DIRETTA/ Verona-Sassuolo live (serie B 2012/2013): la partita in temporeale

Il Verona ospita il Sassuolo in quello che è il big match della 13esima giornata di serie B. Gli scaligeri vogliono ridurre il distacco e riprendersi la seconda piazza, Sassuolo per la fuga.

05.11.2012 - La Redazione
Sassuolo_capolista
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Alle 21 di questa sera grande sfida per il primato in serie B: il Verona ospita il Sassuolo capolista con l’obiettivo di accorciare il divario in classifica. E’ il big match della tredicesima giornata, senza discussioni: le due squadre si contendono la prima posizione e con tutta probabilità lotteranno per la promozione fino all’ultimo. Se per il Verona non è una sorpresa, c’erano molti dubbi su un Sassuolo che, scottato dall’eliminazione ai playoff dopo un campionato da 80 punti, si presentava ai nastri di partenza della nuova stagione con un allenatore nuovo e senza alcuni uomini chiave della scorsa stagione. Invece, la squadra di Di Francesco sta facendo faville, e con una vittoria oggi allungherebbe a 9 punti il vantaggio sul Verona, che sarebbe terzo in classifica; gli scaligeri al contrario tornerebbero secondi e andrebbero a -3 dagli emiliani. Il pareggio fa comodo comunque a entrambe, perchè in questo momento c’è un tentativo di fuga a tre squadre che potrebbero, a fine stagione, ritrovarsi promosse senza passare dai playoff (succederebbe in caso la terza in classifica avrebbe almeno 10 punti sulla quarta, l’unico precedente è avvenuto nel 2006/2007). I precedenti tra le due formazioni sono sei: il Sassuolo conduce con quattro vittorie contro le due del Verona, che ha vinto l’ultima al Bentegodi (1-0, la scorsa stagione) e perso a Modena (0-2). L’altro successo gialloblu è dell’agosto 2011: ai tempi regolamentari pirotecnico 3-3, poi il Verona ha passato il turno ai calci di rigore. Difficile dire chi sia la favorita questa sera: il fattore campo e il calore del pubblico del Bentegodi sono senz’altro elementi importanti per la squadra di Mandorlini, ma il Sassuolo visto fino a qui è una formazione che non ha paura di niente, gioca a memoria e sembra avere la maturità necessaria per uscire indenne da un esame di maturità simile. Difficile comunque che ci si accontenti del pari: una gara del genere la si vuole sempre vincere al di là di tutto. 

Il Verona non era partito benissimo in campionato: alcune modifiche nella rosa che lo scorso anno ha perso la semifinale dei playoff contro il Varese si erano evidentemente fatte sentire. Ferrari fermato dalla squalifica, soprattutto la partenza di Tachtsidis destinazione Roma: uomini chiave nello scacchiere di Mandorlini che sono stati sostituiti con elementi validi ma bisognosi di adattarsi alla nuova realtà. La società ha investito tantissimo sul mercato ed è riuscita ad assicurarsi più o meno tutti i giocatori puntati: da Cacia a Bojinov, da Rivas a Cacciatore, passando per Carrozza e Bacinovic. Il risultato è una corazzata costruita per la serie A, come dimostrano le prove sul campo: a oggi il Verona è terzo, un punto sotto il Livorno che ha una partita in più. In casa il rendimento parla di 14 punti con quattro vittorie e due pareggi, nove gol realizzati e solo due subiti. Gli scaligeri hanno saputo cambiare marcia nelle ultime partite: alla quinta giornata i gialloblu si trovavano in sesta posizione, poi hanno inanellato una grande striscia di risultati che si è concretizzata nei 10 punti delle ultime quattro giornate (dopo il derby perso a Padova), con tre vittorie e un pareggio. Spicca soprattutto il 2-0 di Livorno, segnale di maturità di una squadra che non si vuole guardare indietro e vuole fin da subito prendere le distanze dal gruppone, per non ritrovarsi ad aprile a dover contare i punti persi in ottica promozione. Si tratta di una formazione che segna tanto quella di Mandorlini, frutto di un 4-3-3 nel quale gli esterni sono attaccanti che vedono la porta (4 gol per Juanito Gomez) e Daniele Cacia sta confermando di essere un valore aggiunto per il campionato di serie B.

Dall’altra parte il Sassuolo, la capolista forse a sorpresa del torneo. Di Francesco non è riuscito a eguagliare il miglior avvio di sempre in un torneo di serie B (apparteneva alla Juventus 2006/2007), ma può senz’altro ritenersi soddisfatto, perchè nessuno avrebbe scommesso sui neroverdi in testa alla classifica con 10 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta (quella di Cittadella), con 23 gol segnati e appena 5 subiti. Senza Sansone e Piccioni, con Fulvio Pea volato a Padova e la grande delusione dello scorso giugno, in pochi avrebbero detto che il Sassuolo si sarebbe nuovamente giocato la promozione. Invece eccolo qui: è stato bravissimo il tecnico a puntare su giocatori giovani e affamati, come il rientrante Pavoletti che ha già segnato 6 gol e come il gioiellino Berardi che è già nel mirino delle grandi. Insieme a loro ci sono quelli del gruppo storico, i Magnanelli, Missiroli, Troianiello, che stanno contribuendo al grandissimo campionato di una squadra che a questo punto può legittimamente sognare la promozione in serie A. La strada è ancora lunga, ma un rendimento esterno da cinque vittorie e una sconfitta, con 13 gol fatti e 3 subiti, è tanta roba. Questa sera c’è un esame di maturità importante, anche se i risultati delle ultime cinque partite ci dicono che Di Francesco non deve più dimostrare molto. 12 punti con vittorie importanti come quella contro il Varese (4-0) e quella a Terni, in casa di una squadra lanciata da una serie di risultati utili. In mezzo la sconfitta di Cittadella, unica caduta di una squadra che al momento sta giocando il miglior calcio del torneo per distacco. 

Ci aspettiamo che sia una grande partita: di fatto, Verona-Sassuolo è una partita che starebbe benissimo nell’attuale serie A, e molto probabilmente lo sarà a partire dalla prossima stagione. Nessuna delle due squadre vorrà tirarsi indietro ed entrambe cercheranno i tre punti, perchè la vittoria sarebbe anche un segnale di forza nei confronti della rivale. Scopriremo presto come andrà a finire, ora la parola passa al campo: Verona-Sassuolo sta per cominciare…

 



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