RISSA LJAJIC-ROSSI/ Cosa ha detto Ljajic a Delio Rossi?

- La Redazione

Dopo il raptus che ha colpito Delio Rossi, scagliandolo contro Ljajic, è partito il toto-ipotesi su cosa possa aver detto il giovane serbo per provocare nel tecnico una simile reazione

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Una ripresa della rissa tra Delio Rossi e Adem Ljajic (INFOPHOTO)

A quarantott’ore dal fattaccio di Firenze, si sprecano le ipotesi sulla causa scatenante. Tutti abbiamo ancora negli occhi il raptus che ha colpito Delio Rossi, ex allenatore della Fiorentina, al 33esimo minuto della partita contro il Novara. Ma tutti si fanno una sola domanda: “cos’ha detto Ljaijc a Delio Rossi per scatenare questo incredibile raptus”? Dopo aver sostituito Adem Ljajic, il tecnico ha reagito alla provocazione del giovane serbo scagliandosi contro di lui, e colpendolo ripetutamente con dei pugni, mentre gli altri elementi della panchina viola cercavano di placarlo (clicca qui per il video dell’episodio). Come nel caso della testata Zidane-Materazzi, dunque, tutti a caccia del movente. Cosa ha detto Ljajic per scatenare l’ira funesta del mister? E nell’era degli smartphone, di Facebook e Twitter dove sembra impossibile non scoprire video di combine, passaggi di soldi, leggerelabiali di insulti, capire dai riflessi negli occhi cosa è successo per scatenare l’impensabile, tutti stanno azzardando teorie improbabili, burlnonate, o vere e proprie insinuazioni (più o meno offensive e gratutite). Tra queste anche alcune ipotesi invece del tutto verosimili, ma dove starà la verità? Insomma, cosa ha detto Ljaijc a Delio Rossi? Sul web ieri è andata per la maggiore una versione, secondo cui il giocatore avrebbe schernito Rossi con un “sei peggio di tuo figlio handicappato“. Versione sinceramente poco probabile, anche perchè l’unico erede maschio dell’allenatore, il primogenito Dario, non ha alcun tipo di malattia ed anzi lavora proprio nel mondo del calcio. Più plausibile la ricostruzione di Tuttosport, secondo cui il presidente Della Valle avrebbe identificato l’insulto in un più banale ‘Bene, bravo, fai il fenomeno’ (ma manca la conferma del massimo dirigente viola). Un’altra ipotesi è quella riportata da Antonio Corsa, fondatore del blog www.uccellinodidelpiero.com, che sul proprio account Twitter ha rilanciato un possibile “magari andiamo in B e ti cacciano“. Insomma, è probabile che non sapremo mai quello che ha detto Ljajic a Delio Rossi, anche perchè le immagini del labiale non chiariscono la dinamica verbale dell’accaduto. Intanto però, questa mattina si è tenuta a Firenze la conferenza stampa di Delio Rossi, in cui l’ex allenatore viola si è scusato per il brutto episodio. Il mister riminese ha esordito dicendo: “E’ difficile per me essere qui oggi, anche perchè la mia avventura a Firenze è finita. Sono venuto per salutare la città di Firenze“. Rossi ha poi presentato le proprie scuse: “Chiedo scusa ai tifosi, a Ljajic, alla società e ai giocatori, ma ci tengo a dire che ci sono delle cose che non mi sono piaciute: mi ha dato fastidio il perbenismo di tanti falsi moralismi“. Sulla provocazione di Ljajic, Delio Rossi ha mantenuto riservatezza, lasciando però intuire qualcosa: “Non transigo su certi punti: il rispetto per me, per la mia squadra e soprattutto per la mia famiglia, se toccano queste cose non ci vedo più, e queste cose sono state toccate. Il gesto è stato deprecabile, ma umanamente giustificabile“. Dichiarazioni che possono anche lasciar campo alle ricostruzioni di cui sopra, ma ripetiamo: la verità è ancora lontana, e probabilmente varrà fuori dallo…

…stesso Rossi a bocce ferme. Il mister, che è stato squalificato dalla Lega Calcio per tre mesi dall’attività agonistica (non potrà sedersi in panchina), ha concluso: “Ho sbagliato, sono pentito e pagherò per questo, ma tante volte ferisce più la lingua della spada“. Sull’argomento è intervenuto per noi anche Carletto Mazzone (clicca qui per l’intervista integrale), che a suo tempo si segnalò per un momento di defaiance in un indimenticabile Atalanta-Brescia del 2001. Adem Ljajic è stato temporaneamente sospeso dalla Fiorentina, che intanto è stata multata dalla Lega per i cori giudicati razzisti, rivolti dai tifosi proprio contro il giocatore serbo.



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