LECCE-FIORENTINA/ Malusci: Decideranno le motivazioni. Il gesto di Rossi? Io che l’ho avuto dico… (esclusiva)

- int. Alberto Malusci

Alberto Malusci, ex di Lecce e Fiorentina, racconta lo scontro salvezza tra le due squadre, soffermandosi anche sull’episodio tra Delio Rossi e Ljajic che ha portato all’esonero del tecnico.

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Un immagine della partita di andata giocata a Firenze (Infophoto)

E’ un’altra partita cruciale per il Lecce, che ospita la Fiorentina al Via del Mare e ha bisogno di un solo risultato: vincere, per mantenere vivo il sogno salvezza, comunque complicatissimo. Il pareggio di Bertolacci, rocambolesco e a 5 minuti dalla fine, contro la Juventus ha dato nuova linfa ai giallorossi, che adesso hanno 3 punti di distanza dal Genoa e non possono più sbagliare. La Fiorentina è salva con un punto: vuole prenderlo in Salento, ma non sarà facile, perchè il fattaccio occorso tra Delio Rossi e Ljajic pesa tantissimo, non solo per l’esonero dell’allenatore – sostituito da Vincenzo Guerini – quanto per le scorie lasciate dalla rissa da Far West: una grande parte dei tifosi, comunque la curva Fiesole, sta con Rossi, quindi il clima è teso, i giocatori evidentemente non sono tranquilli e il Lecce, parlando del campo, è ipermotivato. Per affrontare i temi di questa partita abbiamo contattato Alberto Malusci, difensore cresciuto proprio nella Fiorentina, con cui ha esordito in serie A e ha passato otto stagioni, e poi passato anche da Lecce, dove ha disputato due stagioni. Ecco le sue parole, raccolte in esclusiva da ilsussidiario.net: 

Lecce-Fiorentina è uno scontro salvezza: cosa si aspetta?

Diciamo che per il Lecce c’è un risultato solo, che è la vittoria. Deve vincere entrambe le partite finali se vuole salvarsi. La Fiorentina può anche gestirla: troverà un ambiente non facilissimo, perchè sicuramente il Lecce partirà subito forte per far capire di volere il risultato. La Fiorentina dovrà stare lì, attenta a non subire troppo.

Entrambe le squadre andranno in campo con il 3-5-2: quale può essere la chiave della partita?

A questo punto della stagione, quello che fa la differenza sono le motivazioni: chi ne ha di più, fa sua la partita. Di tatticismi credo ce ne saranno pochi: ormai quello che si poteva dare è stato dato, e quindi conterà la voglia di restare in serie A. Naturalmente, a livello di percentuale la Fiorentina è avvantaggiata, perchè deve fare un punto in due partite, quindi non credo avrà grossi problemi; il campionato, però, ci ha dimostrato di essere strano, perciò ci si può aspettare di tutto. E poi…

Prego.

E poi, dopo quello che è successo mercoledi sera, a Firenze sono abbastanza scossi, anche sentendo i commenti della gente. E’ una situazione abbastanza strana.

Ci arriveremo. Intanto le chiedo: quanto conta, come spinta emotiva e psicologica, il gol rocambolesco di Bertolacci allo Juventus Stadium?

Beh, conta tantissimo, ci mancherebbe altro. A livello morale, e di convinzione, quel gol di Torino conta davvero tanto. Anche perchè, ultimamente, il Lecce non sta sbagliando le partite, a livello fisico e mentale sono quelli che hanno da perdere meno di tutti. Vanno in campo tutte le domeniche per vincere le partite, e lo stanno facendo anche bene.

Parliamo ora di Delio Rossi. Lei ha giocato a questi livelli: quanto è scusabile la reazione di Ljajic, e quanto quella dell’allenatore?

Credo che oggi la conferenza stampa di Delio Rossi ci abbia fatto capire tanto. Lui si è già scusato, e quello è già importante da parte di un uomo. L’errore c’è stato, ed è stata una scena oggettivamente brutta, senza dubbio. Fermo restando una cosa: quello che ha detto è molto importante. 

Ovvero?

Tutti siamo uomini, tutti possiamo reagire in un certo modo; è probabile che in quella situazione si siano toccate delle corde che noi, da esterni, non possiamo conoscere. Prima di dare giudizi, quindi, e fermo restando l’episodio brutto, ci vuole un po’ più di rispetto verso le persone che lavorano. Un gesto del genere, da parte di un ragazzo di 20 anni, non è accettabile.

L’episodio in sè però è stato brutto…

E lo confermo, lo è stato, ma non mi soffermo sull’episodio: parlo dell’uomo, che se tornasse indietro non l’avrebbe fatto. Si sono scusati a vicenda, ma il discorso finale è che l’allenatore tiene la squadra sotto controllo durante la settimana, e fa delle scelte per mandarli in campo la domenica: non credo che Delio Rossi, togliendo Ljajic dopo 30 minuti, abbia fatto una scelta per danneggiare la Fiorentina. L’ha fatto perchè in quel momento vedeva che il ragazzo non stava rendendo come lui voleva. 

Si metta nei panni di Ljajic: si può capire il suo gesto?

Sicuramente il ragazzo dopo 30 minuti si sarà sentito bocciato; quello che volete. Però, capibile o no la reazione, va rispettato il lavoro di una persona. Questo mi sento di dirlo: io non ci sto che un giocatore quando viene sostituito debba mandare “a quel paese” (non dice proprio così, ndr) l’allenatore. Dall’altra parte è capibile che il giocatore sia amareggiato perchè voleva dare di più… si possono dire tante cose, ma sull’episodio stesso si è già detto tutto. Io ci tengo a precisare una cosa.

Ci dica. 

Io Delio Rossi l’ho avuto come allenatore, e vi posso dire che l’uomo Delio Rossi non è una cattiva persona. Sicuramente noi da esterni possiamo giudicare quello che abbiamo visto: è stata una cosa brutta, l’ha detto lui stesso e l’hanno detto tutti gli organi di stampa, ma non mi sento di puntare il dito contro l’uomo.

Torniamo a Lecce-Fiorentina: ci fa un pronostico?

Un pronostico? Sa, i pronostici sono sempre brutti da fare… perciò se mi posso astenere (ride, ndr) sarei più felice…

 

(Claudio Franceschini)

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