PAGELLE/ Real Madrid-CSKA Mosca (4-1): i voti, la cronaca e il tabellino (Champions League)

- La Redazione

Il Real Madrid si qualifica per i quarti di finale battendo il CSKA Mosca 4-1, ma Mourinho dovrà lavorare su una squadra che si è seduta troppo una volta ottenuto il 3-0 e ha rischiato.

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Pepe, difensore del Real Madrid (Infophoto)

Real Madrid batte CSKA Mosca 4-1 e va ai quarti di finale. Segnano Higuain, Benzema e due volte Cristiano Ronaldo, per i russi inutile il gol di Tosic (clicca qui per vedere la sintesi). Un Real che ha sì segnato 4 gol, ma una volta trovato il terzo è apparso fin troppo fiducioso nei propri mezzi, ha smesso di giocare e concesso campo agli avversari, che hanno trovato la rete e messo sotto scacco la retroguardia dei blancos, impacciata nel cercare di respingere gli attacchi. La vittoria di fatto non è mai stata in discussione, ma Mourinho dovrà fare un discorsetto ai suoi, perchè non sempre troveranno praterie davanti a loro.

Nel Real Madrid tutto confermato a parte il ruolo di attaccante: Benzema non sta benissimo, va in panchina con Higuain in campo. Slutski decide invece di lasciar fuori Oliseh, avanzare Dzagoev al fianco di Doumbia e affidarsi all’esperienza di Aldonin in mezzo al campo. Il Real inizia facendo girare palla, ma non trova varchi importanti per andare alla conclusione. Passano 8 minuti e sono i russi, a sorpresa, a sfiorare il gol: Dzagoev ispira per Doumbia, l’ivoriano passa tra Marcelo e Sergio Ramos e conclude: palla alta e gol sbagliato per l’attaccante. Il Real, scosso nel profondo, risponde con Ronaldo, che trova però Chepchugov attento sul suo palo; poi i blancos si rintanano di nuovo, come timorosi della partenza del CSKA: che ha ancora una bella occasione quando Doumbia non arriva su un bel pallone di Musa ancora innescato da Dzagoev. Dai e ridai, il Real si rifà sotto: prima spreca con Kakà che mette a lato, poi passa al 26′: Ozil trova splendidamente Khedira in area, il centrocampista tedesco lavora palla e cambia lato per Kakà, tenuto in gioco dalla distratta retroguardia russa. Cross basso all’indietro e Higuain ci mette la punta del piede per mandare in rete. Ma è l’unico scossone delle merengues, che poi tengono il pallino del gioco senza però rendersi pericolosi, demerito anche di Higuain che è sempre pizzicato in fuorigioco. Il CSKA allora sente odore di impresa e al 34′ spaventa Casillas: è Musa a scaricare un sinistro di prima intenzione dal limite dell’area, il portiere della Nazionale alza le mani e manda in corner. Il Real va al riposo avanti di un gol ma non in totale controllo della gara.

Nella ripresa il Real Madrid riparte a spron battuto con il chiaro intento di chiudere il discorso qualificazione. Ci riesce al 55′: Ronaldo, fin qui in ombra e confusionario, scaglia un destro dei suoi da 40 metri. Il pallone rimbalza davanti a Chepchugov che è goffissimo nell’intervento e manda la palla sul palo e poi in porta. Merengues sul velluto, tre minuti dopo segna ancora Higuain, ma El Pipita è chiaramente in fuorigioco. Intanto Xabi Alonso cade in un errore dei suoi, commette un ingenuo fallo a metacampo e si prende un sacrosanto giallo: pesante, salterà l’andata dei quarti. Il CSKA però non ci sta, continua a provarci in contropiede e su una ripartenza, siamo al 66′, Doumbia sfrutta uno svarione di Sergio Ramos e salta Casillas, che però lo accompagna sull’esterno e lo costringe a non trovare la porta. Poi Mourinho indovina la mossa della serata: toglie un Higuain inesistente se non per il gol e mette Benzema. Il francese ci mette meno di un minuto a ricevere in area da Ozil, girarsi e tirare: Chepchugov lascia lì la respinta, l’attaccante di punta lo fulmina. 3-0 e discorso chiuso. A quel punto però il Real Madrid decide di smettere di giocare e di comportarsi come se fossimo all’oratorio in agosto: cammina per il campo, dà per morto l’avversario. Errore che può risultare  fatale, perchè al 77′ Tosic si libera di un Pepe che scivola per fermarlo come nemmeno ai Primi Calci, si porta palla dal limite e scarica un sinistro che picchia sulla traversa ed entra in rete. Troppo tardi per la rimonta, anche perchè poi al 94′ Ronaldo sistema tutto toccando a porta vuota sull’assist di Benzema: ma le merengues per almeno 10 minuti si fanno dominare dai russi che forse se fossero stati più freschi avrebbero potuto far molto più male (da segnalare un destro di Necid che arriva facilissimamente alla conclusione e trova i pugni di Casillas). Il Real vince 4-1 e si qualifica per i quarti: l’obiettivo era quello e va tutto bene, ma quando arriveranno squadre più blasonate i blancos non potranno permettersi pause di questo genere.

Marcatori: 26′ Higuain, 55′ Cristiano Ronaldo, 70′ Benzema, 77′ Tosic (C), 94′ Cristiano Ronaldo

Casillas; Arbeloa, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso; Ozil (88′ L. Diarra), Kakà (76′ Granero), Cristiano Ronaldo; Higuain (69′ Benzema). All. Mourinho

Chepchugov; A. Berezutski, V. Berezutski, Ignashevich, Schennikov; Musa (60′ Oliseh), Tosic (80′ Necid), Wernbloom, Aldonin (46′ Mamaev); Dzagoev, Doumbia. All. Slutski

Ammoniti: Chepchugov, V. Berezutski, Musa, Xabi Alonso (R), Mamaev

 

Casillas 6: se la cava bene sul destro velenoso di Necid, non può nulla sulla bomba di Tosic. Per il resto mai chiamato in causa.

Arbeloa 6: tanta spinta, ma anche tanta confusione sulla destra. In difesa, alla fin fine, se la cava

Pepe 5.5: mezzo voto in più per l’assist che libera Benzema sul quarto gol. Pause clamorose dietro, a un certo punto sembra essere un principiante che ha paura del pubblico.

Sergio Ramos 5: lui invece sembra non aver voglia di giocare. Sul 3-0 pensa: “Ma cosa ci faccio qui?” e interviene con sufficienza da irritazione. Ok, eravamo 3-0, il punto è che spesso lo fa sullo 0-0 contro il Barcellona.

Marcelo 7: inesauribile a sinistra, non è un caso che tutte le azioni passino dai suoi piedi, il Real gioca al 90% dalla sua parte. Quando è così in forma è fondamentale e decisivo.

Khedira 6.5: splendida la palla che serve a Kakà sull’1-0, poi si disimpegna al centro con ordine e precisione, ma cala nel secondo tempo favorendo le ripartenze dei russi.

Xabi Alonso 7: le sue aperture a tagliare il cambio sono la chiave per scardinare il bunker del CSKA. Peccato per quello stupido giallo che gli farà saltare la prossima partita. Se il sorteggio sarà inclemente, una brutta botta per i compagni.

Ozil 6.5: sempre tanto movimento tra le linee, non che lasci chissà quale segno ma il passaggio per Benzema sul terzo gol è un gioiello di rara bellezza. 

(dal 88′ L. Diarra s.v)

Kakà 6.5: assist per il primo gol a Higuain e molta volontà di incidere sulla partita. Resta l’impressione che il Kakà del 2007 non lo rivedremo più, ma anche questa versione non è poi tanto male.

(dal 76′ Granero s.v.)

Cristiano Ronaldo 6: doppietta, ma onestamente non è stata la sua partita. Le accelerazioni le ha spesso e volentieri concluse uscendo dal campo con il pallone, e anche in fase di rifinitura non è stato precisissimo. I due gol sono una papera del portiere e un appoggio da un centimetro. 

Higuain 5.5: stesso discorso di cui sopra. Bravo a farsi trovare lì sull’1-0, poi l’unico posto dove si fa trovare è oltre la linea della difesa russa. Come in occasione del gol annullato: bello, ma se parti due metri oltre tutti non vale.

(dal 69′ Benzema 7: impressionante. Entra e dopo una manciata di secondi ha già segnato. Poi è altruista a dare a Ronaldo il pallone del 4-1. Com’è che l’anno scorso non giocava mai?)

 

Chepchugov 5: e dire che aveva anche iniziato bene, poverino, come all’andata. Rovina tutto con l’erroraccio sul 2-0 di Ronaldo, e non è impeccabile nemmeno sul 3-0 di Benzema.

A. Berezutski 5: Marcelo lo travolge sulla sua fascia, costringendolo a non salire mai e a spazzare in affanno ogni volta che recupera palla. Ha vissuto e vivrà serate ben più comode.

V. Berezutski 5: se la cava finchè può con mestiere, poi si vede arrivare Ozil, Ronaldo e gli altri da tutte le parti e affonda con la barca.

Ignashevich 6: il meno peggio della retroguardia. Il capitano tiene, annulla Higuain, comanda la linea fino all’1-0 in cui sbaglia. Poi, come può, ci prova, ma non è serata. Almeno guadagna la sufficienza.

Schennikov 5: era la chiave per contenere le avanzate di Arbeloa e per disinnescare Ozil. Missione fallita, non spinge mai e annaspa in fase difensiva.

Musa 4.5: partito bene con un paio di accelerazioni e un tiro che spaventa Casillas, nel secondo tempo sbaglia tutti i controlli che deve eseguire, e non sono certo stop acrobatici. Sostituito perchè non dava più nulla. 

(dal 60′ Oliseh 4: è probabile che non abbia toccato nemmeno un pallone in mezz’ora)

Tosic 7: il gol bellissimo gli fa guadagnare mezzo punto all’interno di una gara molto positiva, fatta di sacrificio e tentativi di ripartenza fino, appunto, al gol del 3-1. Peccato sia arrivato tardi.

(dal 81′ Necid s.v.)

Wernbloom 5: questa volta l’autore del gol dell’andata sparisce subito, non riuscendo a contere su Xabi Alonso e Khedira che hanno sempre troppa libertà.

(dal 46′ Mamaev 5: entrato per dare una scossa, non si è visto se non per l’ammonizione nel finale)

Dzagoev 6.5: primo tempo d’autore, manda in porta almeno tre volte i suoi compagni che non sfruttano. Cala alla distanza, ma quando prende palla lui il Real trema. Giocatore davvero interessante.

Doumbia 4.5: pronti via e ha una grande occasione per cambiare la storia della serata: di fatto sbaglia lui. Da lì non si riprende più: peccato, perchè ha il talento per reggere a partite come questa.

 

(Claudio Franceschini)



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