CONFEDERATIONS CUP/ Cucchi: Italia-Brasile, sfida dal grande fascino. E quelle parole di Zico… (esclusiva)

- int. Riccardo Cucchi

RICCARDO CUCCHI commenta in esclusiva il sorteggio dei gironi della Confederations Cup che si gioca in Brasile nel giugno del 2013: Italia capitata con Brasile, Messico e Giappone.

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Cesare Prandelli con Mario Balotelli (Infophoto)

Non è stato un sorteggio benevolo quello della prossima Confederations Cup, la competizione che servirà per testare le strutture logistiche del paese che ospiterà il Mondiale 2014, il Brasile in questo caso, e che si svolgerà dal 15 al 30 giugno 2013. Nel girone dell’Italia ci saranno proprio i padroni di casa, il Messico e il Giappone di Alberto Zaccheroni. Nell’altro ci saranno Tahiti, Spagna, Uruguay e il futuro vincitore della Coppa d’Africa, che si conoscerà soltanto il prossimo 10 febbraio. C’è stata anche la recente polemica di Zico che a 30 anni di distanza da Italia–Brasile del Mondiale di Spagna 1982, ha definito la vittoria degli azzurri, un momento negativo per la storia del calcio. Troppo speculare e utilitaristico il nostro football secondo Zico, football antispettacolo a differenza di quello della Selecao. Così Italia–Brasile della prossima Confederations Cup avrà un motivo in più per aumentare la rivalità tra queste due nazionali. Prandelli probabilmente utilizzerà la Confederation Cup per fare esperimenti in vista del Mondiale 2014, ma battere la Seleçao in casa darebbe tanto morale agli azzurri… Per parlare quindi dei sorteggi della Confederations Cup abbiamo sentito Riccardo Cucchi, voce ufficiale delle partite della Nazionale su RadioRai. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Quale significato ha secondo lei questa Confederations Cup? Direi che ha grande valore, perchè è una prova generale in vista dei Mondiali del 2014 che si svolgeranno in Brasile, una verifica delle strutture logistiche di questa nazione, ma anche una verifica delle condizioni di forma delle nazionali che parteciperanno a questo torneo.

Siamo nel girone con il Brasile. Quanto conterà quest’incontro, anche dopo le recenti dichiarazioni di Zico su quel famoso incontro Italia-Brasile del 1982? Direi molto, perchè il Brasile è per noi avversario ostico. Poi Zico con le sue dichiarazioni ha riaperto una diatriba peraltro solo calcistica tra queste due nazionali. In realtà a trent’anni di distanza da quell’Italia-Brasile venire fuori con queste affermazioni è quantomeno singolare da parte del campione brasiliano, se non altro perchè proprio dopo quei Mondiali Zico ebbe un’esperienza importante nel campionato italiano con l’Udinese, con i tifosi di quella squadra e tutti i tifosi italiani di calcio che rimasero deliziati dalla sua classe.

Nel nostro girone avremo di fronte Messico e soprattutto Giappone, che Zaccheroni ha saputo portare al titolo di campione d’Asia… Il Messico ha vinto le Olimpiadi, il Giappone è allenato da Alberto Zaccheroni che tanto bene ha fatto con la nazionale asiatica, portandola al successo continentale. Due squadre da rispettare e da affrontare con tanta concentrazione. Senza dubbio il nostro sembra essere il girone più difficile, con Italia e Brasile favorite per la qualificazione alle semifinali.

Meglio utilizzare un’Italia sperimentale o un’Italia già pronta per i Mondiali 2014? Credo che alla fine Prandelli utilizzerà questa competizione per provare nuovi giocatori. Infatti sarà importante per il tecnico italiano preparare al meglio la Nazionale per i Mondiali, scoprendo nuovi talenti fino alla vigilia di Brasile 2014.

Nell’altro girone ci saranno Spagna, Uruguay, Tahiti e il futuro vincitore della Coppa d’Africa, girone tecnicamente meno valido? Sì, girone tecnicamente meno importante, dove Spagna ed Uruguay avranno le maggiori probabilità di qualificazione naturalmente.

Conterà far bene e possibilmente vincere, o sarà solo un collaudo importante per l’Italia di Prandelli? 

Sarà appunto importante provare e riprovare schemi in vista dei Mondiali; ma vincere non guasterebbe per niente. Sarebbe un modo per l’Italia di aumentare la sua autostima. Qualsiasi successo in ogni competizione non fa mai male.

Certo Italia-Brasile avrà un fascino particolare… E’ una classica del calcio e poi ripeto per noi il Brasile è spesso avversario difficile. Non lo battiamo da tanto tempo, ci abbiamo perso nel 1970 e nel 1994 le finali del Campionato del Mondo. Vincere in casa loro ci caricherebbe tantissimo.

I suoi favoriti? Direi che la finale più ovvia dovrebbe essere Brasile-Spagna. La finale pronosticata da tutti. Noi dobbiamo continuare nel buon lavoro svolto da Cesare Prandelli, che ci ha portato alla finale europea, con l’unico smacco di quel 4-0 a sfavore che la nazionale iberica ci ha inflitto. Fare bene nella Confederations Cup sarebbe parte di quel cammino che dovrà portarci a giocare un Mondiale da protagonisti.

 

(Franco Vittadini)

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