SORTEGGIO CHAMPIONS LEAGUE/ Real Madrid: giocatori, formazione e tattica

Domani, nel sorteggio di mezzogiorno a Nyon, sapremo quale sarà l’avversario del Milan nei quarti di finale di Champions Legue. La rassegna di presentazione delle squadre prosegue col Real

15.03.2012 - La Redazione
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Festa merengues dopo il passaggio ai quarti (INFOPHOTO)

La regina di coppe alberga a Madrid. Il Real è infatti la squadra che ha vinto più volte di tutte la Champions League: addirittura nove. Vero è anche che l’ultima risale al 2002: quella del famoso gol di Zidane in girata volante. Aggiungeteci Josè Mourinho, e capirete quanto le merengues tengano a riconquistare il trofeo. Nell’ultima edizione, il cammino dei blancos si fermò solo in semifinale, per mano degli innominabili rivali ispanici.

Il Real Madrid ha polverizzato il raggruppamento D, vincendo tutte e sei le gare e subendo la miseria di 2 gol. Dopo l’esordio potremmo dire “stentato”, l’1-0 di Zagabria contro la Dinamo, le merengues hanno deciso di fare sul serio, seppellendo di gol sia l’Ajax (3-0 in casa, 3-0 in Olanda) che il Lione (4-0 al Bernabeu, 2-0 in trasferta). Per non parlare poi del ritorno coi croati, vinto in casa col un tennistico 6-2 con Cristiano Ronaldo in panchina. Negli ottavi, il Real Madrid ha superato il CSKA Mosca. Dopo l’1-1 sul difficile campo moscovita, l’undici di Mourinho ha chiuso i conti davanti al proprio pubblico, nella gara di ritorno terminata 4-1.

Che dire ancora, di Josè Mourinho? Basterà citare i dati, meno scontati di qualsiasi considerazione. Nato a Setubal nel Gennaio del 1963, ha cominciato ad apprendere il lavoro di allenatore alla corte di Bobby Robson e Louis Van Gaal poi, in qualità di loro secondo al Barcellona. Poi, il ritorno in patria: Benfica e Uniao Leiria sino al Porto. Qui, in tre anni, primi due triplete: scudetto, Coppa di Portogallo e Coppa UEFA la seconda stagione, scudetto, Coppa di Portogallo e Champions League alla terza. I successi ottenuti gli valgono la chiamata al Chelsea di Abramovich. Altro triennio, altri trofei: due Premier League, una Carling Cup, un Community Shield (sorta di Supercoppa Italiana), una FA Cup. A Novembre 2007 la rottura coi Blues, 7 mesi dopo lo sbarco in Italia, alla guida dell’Inter. Coi nerazzurri, due scudetti su due, una Supercoppa Italiana, una Coppa Italia, e la storica Champions League del 2010. Col Real ha sottoscritto, nel maggio 2010, un contratto quadriennale: il suo bottino spagnolo per ora è una Coppa del Re. 

È capitano e pietra angolare. Davanti a lui, linea a 4 con Arbeloa a destra, Marcelo fluidificante a sinistra, Sergio Ramos-Pepe al centro. In mediana, inamovibile Xabi Alonso, vero e proprio volante della squadra. Accanto a lui, scelta tra il tedesco Khedira (sin qui ha giocato di più) e il francese Lass Diarra. Davanti, panico e paura: Cristiano Ronaldo parte largo ma è il primo attaccante, Ozil respira assist e Di Maria corre come il vento. L’infortunio dell’argentino (prossimo al rientro) ha regalato nuovo spazio a Kakà, meno dinamico ma qualitativamente non inferiore all’ex Benfica. Con Ricky in posizione centrale, Ozil solitamente si sposta a sinistra, ma i tre fantasisti rimangono molto interscambiabili. Davanti, Mourinho sembra aver scelto Benzema, più giovane e potente rispetto ad Higuain, comunque impiegato spesso e volentieri. 

C’è bisogno di ribadirlo? Cristiano il guascone è la chiave dei sogni di gloria del Madrid: non dovrebbe aver problemi a trascinare la squadra in finale (Barça permettendo), ma sembra sempre mancargli un centesimo per fare un euro. Il problema è che spesso, quel centesimo lo intasca Messi: e vaglielo a rubare…

 

Sempre lui, che domande. Altri nomi? Ozil non perde un colpo, Xabi Alonso sta girando pulito, Sergio Ramos è sempre più leader della retroguardia.

 

Bisognerà valutare le condizioni di Angel Di Maria, al rientro dopo un paio di mesi d’infortunio. In difesa, con Pepe non si può mai dormire tranquilli al 100%. Il portoghese sta offrendo un buon rendimento a livello tecnico, salvo però rovinare tutto con occasionali fesserie disciplinari, che spesso peraltro influiscono su partite importanti. Più in generale, attenzione ad Arbeloa: in crescita ma in difficoltà se attaccato con insistenza.

 

Real Madrid e Milan si sono affrontate 11 volte nella storia: 5 vittorie del Madrid, ultima il 2-0 della Bernabeu nella scorsa edizione della Champions; 2 i pareggi, l’ultimo a San Siro l’anno scorso, 4 le vittorie del Milan, tra cui ricordiamo il 2-3 del 2009, il 5-0 dell’89.

Formazione tipo (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Pepe, Marcelo; Xabi Alonso, Khedira; C.Ronaldo, Ozil, Di Maria; Benzema.

 

Principali alternative: F.Coentrao (d), Callejon ©, L.Diarra ©, Higuain (a).

 

Marcatori in Champions League: C.Ronaldo 6, Benzema 5, Callejon 4, Higuain 3. 

 

Principali marcatori in campionato: C.Ronaldo 32, Higuain 17, Benzema 13, Di Maria 5, Kakà 5, Callejon 4. 

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