CAGLIARI/ Addio al Sant’Elia? Cellino prenota il “Rocco” di Trieste

- La Redazione

Si rischia un clamoroso esodo del Cagliari dallo stadio Sant’Elia e dalla Sardegna: i rossoblu giocheranno le prossime partite casalinghe a Trieste? A rischio anche la prossima stagione.

massimo_cellinoR400
Massimo Cellino (Infophoto)

A Cagliari la vicenda legata allo stadio dei rossoblu ormai è un vero e proprio tormentone che continua a regalare nuovi capitoli a getto continuo: ma la novità di oggi potrebbe davvero essere clamorosa. Infatti, la squadra sarda – quasi una Nazionali per l’isola – potrebbe trasferirsi a Trieste, per un periodo di tempo più o meno lungo. E’ dunque una possibilità concreta (già ventilata nei giorni scorsi) quella di un “esodo” del Cagliari per le ultime gare casalinghe di questa stagione e forse anche per quelle del prossimo campionato. Infatti, come ha scritto oggi l’Unione Sarda, la società rossoblù ha chiesto ospitalità al Comune di Trieste per poter giocare al “Nereo Rocco” le partite con Inter, Juventus, Chievo e Catania, ovvero le partite interne che mancano nella stagione 2011/2012, e due di queste – contro Inter e Juventus – sono due match di quelli fondamentali per una squadra medio-piccola, anche come incassi al botteghino. Tutto questo a causa della perdurante inagibilità dei settori Distinti e Curva Sud del Sant’Elia, inagibilità che porta la capienza dell’impianto ad appena 14250 spettatori. Essendo di 20mila la capienza minima, il Cagliari aveva chiesto e ottenuto una deroga dalla Lega, deroga che potrebbe essere però non concessa per i prossimi appuntamenti, anche perchè non sono questi gli unici problemi della storica “casa” dei rossoblu, che già qualche mese fa aveva visto a rischio le partite in notturna. E così il presidente Cellino ha inviato una richiesta ufficiale alla Giunta del Comune di Trieste, che da parte sua ha già dato la sua disponibilità a ospitare le gare dei rossoblù, a patto naturalmente che non si sovrappongano a quelle della Triestina in casa, che ovviamente avranno la precedenza. Se da un lato questo sarebbe un brutto colpo per Cagliari e per tutta la Sardegna, dall’altro sarebbe il rientro di Trieste nel calcio che conta, anche se non con le modalità che i tifosi giuliani avrebbero sperato… Ma tutto questo ancora non basta: il presidente Cellino, che è ai ferri corti con l’Amministrazione del capoluogo sardo anche per le tormentate vicende del nuovo stadio che dovrebbe andare appunto a sostituire il “Sant’Elia”, non esclude che l’”esilio” in Friuli-Venezia Giulia potrebbe avere anche una durata piuttosto lunga.

Se la situazione non dovesse sbloccarsi nei prossimi mesi, il Cagliari potrebbe giocare a Trieste anche nella prossima stagione.

 

(Mauro Mantegazza)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori