PAGELLE/ Cesena-Catania (0-0): i voti, la cronaca, il tabellino (recupero 22^ Serie A)

- La Redazione

Al “Manuzzi” Cesena e Catania pareggiano sullo 0-0. Partita molto combattuta, condizionata dall’esulsione di Pudil dopo 20 minuti. Il Catania ha fallito una manciata di occasioni 

cesena_cataniaR400
Parità a reti bianche tra Cesena e Catania al "Manuzzi" (INFOPHOTO)

Cesena-Catania finisce 0-0. Partita spartana, che ha premiato le ragioni del cuore, quello di un Cesena indomito nella resistenza anche 10 uomini. Purtroppo, il punto non scuote a sufficienza la classifica dei romagnoli, sempre ultimi a quota 17, ma se non altro ne premia gli sforzi, rimbalzati in lungo e in largo sul sintetico del Manuzzi. Da cui il Catania (punti 35) esce forse con qualche rammarico: l’occasione per avvicinare la fatidica quota 40 era assai ghiotta. Va però detto che le bizzarrie del calendario hanno compresso impegni ed energie degli uomini di Montella, cui comunque manca poco per completare la missione. E magari, chissà, passare al next-level europeo…

Beretta sceglie di giocarsela a viso aperto, posizionando Santana alle spalle del duo Iaquinta-Mutu. Montella d’altro canto conferma l’undici dei balocchi a San Siro, con l’unica eccezione di Bellusci al posto di Legrottaglie. Match vibrante nei primi minuti, col Cesena che aggredisce il Catania in ogni dove, soffocando Almiron col pressing e forzando Lodi a scaricare in fretta e furia. Il primo tiro arriva al 2′: bravo Carrizo a tuffarsi sulla botta di Colucci. Al 7′ ci prova Parolo, dal limite su sponda di Guana, ma il corpo è sbilanciato e il destro esce alto. Santana è tra i più attivi: al 9′ rilancia il contropiede involandosi sulla sinistra, ma sul cross tagliato Bellusci anticipa Iaquinta sul primo palo. Il Catania emerge verso metà frazione, alzando un po’ il baricentro e ritagliando qualche spazio nella trequarti avversaria. In uno di questi si butta Bergessio, che al 17′ combina sul velluto con Gomez e si presenta solo ad Antonioli, bravissimo nel chiudere lo specchio in uscita. Al 21′, l’episodio importante: dopo una scorrettezza su Izco, Pudil manda l’arbitro Rocchi dalle parti di Praga: il rosso, pure un po’ bigotto, scatta automatico. Tanto basta per incendiare anche Beretta, che 4′ dopo raggiunge il proprio terzino negli spogliatoi per eccesso di proteste. Il cambio Colucci-Rossi plasma un 4-3-1-1 più coperto. Ma in realtà, anche con l’uomo in più il Catania trova poche occasioni per pungere. Anche per merito di un Cesena encomiabile per l’impegno profuso in campo. I romagnoli lasciano giusto un tiro a Gomez, ma la battuta volante su sponda di Bergessio è centrale (39′). Tra contrasti e lamentele la prima frazione si trascina all’intervallo, sul giusto punteggio di parità. 

La solfa è scritta: Catania all’assalto, Cesena in trincea. Licenza in avvio (2′): su corner dalla destra, Carrizo saponetta l’uscita salvo ritrovare il pallone nella schiuma umana intorno a lui. Al 5′ altro materiale da moviola: Gomez sfugge al giovane Arrigoni (dentro per Mutu) che lo strattona due passi dentro l’area; il Papu vola ma per Rocchi è punizione dal limite. Il Catania sfrutta i corner per gli schemi: Lodi pennella per Almiron che dal limite esplode il destro a volo: deviazione decisiva e palla fuori (12′). 14′: Gomez abusa del povero Arrigoni e fende l’area da sinistra trovando Barrientos, che ciabatta centrale con spazio per far meglio. Quattro minuti dopo (18′), l’astuta sponda di Bergessio libera il destro di Gomez, ma la voleè ravvicinata trova solo la rete di protezione. Le occasioni di marca siciliana non offuschino l’arcigna difesa del Cesena, destinato inevitabilmente a soffrire ma mai a soccombere. Il cambio Gomez-Catellani non sortisce grossi effetti, e la migliore occasione capita ancora a Barrientos. Liberato dall’assist di Bergessio, el Pitu si ritrova in libertà nel cuore dell’area di rigore, ma angola troppo il sinistro (26′): non una gran giornata per il grande Puffo catanese. Il Catania esaurisce progressivamente forze ed idee (per tutto il resto, c’è Lodi), e si affida ai calci piazzati. Da un corner di Lodi nasce un’occasione pulita per Llama, che col sinistro spara fuori di poco il rigore in movimento (34′). L’ultimo brivido viene da Bergessio, che gira in porta dal limite un rilancio di Lodi: Antonioli stavolta non vuol saperne (45′). A margine, raptus di Almiron, che resuscita da terra per punire Comotto con la semi-testata che gli costa il rosso. Finisce, giustamente, zero a zero.

Il tabellino

Cesena (4-3-1-2): Antonioli; Comotto, Rodriguez, Moras, Pudil; Parolo, Colucci (26’pt M.Rossi), Guana; Santana (18’st Martinho); Iaquinta, Mutu (1’st Arrigoni) (Ravaglia, Ceccarelli, Rennella, Martinez). All.Beretta.

Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Bellusci, Spolli, Marchese (10’st Llama); Izco, Lodi, Almiron; Gomez (20’st Catellani), Bergessio, Barrientos (31’st Ricchiuti) (Kosicky, Legrottaglie, Capuano, Seymour). All.Montella.

Arbitro: Rocchi di Firenze.

Ammoniti: Santana (Ces) per proteste, Pudil (Ces) e Arrigoni (Ces) per gioco scorretto.

Espulsi: 21’ptPudil (Ces) per comportamento non regolamentare, 25’pt Beretta (Ces) per proteste.

Le pagelle

Cesena 6,5

Attento dal 1′ al 90′. E anche oltre.

Buona spinta e diligenza dopo l’inferiorità numerica.

Della serie, barcollo ma non mollo.

Puntuale nelle chiusure e nei rilanci dell’azione, anche se con Bergessio si suda.

Sanza ‘nfamia e sanza lodo, sino al “vaffa” che lo condanna.

Sbaglia tanto perché spende moltissimo.

Mezz’oretta di ottima gestione, di tempi e modi, poi viene sacrificato dal 26’st M.ROSSI 6 Utile in copertura.

Molto dinamico in avvio, cala fisicamente nella ripresa.

Con l’argento vivo addosso dipinge una bella mezzora. Poi l’asma dal 18’st MARTINHO 6 Entra bene in partita, fa quel che può (non molto) per tener su la squadra.

Solitario come il lupo, ulula e ringhia quanto può: non tira ma i difensori impegnati.

Meglio quando non s’impegna e risolve, che viceversa voce stasera dal 1’st ARRIGONI 5,5 Concede un rigore che Rocchi non ravvisa, sbaglia qualche appoggio ma, cribbio, è un 94! 

All.BERETTA 6 Trasmette la giusta grinta anche dopo espulso.

Catania 6

Sicurezza non lo sarà mai, ma per serate come queste va più che bene.

Soffre Santana, poi sguazza negli spazi, ma senza troppo incidere.

Sarebbe perfetto al fianco di Montalbano, come randellatore di pattuglia. Oggi, più palloni che stinchi.

Modi non sempre garbati, ma resta efficace.

Evidentemente stanco, non spinge a sufficienza dal 10’st LLAMA 6 Più corsa e un quasi gol.

Intraprendente in avvio, nel prosieguo si limita via via all’essenziale

LODI 7 (il migliore) Vero e proprio regista illuminato, sdogana quasi tutte le azioni.

Ordinato, essenziale, un po’ a corto di fiato. Sfiora il gol con due sassate.

Più facile nella ripresa, col giovane Arrigoni: tolto nel momento migliore.

Niente da dire, il suo lo fa, per sé e per gli altri. Gli manca giusto il gol.

Passo falso! Doveva succedere prima o poi.

All.MONTELLA 6 Forse un po’ di turnover avrebbe giovato, ma va bene anche così…se punti alla salvezza.

 

Arbitro ROCCHI 5 Un po’ severo (non ingiusto) con Pudil, altrettanto con Beretta, tramuta un rigore in punizione dal limite: serata storta.

 

(Carlo Necchi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori