SERIE B/ Menichini: Verona e Sassuolo favorite per la promozione diretta (esclusiva)

Leonardo Menichini, ex tecnico del Crotone, ha parlato del campionato di Serie B, sempre molto avvincente: lunedì in posticipo il big-match Verona-Sassuolo. Ecco le sue dichiarazioni…

03.11.2012 - int. Leonardo Menichini
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Andrea Mandorlini, allenatore del Verona (Infophoto)

Lunedì alle 21.00 allo stadio Bentegodi si affronteranno Sassuolo e Verona, la prima contro la seconda del torneo cadetto. Un posticipo di lusso per la tredicesima giornata del campionato di serie B, tra la formazione emiliana che attualmente ha 31 punti, con 10 vittorie, un pareggio e una sconfitta (numeri da record per Di Francesco), e quella veneta che ha 25 punti. Insomma, questa giornata sarà interessante fino alla fine, e ricordiamo che alle ore 19.00 ci sarà pure Modena-Juve Stabia, altra partita tra due formazioni molto interessanti, che stanno facendo meglio del previsto. Le altre partite si sono giocate tutte oggi pomeriggio. Serie B che comunque si sta dimostrando vivace e pure sana, con novità importanti introdotte dalla Lega, che ora persegue l’obiettivo del ritorno a 20 squadre dal 2014. Per parlare di questa giornata del campionato cadetto, abbiamo intervistato Leonardo Menichini, fino alla scorsa stagione allenatore del Crotone. Eccolo in questa intervista in esclusiva a Ilsussidiario.net.

Un giudizio su queste prime giornate del campionato di B? C’è un Sassuolo che sta facendo molto bene e sta giocando anche meglio della passata stagione. Un Sassuolo che in effetti è una squadra spaziale, stratosferica, sta dominando il campionato alla grande. Poi c’è il Verona che sta mantenendo i pronostici. Il Livorno si sta dimostrando molto forte. Sono queste le tre squadre che stanno guidando il campionato con pieno merito.

Sassuolo e Verona favorite per la promozione diretta? Direi proprio di si, sono queste due formazioni le più accreditate per aggiudicarsi i primi due posti del campionato di serie B.

Quali saranno le squadre candidate a un posto nei playoff? Direi nell’ordine Livorno, Padova, Varese, Brescia, Spezia e Juve Stabia.

Lunedì intanto ci sarà proprio il match clou della tredicesima giornata, Verona – Sassuolo… Una partita aperta a ogni risultato, col Sassuolo che potrebbe anche vincere a Verona, ma comunque un incontro che si preannuncia molto combattuto, molto interessante.

Il Novara sta deludendo, sta disputando un campionato al di sotto delle attese. Che ne pensa? E’ vero questo, come è anche vero che senza la penalizzazione avrebbe 14 punti, sarebbe quasi in zona playoff. E’ una classifica corta, dove si può recuperare molto facilmente e tante squadre potrebbero essere in grado nel futuro del torneo cadetto di recuperare posizioni importanti.

Stanno invece sorprendendo Juve Stabia e Cittadella… La Juve Stabia è una conferma, una squadra che anche l’anno scorso ha fatto un grande campionato. E in questa stagione si sta esprimendo molto bene, ha perso a Sassuolo solo al ’90. Non ha più il suo giocatore di maggiore valore Sau, eppure è nella zona playoff del torneo cadetto. Il Cittadella non è più una sorpresa del campionato di serie B. Da anni frequenta abitualmente il campionato di B. Ha già sconfitto il Sassuolo in questa stagione. C’è una società seria, sana, con programmi giusti, c’è un allenatore molto valido come Foscarini.

E’ possibile per un piccolo club come la Juve Stabia sognare la serie A oppure è un progetto irrealizzabile? Perchè no, la serie A porta molti soldi, ci sono sponsor, diritti televisivi, certo penso che ci sarebbe il problema dello stadio, cosa che dovrebbe riguardare quasi sicuramente il Sassuolo che risolverà questo problema continuando a giocare a Modena.

Quindi anche la serie B non è un salasso economico, per altri club che militano in questa categoria, ad esempio il Crotone che lei ha allenato fino allo scorso campionato?

No basta programmare, fare una politica degli ingaggi giusti, seguire la politica dei giovani e anche un piccolo club può stare in serie B.

Nel Crotone giocava Florenzi, ora un giocatore importante della Roma di Zeman… L’ho lanciato io, chiedendo ai dirigenti della formazione calabrese di prelevarlo dalla primavera della Roma dove era cresciuto. Si è dimostrato un giocatore molto valido, capace di fare di tutto, un centrocampista molto forte.

Il suo futuro? Secondo me può andare in Nazionale, diventare un giocatore su cui la Roma potrebbe puntare molto in futuro. Non bisogna comunque avere fretta, lasciargli tempo, ma credetemi Florenzi è veramente un giocatore di categoria superiore.

 

(Franco Vittadini)

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