PAGELLE/ Sampdoria-Pescara (1-3): i voti, la cronaca, il tabellino (41esima giornata serie B)

- La Redazione

Il Pescara ha battuto la Sampdoria per 3-1, conquistando l’aritmetica promozione in serie A, diciannove anni dopo l’ultima volta. Le pagelle, il tabellino e la cronaca si Sampdoria-Pescara

zeman_promozioneR400
Zdenek Zeman è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma (Infophoto)

Sampdoria Pescara termina 1-3 grazie alla doppietta di Caprari e Immobile per gli ospiti e a Juan Antonio per i blucerchiati. Era un giorno come oggi di ben 20 anni fa quando il Delfino Pescara salì per l’ultima volta in Serie A. Alla guida di quella squadra c’era Galeone, oggi Zeman (un altro grande del calcio italiano) può emularlo. Il gelido boemo meriterebbe eccome questa promozione, per quanto ha offerto a uno tra i campionati cadetti più frizzanti degli ultimi anni. Il pomeriggio genovese è uggioso, il clima delle le due tifoserie raggiante.

Il Pescara parte contratto, la Samp fa suo il fattore campo e incomincia a macinare gioco sulle fasce con invitanti cross per Pozzi. È il numero 9 blucerchiato che si distingue nei primi minuti creandosi due buone occasioni prima di piede e poi di testa. Al 11′ un lancio da centrocampo trova l’attaccante ex Empoli che si crea lo spazio con un movimento ad uscire, controllo perfetto e tiro deviato in angolo. Poco più tardi è sugli sviluppi di un corner che ancora il bomber di Iachini va incontro al pallone calciato corto e rischia il gol; Anania non si fa prendere alla sprovvista e salva il risultato. L’azione successiva vede il Pescara andare in vantaggio grazie all’asse Verratti – Caprari: l’uno crea, l’altro realizza. Alla prima vera conclusione i delfini vanno in rete: l’esterno trova la diagonale vincente dopo essere entrato in area per poi esplodere di gioia togliendosi la maglia. La squadra di casa incassa la botta ma non si rialza più perchè col passare dei minuti gli ospiti in maglia gialla lievitano fino a trovare il gol del raddoppio, stavolta col bomber Immobile. Il secondo gol è in realtà tutta colpa di Romero, tra l’altro portiere della nazionale argentina, che bisticcia col controllo dando coraggio a “Ciro il grande”: pallone soffiato sotto il naso ed insaccato facilmente. La Samp ha due buone occasioni per accorciare le distanze ma le spreca prima con Icardi e poi ancora con Pozzi. Il primo cicca sfortunatamente una palla su cui Anania era uscito male; il secondo colpisce il palo dagli undici metri. Proprio al 45′ infatti l’arbitro decreta il penalty per un’uscita da rivedere di Anania che atterra Pozzi; è lo stesso attaccante che va a prendersi la responsabilità dal discetto: la rincorsa frammentata e lo sguardo a terra non gli permettono di realizzare il gol del possibile 1-2. Si va negli spogliatoi con il Pescara che annusa sempre più intensamente la Serie A.

Il Pescara nell’avvio della ripresa dà subito l’impressione che può arrivare da un momento all’altro alla terza rete. Al 54′ il primo avviso ai blucerchiati lo suona Insigne pescato da un ottimo cambio di gioco di Caprari che mette sulla testa del piccolo napoletano un pallone parato in extremis da Romero. Poi pochi minuti dopo è ancora “Lorenzo il Magnifico” a spaventare la retroguardia di casa con una serpentina da funambolo che si blocca sul guantone del portiere avversario. Al 61′ anche la dea bendata cede e il Pescara trova grazie a una splendida giocata del duo Insigne Caprari lo 0-3. Il talento napoletano parte dalla sua corsia di sinistra per accentrarsi e buttare, quasi a caso, un pallone verso l’area lestamente recapitato dall’intelligente taglio dell’esterno destro Caprari, bravo a entrare in area, saltare il diretto avversario e infilare la rete del KO. Dopo un’ora di gioco la partita sembra già in cassaforte. Si assiste così alla girandola dei cambi: Costa per Fornaroli; Foggia  per Juan Antonio e Pozzi per Krsticic. Gli ospiti paghi del risultato iniziano ad attendere gli avversari nella propria metà campo costringendo gli avversari ad un gioco lento e macchinoso che trova sbocchi solo in imprecisi lanci lunghi o con prevedibili aperture sui terzini. Anche Zeman decide di far rifiatare i suoi; concede la standing ovation per il diciottenne Caprari che esce comprensibilmente con un sorriso a 32 denti, entraal suo posto Sansovini. Poi è il turno di Insigne che lascia il posto al roccioso centrocampista Kone. Sotto la scrosciante pioggia che imperterrita cade sul verde di Marassi c’è anche spazio per il gol della bandiera della Samp grazie alla caparbietà di Fornaroli abile a vincere una serie di rimpalli che poi favoriscono il tiro a rete di Juan Antonio. Cambia il risultato al minuto 83′, troppo tardi però per una possibile rimonta anche sotto gli occhi del tifoso Mancini, arrivato vittorioso da Manchester per vedere la sua Samp. Dopo tre interminabili minuti di recupero esplode finalmente la panchina del Pescara con Zeman che riesce incredibilmente a sciogliersi in un collettivo abbraccio con i suoi piccoli fenomeni. Il Pescara torna meritatamente nella nostra massima serie portando freschezza, idee e gol. Bentornato Delfino!

Marcatori: Caprari ℗, Immobile ℗, Caprari ℗, Juan Antonio (S).

Sampdoria (4-3-1-2): Romero; Rispoli, Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Obiang, Renan; Foggia (64’Juan Antonio); Icardi (63’Fornaroli), Pozzi (71’Kristicic) (Da Costa, Volta, Volta, Laczko). All.Iachini

Napoli (4-3-3): Anania; Balzano, Brosco, Capuano, Bocchetti; Nielsen, Verratti, Cascione; Caprari (68’Sansovini), Immobile, Insigne (84’Konè) (Ragni, Zanon, Perrotta, Gessa, Maniero). All.Zeman.

Romero 4: da un portiere della nazionale argentina non si può tollerare una leggerezza come la sua: regala il gol a Immobile.

Rispoli 5.5: parte bene ma col passare dei minuti soffre troppo Insigne.

Gastaldello 5.5: ha sicuramente delle colpe sul gol dell’1-0. Va anche vicino alla rete nella ripresa ma la sua prestazione difensiva non è pienamente sufficiente.

Rossini 5: si fa prendere alla spovvista dal taglio di Caprari che vale il 3-0.

Costa 5: si adopera in un costante lavoro di sovrapposizione sul suo binario ma in fase di non posesso Caprari lo beffa troppe volte.

Munari 5: troppo nervoso, non riesce a farsi valere a centrocampo.

Obiang 5.5: cerca sempre di impostare l’azione ma la compattezza del Pescara mostra quanto anche lui difetti in idee e geometrie.

Renan 6: ci prova con cross e qualche tiro ma sebbene fosse tra i più attivi, non riesce a farsi valere sulla mediana.

Foggia 4.5: dovrebbe inventare per le due punte ma la fantasia scarseggia; giusto sostituirlo.

Juan Antonio (dal 65′) 6: entra e segna almeno il gol della bandiera.

Icardi 4: tocca pochissimi palloni e quello più ghiotto lo manca. Deve acquisire più esperienza.

Pozzi 4.5: la sua è una partita sempre alla ricerca del gol, se sotto questo aspetto è da lodare non può meritarsi la sufficienza avendo sbagliato un rigore dubbio che poteva riaprire la gara allo scadere del primo tempo.

Iachini 5: urla dal primo all’ultimo minuto ma stavolta gli avversari sono troppo organizzati e troppo ben messi in campo per i suoi.

Anania 6.5: nel primo tempo para tutto, nel secondo svolge più il ruolo di un attento spettatore.

Balzano 6: buona partita del terzino, spinge e copre come da manuale.

Brosco 6.5: non si fa quasi mai beffare, sempre attento.

Capuano 6: Pozzi gli crea qualche problema ma lui esce vittorioso in più occasioni.

Bocchetti 6: si guadagna la pagnotta da portare a casa, una prestazione convincente.

Nielsen 6.5: fa densità a centrocampo e non si lascia quasi mai saltare; abile a far ripartire l’azione.

Verratti 7: se Prandelli l’ha convocato qualche motivo ci sarà. È un vero leader del centrocampo che a soli 19 anni può essere il crak del nostro calcio. Grazie Zeman di avergli dato la fiducia.

Cascione 6.5: sempre presente nelle azioni più pericolose, si inserisce da dietro o si allarga per metterla in mezzo.

Caprari 7.5: una doppietta favolosa che corona la sua prestazione. Un altro baby talento che sotto lo sguardo severo ma paterno del boemo farà parlare di sé.

Immobile 7: gol di rapina ma anche di grinta e caparbietà. La solita presenza là davanti.

Insigne 7: il Napoli ha già il nuovo Lavezzi, punti su di lui se mai dovesse cedere il Pocho perche il piccolo Lorenzo ha dimostrato grandi capacità in tutto questo campionato. Ottimo l’assit per il 3-0 di Caprari.

Zeman 10: un maestro, il Pescara ritorna in Serie A grazie alle sue idee mai banali e coraggiose. Un allenatore che merita assolutamente il più importante palcoscenico.

 

Giorgio Davico

@ginovico

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori