CALCIO/ Zeman mezzo rom? Lui replica: “Si ignorano le etnie”

- La Redazione

Infelice battuta del sindaco di Chieti Umberto Di Primio: “Non premio Zeman perchè è mezzo rom”. Immediata la replica del boemo: “Evidentemente è un ignorante: ignora le etnie”.

zeman_r400
Zdenek Zeman (Infophoto)

Bufera di stampo razziale a margine del Premio Prisco. il premio, giunto alla decima edizione, viene assegnato al personaggio che si distingue maggiormente per simpatia, correttezza e lealtà sportiva. Quest’anno il premio verrà consegnato il 7 maggio a Chieti, e a premiare il giocatore sarà il sindaco della città abruzzese, Umberto Di Primo. Tra i candidati quest’anno c’è Zdenek Zeman, allenatore del Pescara che sta guidando i biancazzurri verso la promozione in serie A. Ora, tra Chieti e Pescara non corre buon sangue, questo si sa e non è così tanto una notizia; la notizia vera è che il sindaco in questione si è reso protagonista di una gaffe nel corso di una trasmissione televisiva locale. Già per le strade di Chieti erano apparsi dei manifesti che inneggiavano contro l’allenatore del Pescara, con frasi sul genere “Non vogliamo Zeman qui, basta con lo sfoggio della pescaresità”; e va bene. Ma poi il primo cittadino ha deciso di alzare il tiro e, interpellato sulla candidatura dell’allenatore boemo, ha buttato lì un “Io a Zeman il premio non lo consegno: è anche mezzo rom” che non è certo passato inosservato. Sicuramente voleva essere una goliardata riferita alla rivalità tra le due piazze; ma non è stata letta in questo modo e, in un periodo in cui si è tornati a parlare di razzismo (vedi i cori rivolti a Juan durante il derby, ma anche le accuse di Suarez a Evra con tanto di “rematch” a qualche mese di distanza) l’uscita ha lasciato quantomeno perplessi. E Zeman? Come ha reagito? Con il solito aplomb. Il boemo non si è scomposto più di tanto e ha replicato: “Posso immaginare che la polemica del sindaco sia tesa a conquistarsi qualche voto in più; certo che però mi dà fastidio che sia ignorante, nel senso che ignora le etnie. Detto questo, non so se volesse offendere i rom o me”. Una battuta alla Aldo, Giovanni e Giacomo che ha avuto il merito, se non altro, di distendere il clima. Il povero sindaco Di Primo ha cercato di scusarsi, prima attraverso la sua pagina di Facebook: “Era una semplice battuta, potevo evitarla”, poi ha tentato nuovamente la carta del cabaret: ha messo in risalto il suo tifo per la Juventus, e sappiamo bene quale “inimicizia” corra tra il tecnico boemo e il popolo di tifosi bianconeri. Alla fine sembra essere tutto rientrato: i toni non erano certo volgari, i protagonisti non li hanno inaspriti nelle repliche, fine della vicenda. 

Certo il signor Di Primo, voti o non voti, ne esce con una figuraccia: non per la battuta in sè, ma per le nozioni di geografia e delle etnie. Ritenti: la prossima volta, magari, sarà più fortunato. Chissà che non sia il 7 maggio, quando potrebbe capitargli di consegnarlo davvero, quel premio, a Zeman.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori