LIGA/ Real Madrid campione di Spagna, Mourinho: il mio successo più difficile

Il Real Madrid ha vinto la Liga spagnola grazie al 3-0 di ieri sera a Bilbao. Per Josè Mourinho è il settimo scudetto in quattro nazioni diverse. Mou: è stato il più difficile.

03.05.2012 - La Redazione
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Josè Mourinho (Infophoto)

Il Real Madrid aveva già praticamente vinto la Liga (32 titoli spagnoli nella storia del club), ma per sigillarla già alla terzultima giornata bisognava andare a vincere a Bilbao, impresa non facile sulla carta: invece il Real ha dominato, con due gol nei primi venti minuti e un 3-0 finale. Josè Mourinho aggiunge un’altra pagina alla sua leggendaria carriera sportiva: settimo titolo nazionale in nove stagioni, campione di Spagna dopo esserlo stato in Portogallo, Inghilterra ed Italia rispettivamente con Porto, Chelsea ed Inter. In questa classifica lo Special One raggiunge Trapattoni ed Happel e ora insegue solamente Ivic, ma nessuno di loro può vantare la conquista di tutti i titoli più prestigiosi con la tripletta Premier League-Serie A-Liga. I numeri del Madrid sono a dir poco impressionanti: 30 vittorie su 36 partite giocate (con l’83,3% di successi), devastante dopo un inizio difficile (un pareggio e una sconfitta nelle prime quattro giornate), 115 reti segnate, 15 vittorie in trasferta, +85 di differenza reti, la possibilità di arrivare in tripla cifra – 100 punti – vincendo anche le ultime due giornate. Insomma, una marcia trionfale: eppure, in un campionato a due come quello spagnolo, il Real doveva spezzare l’egemonia del Barcellona di Guardiola, e per questo motivo Mourinho ha detto che “questo è stato il campionato più difficile da vincere, più complicata di quella vinta con l’Inter contro il Siena all’ultima giornata. Ho festeggiato solo 5 minuti, ormai dopo 7 campionati non è gran cosa. E oggi a lavorare, come sempre”. Mou ha evitato l’intervista flash in campo parlando invece a Real Madrid Tv, e ha disertato pure la conferenza stampa, facendosi intervistare sul pullman della squadra da un amico della tv portoghese (anche a Siena si era fatto intervistare sul pullman dell’Inter). Interrompere l’egemonia di quella che unanimemente è considerata la squadra migliore del mondo è un’impresa sicuramente notevole, e il sigillo è arrivato su un campo storicamente difficile per il Madrid, la “cattedrale” basca di San Mames: l’Athletic ci teneva a rovinare la festa blanca e impedire che per la prima volta nella storia una squadra vincesse il titolo a Bilbao, ma doveva pensare anche alle prossime due finali di Europa League e Coppa del Re. Così non riesce a rovinare la gioia di Florentino Perez (che aveva negato il Bernabeu per Barcellona-Athletic di coppa del Re).

La partita si mette subito in discesa per il Real: dopo 12 minuti rigore, che però Ronaldo sbaglia esibendosi in un cucchiaio mal riuscito. Nessun problema: al 16′ sblocca il risultato Higuain e dopo quattro minuti raddoppia Ozil. La partita sostanzialmente finisce qui: nel secondo tempo c’è spazio per il gol di Cristiano Ronaldo, che si riscatta dall’errore precedente ma vede andare in fuga nella classifica marcatori Messi (tripletta per Leo ieri). L’unica piccola brutta notizia per le merengues ieri sera.

 

(Mauro Mantegazza)

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