PAGELLE/ Pescara-Catania (2-1): i voti e il tabellino della partita con marcatori e ammoniti (serie A, 18esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle e il tabellino di Pescara-Catania, primo anticipo della 18esima giornata del campionato di serie A 2012-2013: i voti, i marcatori e gli ammoniti della partita dell’Adriatico

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Eugenio Romulo Togni, 30 anni, centrocampista brasiliano del Pescara (INFOPHOTO)

Il Pescara batte il Catania all’ultimo respiro e si aggiudica il primo anticipo della 18esima giornata di serie A. Decide un gol di Eugenio Togni, il suo primo in campionato, al 95′ minuto. Il Pescara si era portato in vantaggio al 23′ con Mervan Celik (assist di Weiss), ma il Catania era riuscito a pareggiare, sempre nel primo tempo con Pablo Barrientos (36′, assist di Izco). Si per Celik che per Barrientos si tratta del secondo gol in questo campionato. Il Pescara ottiene la sua quinta vittoria e sale a quota 17, mentre il Catania incassa la settima sconfitta (la quinta in trasferta) e rimane a 25 punti. Nella prossima giornata il Pescara farà visita alla Fiorentina, mentre il Catania riceverà il Torino.

Ritmi di gioco sostenuti in avvio: il Pescara ha provato a fare la voce grossa col pressing, ma il Catania ha raccolto un paio di occasioni che hanno abbassato le orecchie avversarie. Il gol di Celik ha spezzato l’equilibrio ma smussato l’impeto pescarese, consentendo al Catania di rialzare un pò il proprio baricentro e trovare il pareggio, con un’azione molto simile a quella dell’1-0. Sui binari dell’equilibrio la gara ha sferragliato sino all’intervallo. La ripresa si è aperta con un quarto d’ora di fuoco, scandito da buone occasione da gol. Man mano la partita si è fatta più fisica e meno tecnica, anche per la crescente stanchezza dei giocatori che hanno speso molto dal punto di vista atletico. Il gol decisivo è rimasto nell’aria sino all’ultimo: l’ha trovato il Pescara sfruttando il sussulto finale e una circostanza favorevole, la mezza indecisione di Andujar sulla punizione di Togni.

Bergodi ha provato ad osare piazzando Weiss alle spalle di Abbruscato e Celik, e confermando la difesa a quattro che sembra garantire una fase difensiva più sicura. In vantaggio al 23′ grazie ad un’azione veloce, il Pescara ha abbassato un pò il ritmo aggressivo dei primi minuti, concedendo relativamente poco al Catania. Che però ha sfruttato una disattenzione collettiva (difesa schiacciata indietro sul cross di Izco) per pareggiare. Nella ripresa gli abruzzesi sono ripartiti forte, rischiando di segnare e subire in rapida sequenza. Poi hanno combattuto sino alla fine: pur se ai punti è una vittoria meritata, e dà molta speranza. Ps: AAA centravanti cercasi: questo Abbruscato serve a poco.

Senza Bergessio, Maran ha spostato Castro al centro del tridente, che ha riaccolto Gomez partito largo a sinistra. Esperimento non riuscito perché Castro ha mostrato difficoltà ad adattarsi al ruolo di centravanti, togliendo alla squadra il riferimento fisso a ridosso dell’area. Il gol di Celik, nato in seno ad un rapido cambio di fronte, ha colto la retroguardia catanese schiacciata indietro; quello del ko è frutto più di un episodio che di meriti altrui: condanna un Catania meno continuo nella spinta, pur se combattivo nell’atteggiamento. Positivi Spolli, Barrientos e Almiron, meno Lodi e Gomez.

Tempestivo e quasi sempre corretto nel primo tempo, in cui però ammonisce un pò frettolosamente Izco: è Weiss ad andargli addosso sullo slancio. Nella ripresa segnalato erroneamente un fuorigioco di Marchese, liberato dalla respinta di Perin sul gran tiro di Spolli: il terzino catanese era in posizione regolare e poteva ribadire verso la porta. Globalmente lascia correre molto, ma non sempre con buonsenso.

Pescara

Due incertezze ed altrettante parate rilevanti.

Controlla Gomez con relativa facilità, tiene la posizione.

Un erroraccio che quasi costa un gol (12′) e un bell’anticipo su Castro nella ripresa (64′).

Un paio di pezze risolutive dietro, ungara sgroppata con quasi assist incorporato davanti.

Entra nell’azione del vantaggio, poi perde Barrientos più d’una volta. Esce infortunato dal 23’st ZANON 6 Butta dentro un paio di cross.

Poco appariscente ma non certo inutile, anche se patisce l’esperienza di Almiron

Una prova onesta diventa storica grazie al gol decisivo: lacrime di gioia.

Si fa saltare da Izco nell’azione del pareggio, ma offre una prova molto generosa ed intelligente nei movimenti offensivi.

Assist vincente per Celik, mostra tecnica, velocità e un certo egoismo dal 35’st CAPRARI 5,5 Manca un gol sottoposta, ma è anche bravo Andujar.

Stasera un corpo estraneo: Spolli ne fa un sol boccone.

Volitivo, vivace, anche impreciso ma importante perché segna ed offre più giocate significative.

All.BERGODI 6,5 Si concede il tridente e fa bene, ha ridato un’anima alla squadra che infatti non molla sino all’ultimo.

 

Catania

Bene in tuffo su Celik (7′) e in uscita bassa su Caprari (89′), ma commette l’errore decisivo sulla punizione di Togni.

Il gol di Celik arriva dalla sua parte, produce un cross pericoloso poi si fa male dal 43′ BELLUSCI 6 Attento in marcatura su Weiss e pericoloso al tiro (85′).

Un importante anticipo aereo su Terlizzi (53′), il resto è presidio perché Celik gira molto al largo.

Annulla abbruscato e sfiora il gol con un gran sinistro al volo (55′)

Due-tre cross pericolosi e un paio di conclusioni personali. Non rischia in difesa.

Sfiora il gol (esterno rete, 14′), porge un bell’assist a Barrientos e si spende molto in fase di pressing.

Meno coinvolto del solito, scrive due conclusioni alte e qualche appoggio impreciso.

Nonostante faccia molto pressing riesce ad essere quasi sempre lucido nei passaggi.

Si sveglia dopo il gran gol: tra aperture e filtranti offre diverse giocate di alta qualità.

Si “costruisce” un palo in avvio, ma poi sparisce rinculando troppo all’indietro: il centravanti non è il suo ruolo. 

Un sinistro alto (3′), un altro respinto (31′), poi taglia spesso verso il centro ma produce poco dal 31’st MORIMOTO s.v.

All.MARAN 5,5 Sbaglia con Castro centravanti, ma è anche sfortunato.

 

Il tabellino

Marcatori: 23’pt Celik (P), 36’pt Barrientos (C), 50’st Togni (P)

Pescara (4-3-1-2): Perin; Balzano, Terlizzi, M.Capuano, Modesto (23’st Zanon); Nielsen, Togni, Bjarnason; Weiss (35’st Caprari); Abbruscato, Celik (Pelizzoli, Bocchetti, Crescenzi, Colucci, Brugman, Quintero, Soddimo, Jonathas). All.Bergodi.

Catania (4-3-3): Andujar; P.Alvarez (43’pt Bellusci), Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez (31’st Morimoto) (Frison, Terracciano, Rolin, Augustyn, Potenza, C.Capuano, Paglialunga, Ricchiuti, Keko, Doukara). All.Maran.

Arbitro: Romeo

Ammoniti: Izco (C), Celik (P), per gioco scorretto, Barrientos (C) per comportamento non regolamentare, 

 

(Carlo Necchi)

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