CHAMPIONS LEAGUE/ APOEL-Real Madrid, la conferenza prepartita di Mourinho

- La Redazione

Josè Mourinho ha interrotto il silenzio stampa, che il Real Madrid aveva mantenuto negli ultimi giorni dopo le polemiche nella Liga, parlando della sfida di stasera contro l’APOEL Nicosia

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Il tecnico del Real Mourinho: la Liga è sua? (Infophoto)

Josè Mourinho torna a parlare, interrompendo il silenzio stampa che il Real Madrid ha mantenuto negli ultimi 10 giorni. E proposto dallo stesso Mou, secondo quanto si dice in Spagna. Voci prontamente fugate dal tecnico: “Io non ho imposto niente, non sono il responsabile di questo. Non l’ho imposto io, non è la verità. E non devo giustificare il comportamento da parte di nessuno“. Il portoghese rimette dunque la decisione nelle mani della società, ma passa velocemente oltre: c’è un APOEL, vera e propria rivelazione del torneo, da affrontare e maneggiare con cura: “L’APOEL si è qualificato come primo, e questo accerta un valore nella loro rosa. La loro filosofia si basa sul voler vincere ogni partita contro ogni rivale, perché tutto nel calcio è possibile. Hanno eliminato Lione, Shakhtar Donetsk e Porto“. Partendo dunque dai dati, innegabili, dell’avversario, si arriva poi alla constatazione doverosa: “Noi saremo favoriti per via della storia del nostro club ed il nostro potere economico, ma il calcio è il calcio e va rispettato ogni rivale. Non sarà una gara facile“. Peraltro, nell’APOEL milita una vecchia conoscenza dello Special One, quel Nuno Morais che Mourinho volle con sè ai tempi del Chelsea. Per la verità, l’avventura del regista a Londra non fu tra le più fortunate: nel triennio 2004-2007, Nuno ha racimolato la miseria di 4 presenze, venendo girato in prestito al Maritimo nel 2005-2006. Il tecnico del Real ha dedicato un pensiero all’ex giocatore: “L’ho avuto al Chelsea, ha giocato i quarti di finale contro il Bayern e spero che domani possa giocare contro di noi. Sono contento per tutti i portoghesi che giocano in Cipro“. Stuzzicato sul direttore di gara, che sarà il tedesco Brych, Josè ha glissato: “Non è un problema per me. Non mi interessa chi arbitra la partita, spero che la partita venga determinata dai valori dei giocatori di Real Madrid ed APOEL, non dall’arbitro“. Passando alla formazione anti APOEL: Mourinho dovrà fare a meno di Xabi Alonso, perno solitamente imprescindibile della manovra dei blancos. Il mago di Setubal ha pronta la soluzione: “Granero è una buona opzione per supplire all’assenza di Xabi Alonso. È un calciatore equilibrato, e  può dare il giusto equilibrio anche all’intera formazione“. Un bell’attestato di stima per un giocatore che Mourinho ha sempre tenuto in conto, pur non essendo propriamente un titolare. Fabio Coentrao, in dubbio negli ultimi giorni, dovrebbe invece esserci:

Coentrão sta bene, gli manca un po’ di ritmo partita, ma il morale è buono. I giocatori convocati sono stati convocati per giocare, alcuni per più minuti di altri, ma tutti sono disponibili ed arruolabili“. Insomma, Mourinho è carico: il suo Real non può sbagliare.



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