrà a finire: Torino-Fiorentina sta per cominciare…

 



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