PROBABILI FORMAZIONI/ Pescara-Livorno: ultime novità (recupero 35esima giornata serie B)

- La Redazione

Pescara e Livorno tornano in campo per i 60 minuti finali della partita interrotta per la tragedia di Pier Mario Morosini. Se Zeman vince, torna in serie A; ma il Livorno parte dal 2-0.

Zeman
Zdenek Zeman: questa sera può tornare in serie A (Infophoto)

Si torna in campo a un mese di distanza da quel 14 aprile in cui Pier Mario Morosini trovò la morte durante Pescara-Livorno: la Lega impone che la partita venga ripresa dal minuto e dal punteggio con cui si era interrotta. Dunque, si riparte dal 30′ minuto, con il Livorno in vantaggio 2-0. Gli interessi di classifica sono tanti per entrambe le squadre: il Livorno deve vincere per salvarsi, altrimenti rischia di rimanere invischiato nei playout o, peggio, di retrocedere direttamente. Ma il Pescara ha l’occasione della vita: se ribalta il risultato, la banda di Zeman già stasera potrà festeggiare la serie A diretta con due giornate di anticipo. Sarà quindi una partita (o una parte di partita) in cui entrambe le squadre cercheranno il colpo grosso: chiaramente il Livorno imposterà la partita più che altro sulla difesa, avendo due gol di vantaggio. Attenzione però a fare le barricate contro questo Pescara.

Il Pescara ha il miglior attacco della serie A: 86 gol realizzati, quelli subiti (inclusi i due della mezzora contro il Livorno) sono 34. Zeman è molto vicino a realizzare il record personale nella differenza reti, ha già superato il Foggia del 1991 e punta ora la Lazio del 1995. L’obiettivo è grosso, c’è un’intera città che aspetta anche se suoi vari forum e blog dedicati al Pescara hanno espresso il loro parere in merito a questo recupero: l’opinione comune è che non si debba giocare e riconoscere la vittoria del Livorno, per onorare al meglio la memoria di Morosini e sancire il risultato che stava maturando (anche meritatamente) sul campo. Un bel pensiero e una pagina importante di sportività, ma bisogna comunque giocare, e allora Zeman si augura che la mente non torni a quel 14 aprile: “Saremmo tutti influenzati negativamente”. Sul campo, il Pescara ha vinto le ultime cinque partite, buttando lì anche un paio di 6-0 e un 4-0: un rullo compressore.

In campo ci sarà Verratti, convocato in Nazionale da Prandelli (“Sono onorato ma non sorpreso: Marco sa giocare a calcio”, così Zeman), ed è abile arruolato anche Immobile, che ha già toccato quota 27 gol in campionato e punta con decisione i 30. C’è anche Romagnoli: sarebbe squalificato, ma di fatto questa partita era già iniziata, perciò il turno verrà scontato contro la Sampdoria.

Torna Anania che si prende il posto tra i pali, Balzano e Bocchetti gli esterni di difesa con Romagnoli e Capuano al centro; Verratti sarà il perno e la luce della formazione abruzzese, con la conferma di un sempre più sorprendente Nielsen e capitan Cascione a proteggerne i fianchi. Davanti, c’è sempre Caprari sulla destra, con Immobile al centro e Insigne sulla sinistra. Sansovini parte ancora dalla panchina, da cui spesso esce per segnare. E’ la formazione tipo, Zeman non vuole alcuna distrazione e vuole la serie A il prima possibile.

Il Livorno in settimana ha effettuato un cambio di allenatore: fuori Madonna, il cui “regno” ha fatto sprofondare i labronici nelle zone caldissime della classifica, dentro Perotti, che in panchina sarà coadiuvati da Gelain. Dal punto di vista del morale, si vive una doppia situazione: il pareggio interno contro il Sassuolo ha ridato linfa a una squadra che ha un disperato bisogno di punti per evitare i playout o addirittura la retrocessione diretta in Lega Pro; ma giocare i 60 minuti rimanenti di quella gara non potrà non far tornare in mente quel pomeriggio del 14 aprile. “Vedremo quale sarà l’impatto dei ragazzi”, ha commentato Perotti. “Dovremo mettercela tutta, come se Piermario fosse ancora in campo con noi: questa è la sua partita”. Emozioni inevitabili a parte, il Livorno ha il vantaggio dei due gol segnati un mese fa, per cui potrà permettersi di non spingere troppo concedendo così il fianco alla velocità e alla concretezza verticale del Pescara. E’ anche vero che gli abruzzesi di questo periodo sono capaci di fare anche 6 gol in un’ora, quindi la concentrazione dovrà essere massima.

Perotti conferma in blocco la formazione che ha fermato il Sassuolo sullo 0-0. Ci sono anche Salviato e Luci, che stanno ben recuperando dai vari problemi fisici accusati.

In porta c’è Bardi, linea difensiva a 4 con Salviato, Bernardini, Knezevic e Lambrughi; a centrocampo, Luci sarà l’uomo davanti alla difesa con Attila Filkor e Remedi interni. Bigazzi e Dionisi agiranno tra le linee, supportando l’unica punta Paulinho. Sono proprio Dionisi e Paulinho ad aver la maggiore pericolosità offensiva: 10 e 12 gol rispettivamente.

La SNAI non quota la partita. Nelle prossime pagine le probabili formazioni di Pescara-Livorno.

Anania; Balzano, Romagnoli, Capuano, Bocchetti; Nielsen, Verratti, Cascione; Caprari, Immobile, Insigne. All. Zeman

A disp: Ragni, Zanon, Brosco, Gessa, Kone, Maniero, Sansovini

Squalificati:

Indisponibili:

 Bardi; Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Filkor, Luci, Remedi; Bigazzi, Dionisi; Paulinho. All. Perotti-Gelain

A disp: Mazzoni, Meola, Barone, Piccolo, Siligardi, Schiattarella, Bernacci

Squalificati:

Indisponibili:

 

Arbitro: Baratta

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