DIRETTA/ Pescara-Catania live (Serie A 2012-2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Il programma della diciottesima giornata di serie A comincia oggi alle ore 18.00 con Pescara-Catania: segui e commenta in diretta live con noi questo incontro interessante

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Cristiano Bergodi (Infophoto)

Oggi alle ore 18.00 il programma della diciottesima giornata di serie A comincia con l’anticipo Pescara-Catania: per le due squadre la partita dello stadio Adriatico sarà l’ultima dell’anno solare 2012, prima della pausa per le feste di Natale, che per abruzzesi e siciliani saranno un po’ più lunghe rispetto a tutte le altre squadre. L’incontro si annuncia particolarmente significativo per i padroni di casa, considerata la posizione di classifica della compagine allenata da Cristiano Bergodi: il Pescara è terzultimo con 14 punti, dunque se il campionato finisse oggi sarebbe retrocesso dopo una sola stagione passata nella massima categoria. Questa è naturalmente un’ipotesi che in Abruzzo vogliono scongiurare, e le partite in casa contro avversarie medio-piccole come il Catania devono essere le occasioni per portare ‘fieno in cascina’ come si suol dire, cioè tanti punti in classifica. Vittoria d’obbligo per il Pescara, per dirla in poche parole. Non sarà però facilissimo, visto che il Catania di Rolando Maran è una delle realtà più interessanti di questo campionato di serie A: i rossoblu siciliani hanno 25 punti, e non sono lontani dalle zone più nobili della classifica. Certo, pensare di poter lottare davvero per la qualificazione alle Coppe europee appare piuttosto difficile, vista la forza delle squadre che precedono il Catania, ma già il fatto di poterlo sperare è importante. Naturalmente, una vittoria farebbe proseguire questa speranza, regalando un Natale memorabile alle falde dell’Etna. E’ una data storica per la partita: si tratta infatti del primo precedente tra le due squadre in serie A. Negli ultimi precedenti ci sono invece cinque precedenti all’Adriatico, con il bilancio in perfetta parità: due vittorie per parte, un pareggio. Nel 2001/2002 due incroci ad alta tensione: in campionato il Catania espugna il campo del Pescara per 2-1, reti etnee di Fini e Kanyengele, momentaneo pareggio abruzzese di Fanesi. Siamo in serie C1: Catania terzo e Pescara quarto, playoff e nuovo incrocio. All’andata decide Suppa, ma il Catania ribalta tutto in Sicilia e si qualifica per la finale, centrando poi la promozione in serie B. E’ del novembre 2003 l’ultima vittoria biancazzurra: decise Stella, si giocava in serie B perchè nel frattempo anche gli abruzzesi avevano raggiunto la promozione. Dell’anno seguente (sempre a novembre) l’ultimo pareggio, sempre in cadetteria: 2-2 con le reti di Terra e Job a mandare avanti il Pescara, poi raggiunto da Manfredini e Ferrante. Infine l’ultimo precedente: ancora in serie B, le due squadre si affrontarono nel 2005, questa volta a dicembre. Fu il Catania a prevalere, grazie al gol realizzato da Spinesi. Una stagione da ricordare per gli etnei che furono promossi in serie A e da allora ci sono rimasti, mentre il Pescara era una formazione modesta che però riuscì a salvarsi.

Il Pescara è in piena lotta per non retrocedere, rispettando le previsioni estive: nelle partite casalinghe sono arrivati 10 punti in nove incontri, frutto di tre vittorie, un pareggio e cinque sconfitte, con otto reti segnate e il doppio subite. La formazione abruzzese ha problemi sia in attacco – pochi gol segnati –, sia in difesa – che invece subisce troppe reti. Il cammino nelle ultime cinque giornate non è rassicurante, con quattro sconfitte (contro Siena, Roma, Napoli e Milan) a fronte di una sola vittoria, in casa contro il Genoa. La situazione è per il momento sostanzialmente identica a quella presente sotto la guida tecnica di Stroppa. Nelle ultime cinque partite si è però visto qualche miglioramento: i numeri sono negativi perchè ci sono 4 gol segnati e 11 subiti, ma intanto tre kappaò sono arrivati contro Roma, Napoli e Milan, e poi il Pescara fino a lì aveva messo insieme appena 9 gol in 12 giornate, quindi l’attacco si è più meno sbloccato. In più, a livello di gioco ci sono  stati dei passi in avanti che fanno ben sperare società e tifosi per il futuro. Il miglior marcatore della squadra è il trequartista slovacco Weiss, che anche questa sera sarà titolare (clicca qui per le probabili formazioni della partita). Bergodi sembra aver trovato una buona formula con Togni e Bjarnason a centrocampo, che hanno aumentato la fisicità della squadra e gli inserimenti senza palla che rendono più pericoloso il Pescara in fase offensiva; bisognerà vedere se questo basterà a centrare una salvezza problematica.

Il Catania invece finora è andato benissimo in casa, decisamente meno in trasferta: lontano dal Massimino sono arrivati solamente 6 punti in otto partite, frutto di una vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte. Il successo è però un ricordo molto fresco, dal momento che è arrivato due settimane fa sul campo del Siena (1-3), interrompendo un piccolo passaggio a vuoto che era stato causato dalle sconfitte contro Palermo e Milan. Ora invece il trend è positivo, perché dopo il successo di Siena è arrivato quello casalingo contro la Sampdoria. Un’altra renderebbe davvero legittimo passare Natale e Capodanno sognando l’Europa, in attesa di tornare in campo il giorno dell’Epifania. In più il Catania è anche qualificato per i quarti di finale di Coppa Italia: se la giocherà contro la Lazio, una squadra già incontrata in campionato (anche se in casa) e che è stata battuta 4-0. Insomma, l’Europa League potrebbe arrivare anche non attraverso il campionato. Per Maran le notizie positive vengono da tutti i reparti: in difesa Pablo Alvarez si è preso di forza la fascia destra e a suon di grandi prestazioni si sta confermando uno degli elementi più affidabili, a centrocampo prosegue la crescita di Amidu Salifu (classe 1992) mentre in attacco è esploso Gonzalo Bergessio, in questa parte di stagione in grande forma: sei gol per El Toro, tre nelle ultime due partite condite anche da due assist contro la Sampdoria. Con un attaccante così il Catania può davvero togliersi delle belle soddisfazioni.

E’ una partita incerta: certo il livello tecnico delle due prestazioni favorisce il Catania che ha già dimostrato di giocarsela con tutte, ma il Pescara ha dalla sua parte il fattore campo che può essere importante, soprattutto perchè come detto gli etnei stentano parecchio lontano dal Massimino. Ad ogni modo vedremo come andrà a finire, la parola passa ora al campo: Pescara-Catania sta per cominciare…

 



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