PAGELLE/ Palermo-Udinese (1-1): voti, cronaca e tabellino (ventinovesima giornata)

- La Redazione

Palermo e Udinese terminano 1-1. Non una partita spettacolare, ma giocata su un buon ritmo e sempre aperta. A Miccoli risponde Torje nel finale. Leggi le pagelle e la cronaca del match.

Miccoli
Fabrizio Miccoli, attaccante Palermo (Infophoto)

Un punto a testa per Palermo e Udinese: al Barbera finisce 1-1 con un gol per tempo. Per i rosanero è un’occasione sprecata: si fanno recuperare a sei minuti dal termine senza essere riusciti a chiudere la gara quando avrebbero potuto. L’Udinese si prende un punto con le unghie e con i denti, reagendo nella ripresa grazie anche ai cambi azzeccati di Guidolin; al momento aggancia la Lazio, ma domani potrebbe subire il sorpasso anche del Napoli e trovarsi al quinto posto in classifica.

Il Palermo si presenta con la difesa inedita: Labrin è alla seconda partita stagionale, Milanovic addirittura all’esordio in serie A. L’Udinese è senza Benatia e con Armero in panchina, e deve fare a meno di Ferronetti e al solito Isla che ha già concluso la sua stagione dopo l’infortunio rimediato contro il Milan. Il primo brivido è al 9′ minuto: punizione dai 35-30 metri che Miccoli ovviamente calcia in porta, il pallone scavalca la barriera ma Handanovic è attentissimo e con un balzo manda in angolo. Dopo l’occasione per il capitano rosanero la partita sembra potersi aprire, ma le due squadre dimostrano troppa paura nel tentare la giocata decisiva e così c’è un continuo batti e ribatti di palloni e nulla più. Bisogna aspettare il 31′ minuto per tornare a saltare sulla sedia, e ne vale la pena. Sempre Palermo: Donati salta la prima linea del pressing bianconero e serve Barreto, il movimento a liberarsi di Miccoli è perfetto e viene premiato da Barreto che lo serve di prima intenzione, sinistro chirurgico a incrociare del Romario del Salento, Handanovic non ci può mai arrivare, 1-0 rosanero. L’Udinese allora si sveglia: Asamoah, il più lucido e ispirato dei suoi, serve Di Natale in area, protezione del pallone e tiro al volo del bomber friulano ma tiro debole che Viviano para. Nel finale di primo tempo altri due brividi: prima il Palermo, che reclama per un fallo di mano di Ekstrand che però sembra involontario, al 44′ sfiora il 2-0 con Miccoli che da posizione impossibile spara al volo su palombella di Donati ma non trova la porta, sulla ribattuta Balzaretti calcia al volo ma trova Handanovic. Proprio all’ultimo respiro l’Udinese ha l’occasione d’oro per pareggiare: ci prova Abdi con spazio al limite, destro che sibila accanto al palo per centimetri. Si va al riposo: meglio il Palermo, ma l’Udinese non è ancora morta.

Guidolin cambia subito gli esterni: dentro Pereyra e Armero. Si capisce subito che è la scelta giusta: in particolare l’argentino punta costantemente Balzaretti e lo costringe a preoccuparsi di difendere e non di attaccare la fascia. Già al 55′ poi Armero prova il sinistro da posizione angolata, ma calcia fuori. Il Palermo riparte, ma non trova mai la porta di Handanovic; così i friulani cominciano a crederci, ma nè Asamoah (fuori al volo su assist a palombella di Di Natale) nè lo stesso capitano (controllo pazzesco in area e tiro a lato) tovano il bersaglio grosso. Con il passare dei minuti l’Udinese però chiude il Palermo nella propria metacampo, spinge tantissimo con Pereyra e Armero e un eccellente Asamoah, ma il Palermo ha un Milanovic in stato di grazia e rintuzza tutto. Al 66′ però Guidolin fa il terz cambio: dentro Torje per Pazienza. Mutti risponde con Ilicic, che nel giro di 10 minuti riesce a perdere tre palloni di fila e farsi ammonire per una simulazione al limite dell’area (ma il fallo sembrava starci). Damato poi grazie Ekstrand, non punendo con la seconda ammonizione un braccio teso su Miccoli; Miccoli che a 6 dalla fine mette un tiro-cross da sinistra sul quale sia Ilicic che Barreto sono in ritardo. Sembra finita, e invece proprio sul ribaltamento di fronte l’Udinese la riprende: Pereyra a destra vede e serve Torje lì di fianco: destro al volo, basso, all’angolino opposto. Negli ultimi cinque più recupero addirittura l’Udinese potrebbe vincerla perchè il Palermo non ne ha più, ma non trova lo spunto vincente. Finisce 1-1: può andar bene a entrambe il punto, ma i padroni di casa possono tranquillamente mangiarsi le mani.

Marcatori: 31′ Miccoli (P), 84′ Torje  (U)

Viviano; Labrin, Milanovic, Mantovani; E. Pisano, Migliaccio, M. Donati, E. Barreto (88′ Della Rocca), Balzaretti (81′ Aguirregaray); Miccoli, Hernandez (70′ Ilicic). All. Mutti

Handanovic; Coda, Danilo, Ekstrand; Basta (46′ Pereyra), Pinzi, Pazienza (66′ Torje), Asamoah, Pasquale (46′ Armero); Abdi; Di Natale. All. Guidolin

Ammoniti: Ekstrand (U), Migliaccio (P), Ilicic (P)

Arbitro: Damato (Petrella, De Luca)

Recupero: 1′ primo tempo, 3′ secondo tempo

 

Viviano 6: davvero poco impegnato, se non per qualche uscita o presa su cross imprecisi. Non può nulla sul destro chirurgico di Torje.

Labrin 6: era alla seconda in serie A: se l’è cavata, anche se nel secondo tempo Armero l’ha mandato in apnea.

Milanovic 7: lui invece era all’esordio assoluto: chapeau. Non sbaglia niente, se non un rinvio quasi sulla linea di porta sul quale dimostra forse troppa sicurezza. Per il resto è un muro, e che personalità: futuro assicurato.

Mantovani 6: era il veterano della retroguardia, è finita che Milanovic il ragazzino l’ha preso per mano. Lui di suo ci ha messo esperienza e savoir faire, senza strafare.

E. Pisano 6.5: bella gara, solida e di spinta. Cancella Pasquale dal campo, con Armero soffre un po’ di più ma non affonda mai. In ripresa.

Migliaccio 6.5: impressionante: di testa non ne manca una. Meno brillante del solito, al centro però le dà e le prende senza mai tirare indietro la gamba.

M. Donati 6: bene, non benissimo. Non ha la solita illuminante classe, fatica a costruire, sembra sempre mezzo passo in ritardo. 

E. Barreto 6.5: un leone in mezzo, recupera di tutto e cerca costantemente la verticalizzazione. Su una di queste imbecca splendidamente Miccoli per l’1-0. Esce stremato, forse infortunato.

(88′ Della Rocca s.v.)

Balzaretti 5.5: non una gran gara. Si fa sempre assaltare da Pereyra nel secondo tempo, quando sale non è preciso nei cross. 

(81′ Aguirregaray s.v.)

Miccoli 6.5: gran punizione in avvio, poi il gol con la solita rasoiata delle sue. Poi scompare un po’, non rinuncia mai alla lotta ma è appannato e non crea troppi pericoli.

Hernandez 5: deludente. Dov’è la Joja, quel ragazzino che aveva incantato tutti con i suoi sprint e il suo talento? Si è perso via via.

(70′ Ilicic 5.5: in dieci minuti perde tre palloni, fa imbufalire il Barbera e si fa ammonire. Verso la fine si riprende, ma è tutto l’anno che gioca così)

Handanovic 6.5: vola sulla punizione di Di Natale, non può niente sul diagonale di Miccoli, poi non lo impegnano più. 

Ekstrand 4.5: un disastro. Senza le emergenze non giocherebbe, e meno male. Andava espulso in almeno due occasioni, a parte questo non ne ha fatta una giusta.

Danilo 6.5: controlla benissimo Miccoli ed Hernandez, è sempre lui che esce a testa alta dalla difesa, ma sul gol di Miccoli si addormenta un po’.

Coda 6: non trascendentale, fa comunque il compitino con esperienza e solidità.

Basta 5: stavolta non ha dato nè spinta, nè classe, nè forza fisica. Non era certo al meglio: bene ha fatto Guidolin a cambiarlo dopo il primo tempo.

(46′ Pereyra 7: spacca la partita. Si mette a destra, attacca Balzaretti e lo manda in crisi, e quando l’ha lavorato a puntino serve a Torje il pallone del pareggio. Ne parlavano un gran bene: avevano ragione)

Pinzi 6: finchè regge, è un gran bel vedere: suona la carica sempre e comunque. Progressivamente si spegne, e lo si perde di vista.

Pazienza 5: svogliato, senza idee, spaesato e preso in mezzo da Migliaccio e Barreto. Viene sostituito lui per Torje, non è un caso. 

(66′ Torje 7: entra con buona lena, si dimostra subito utile in pressione, poi al primo vero pallone pericoloso scarica in porta il gol dell’1-1)

Asamoah 7: non ci fosse stato lui, l’Udinese sarebbe affondata subito. Comanda e imposta tutte le azioni dei friulani, li prende per mano, combina con Di Natale e quando si trova in campo Armero è anche più contento. Gran bel giocatore, pronto per una big europea.

Pasquale 5: triturato da Pisano, non ci capisce niente finchè Guidolin non lo toglie. Dopo 45 minuti.

(46′ Armero 6.5: pur senza fare nulla di memorabile, il suo ingresso cambia l’Udinese, che con lui acquista pericolosità e spinta offensiva)

Abdi 6: inizia bene con personalità, sfiora il gol nel finale di primo tempo, si propone tra le linee; poi cala drammaticamente, ma riesce comunque a restare a galla.

Di Natale 5.5: un paio di conclusioni a lato, qualche giocata delle sue, ma davvero troppo poco per uno che ha segnato 19 gol in campionato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori