PALLONE D’ORO SUDAMERICANO/ Neymar vince il sondaggio popolare, la stella del Santos verso il bis

- La Redazione

Anche il Sudamerica ha il suo Pallone d’Oro: lo scorso anno lo ha vinto Neymar, che stacca tutti nel sondaggio popolare indetto da El Pais. La stella del Santos è vicina al bis personale.

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Neymar (Infophoto)

Non c’è solo il Pallone d’Oro europeo a far parlare e discutere: il premio ideato da France Football, e che negli ultimi anni ha cambiato la formula della votazione, sarà assegnato il prossimo 7 gennaio e sarà una questione tra Leo Messi, Cristiano Ronaldo e Andrès Iniesta. Ma in Sudamerica hanno il loro Pallone d’Oro personale: dal 1995 il premio riguarda esclusivamente i calciatori che giocano nel continente, visto che il premio “europeo” ha aperto a tutti i rappresentanti i campionati del Vecchio Continente. sul tema si può dibattere all’infinito, chiedendosi per esempio quanti Palloni d’Oro avrebbe vinto Diego Maradona se ai tempi del Napoli fosse stato votabile; ma qui interessa dire che il trofeo sudamericano consta di una giuria composta da 200 giudici, che entro il 31 dicembre dovranno pronunciarsi sul vincitore. Intanto però il quotidiano El Pais ha aperto un sondaggio per sapere in che modo voterebbe il pubblico. Il risultato non è certo a sorpresa: per gli appassionati, il favorito è Neymar, la stella 20enne del Santos. Per lui il 62% dei voti, una sorta di acclamazione popolare: si tratterebbe del secondo trofeo consecutivo che lo proietterebbe al pari di calciatori storici come Enzo Francescoli (visto in Italia con le maglie di Cagliari e Torino), lo stesso Maradona, Carlos Valderrama (il biondo riccioluto della Colombia di Higuita, apprezzata soprattutto a Italia ’90) e Juan Sebastian Veron, per il quale non c’è bisogno di presentazioni ma che, va detto, è stato capace di portarsi a casa i riconoscimenti una volta rientrato in Argentina, con la maglia dell’Estudiantes. Con tre Palloni d’Oro ci sono invece tre giocatori: curioso il caso di Elias Figueroa, che è stato un difensore ma questo trofeo lo ha vinto consecutivamente tra il 1974 e il 1976. Il terzo anno la FIFA lo ha addirittura nominato calciatore dell’anno, e un giocatore come Pelè lo ha inserito tra i 125 migliori calciatori viventi. E’ un cileno: ha partecipato a tre Mondiali e le sue fortune le ha costruite tra Penarol e Internacional Porto Alegre (con cui sono arrivati i Palloni d’Oro). Con tre trionfi anche Zico, che però li ha vinti prima del 1986, anno entro il quale la votazione era ancora affidata al quotidiano venezuelano El Mundo; titoli arrivati con la maglia del Flamengo, prima del passaggio all’Udinese. Infine, tra il 2003 e il 2005 è stata la volta di Carlitos Tevez, che prima di trasferirsi in Europa con la maglia del West Ham (poi le due di Manchester) ha fatto grande il Boca Juniors ed era passato al Corinthians (insieme a Mascherano) per un breve periodo. Proprio nel Corinthians gioca il secondo classificato del 2012 secondo il pubblico:  

A José Paolo Guerrero è bastato poco per entrare nel cuore dei tifosi, i suoi due gol nel Mondiale per Club sono valsi due 1-0 e la conquista del titolo, a soli cinque mesi dalla sua cessione da parte dell’Amburgo. E’ lui a stare dietro a Neymar, staccatissimo però (circa diecimila voti). Al terzo posto una sorpresa: Matias Rodriguez è un terzino destro di 26 anni, è argentino ma gioca in Cile, nell’Uinversidad (la ex squadra di Edu Vargas, l’anno scorso secondo dietro al brasiliano del Santos). Viene premiato anche e soprattutto per l’ottima Copa Libertadores giocata dal suo club e per questo riesce a stare davanti a un ex mostro sacro come Ronaldinho: il Gaucho non ha mai vinto il Pallone d’Oro sudamericano perchè nei tre anni di Gremio si è visto sopravanzare da Martin Palermo, Javier Saviola e Romario. Nel sondaggio popolare l’ex Barcellona e Milan, oggi all’Atletico Mineiro, è quarto. Ha le sue possibilità, ma tutto porta a pensare che anche i giornalisti seguiranno l’onda dei tifosi e incoroneranno Neymar, nonostante quest’anno il suo Santos non abbia vinto niente. Per Pelè lui è già il più forte di tutti, anche di Messi; il dubbio resta, perchè finchè non si cimenterà in Europa non potremo davvero dire quale sia il suo reale valore. Dovesse restare ancora in Sudamerica, invece, il record di tre trofei dei giocatori di cui sopra sarà presto in discussione.

 

(Claudio Franceschini)

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