PAGELLE/ Torino-Sampdoria (2-1): i voti, la cronaca, il tabellino (ventottesima giornata Serie B)

- La Redazione

Finalmente Meggiorini! L’ex Novara, entrato nella ripresa, risolve con un gol di rapina nei minuti finali. La contesa, perlopiù equa, è stata aperta da Antenucci e pareggiata da Juan Antonio

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Riccardo Meggiorini torna in serie A con il Torino (Infophoto)

Torino-Sampdoria finisce 2-1 per i padroni di casa. Le reti di Antenucci nel primo tempo e Meggiorini (finalmente!) nella ripresa riappendono il Toro in testa alla classifica a quota 56, a +2 su Sassuolo e Verona e +4 sul Pescara (in attesa dei recuperi, che impegneranno Toro, Sassuolo e Pescara). Alla Samp non è bastato il pareggio di Juan Antonio: per scoprire i blucerchiati bisogna grattare la graduatoria con una moneta, sotto la patina dorata dei piazzamenti playoff. I liguri restano a 39 punti, in settima posizione ma con 9 squadre davanti. Soprattutto, tutte squadre (forse ad eccezione del Bari) con chimiche migliori: se non altro, la partita di oggi ha certificato che la strada è quella buona. Certo, sarà lunghissima, ma con le unghie di spirito mostrate stasera sembra possibile strappare una posizione nel lotto degli spareggi (dalla terza alla sesta). Il Toro, comunque, si dimostrato superiore, per argomenti tecnici e forza mentale.

Nell’aria dell’Olimpico si respira un clima da grande sfida: lo scenario è quello che è ma l’atmosfera è sempre da massima serie. Anche sul campo, la disputa è tesa ed agonisticamente proletaria. Le squadre si fiutano nei minuti introduttivi, poi aprono il taccuino. Al 5′ Pozzi gestisce il pallone di per sé al limite e conclude in diagonale da sinistra: attento Benussi nel tuffo a terra. Per il Torino risponde Stevanovic, migliore dei suoi nella prima frazione: all’11 sgomma in progressione scivolando avanti sul prato, arriva alla conclusione dal limite ma il destro rasoterra è largo di poco. Poi, al 20′, l’esterno scuola Inter derapa sulla corsia di competenza sdraiando Costa sull’asfalto, arriva sul fondo e centra arretrato, perfetto per Antenucci: la prima conclusione è respinta da…Bianchi, in transito nell’area piccola; ma sulla ribattuta Antenucci è ancora prontissimo a battere Romero di sinistro (Costa tiene in gioco tutti). Attizzato dal vantaggio, il Toro prova a mettere la ali, la Samp di reazione inasprisce l’agonismo con qualche fallo gratuito: fioccano 5 ammonizioni tra brutte entrate e proteste derivanti (Basha, Iori da una parte, Munari, Foggia ed Obiang dall’altra). I granata escono meglio, perché fanno valere le ragioni tecniche: al 30′ Basha centra da destra un bel pallone arcuato, Bianchi lascia a terra Gastaldello ed incorna perentorio, Romero sfiora quasi per sbaglio e la traversa fa il resto. Seguono ribaltamenti di fronte nervosetti che fruttano giusto un paio di corner per parte. Poi, il fischio di metà apre l’intervallo per palcare un po’ gli animi.

Nessun cambio, se non negli animi di squadra: più rilassato il Toro più decisa la Samp. Il destro nel traffico di Pozzi dal limite (2′) apre un quarto d’ora di equilibrio più grigio, in cui la Samp spinge indietro un Toro un po’ rammollito sul vantaggio e privato di uno Stevanovic esausto (dentro Surraco). Poi, al 15′, il cambio propiziatorio: fuori Pasqualino Foggia, ahinoi arrugginito, dentro Juan Antonio, per rinsaldare il ponte di legno tra un centrocampo volenteroso ed una attacco sin lì inoffensivo. Il nuovo entrato sdrucciola per 7 minuti, poi trova la mattonella: raccolto un fraseggio sulla trequarti, spara un destro incrociato da fuori che scuote imparabilmente l’angolino basso alla destra di un incolpevole Benussi (22′). Pareggio: come al solito, sganassone necessario per la bestia addormentata. Mentre Iachini rattoppa la sinistra con Laczko (fuori Costa), Ventura butta dentro Meggiorini, convinto che prima o poi risorgerà. Anzi, sicuro, se per far spazio all’ex Novara sacrifica anche Bianchi. La mossa paga: si arriva al minuto decisivo, il 41′, in parità quasi rassegnata. Ma ecco il cuore Toro: Iori imbecca Antenucci nella fetta mancina dell’area, l’attaccante s’incunea e spunta di destro sull’uscita di Romero, la respinta del portiere impenna un pallone che il Meggio da sdraiato sbatte dentro, assieme ad un quintale di rabbia regressa. L’esultanza del grappolo granata la dice lunga sulla maturità del gruppo di Ventura come squadra: pazienza se il gioco viene e va, l’animo è quello giusto.

Il tabellino

Reti: 20’pt Antenucci (T), 22’st Juan Antonio (S), 41’st Meggiorini (T).

Torino (4-2-4): Benussi; D’Ambrosio, Di Cesare, Ogbonna, Parisi; Basha, Iori; Stevanovic (16’st Surraco), Bianchi (33’st Meggiorini), Antenucci, Oduamadi (34’st Sgrigna) (Morello, Glik, Vives, Darmian). All.Ventura.

Sampdoria (4-3-1-2): Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa (25’st Laczko); Munari, Obiang (44’st Fornaroli), Renan; Foggia (15’st Juan Antonio); Pozzi, Bertani (Junior Costa, Rispoli, Volta, Krsticic). All. Iachini.

Arbitro: Massa di Imperia.

Ammoniti: Iori (T), Basha (T), Obiang (S), Munari (S), Berardi (S), Pozzi (S) tutti per gioco scorretto.

Espulsi: nessuno.

Le pagelle

Torino 6,5

Dà sicurezza, sul gol può solo raccogliere.

Diligente e grintoso sulla destra.

La scorribanda non autorizzata che offre alla Samp la palla del pareggio penalizza un prova di gran carattere.

Riduce l’impatto di Pozzi, in un modo o nell’altro.

Più volte ferito, tiene botta proponendosi con buona costanza.

Randella stinchi e rastrella la sporcizia: apporto un pò leggero.

Appannato, stanco, asfissiato: con quel che gli resta ispira l’azione decisiva.

Turbo impressionante, peccato esaurisca il serbatoio troppo presto dal 16’st SURRACO 6 Utile per alzare il baricentro e rinfrescare la squadra un po’ sopita.

Dai Rolando, non mollare: s’è sbloccato pure il Meggio, toccherà anche a te prima o poi. Intanto, una traversa incoraggiante dal 33’st MEGGIORINI 7 Ricordate l’Inter di Gasp? L’ultimo Meggio era rimasto lì: finalmente aggiorna l’album con lo scatto risolutore.

Pasticcia quando non te l’aspettima disegna entrambe le vignette-gol.

Promette sempre molto, stavolta mantiene poco 34’st SGRIGNA 6 Utile per far baldoria là davanti.

All.VENTURA 6,5 Con la mente più che con le gambe, col cuore più che col gioco: dove se non al Toro? Azzecca i cambi.

Sampdoria 6

La traversa lo salva su Bianchi, al resto pensa lui.

Non abbocca con Odu.

Patisce un Bianchi non al meglio.

Antenucci gli manda le cartoline.

Per sua fortuna Stevanovic dura solo un tempo dal 25’st LACZKO 6 Spinge e centra due cross avvincenti.

Slarga e restringe la propria posizione a fisarmonica, sudando duro.

I mezzi s’intravedono, la voglia sempre un po’ meno dal 44’st FORNAROLI s.v.

Intendiamoci, non straordinario. Però interessante: passo da bar, piede educato: se si applica diventa un professore.

Dispiace perché sarebbe l’uomo in più. Ma incide davvero troppo poco dal 15’st JUAN ANTONIO 7 (il migliore) Ci mette un po’ a carburare, poi sgomma un destro ancora inciso sull’asfalto del ricordo. Gran gol, peccato non serva.

Non ci siamo: dopo un po’ nemmeno si muove più. Non tutta colpa sua però.

Lotta con ardore lodevole, ma al netto delle conclusioni, due frecce di gomma: un po’ pochino per quel che vale.

All.IACHINI 5,5 Aspettiamo ancora un gioco: ci vorrà tempo, quel che è certo è che il carattere non basta. Espulso per proteste.

 

Arbitro MASSA 6 I dubbi che lascia son per chi davvero ci vuol credere: non noi. 

 

(Carlo Necchi)

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