SPAGNA-ITALIA/ Massimo Caputi: ora possiamo giocarcela con tutti (esclusiva)

- int. Massimo Caputi

Positivo esordio per la Nazionale di Prandelli agli Europei 2012: Italia-Spagna è finita 1-1, Di Natale e Fabregas in gol. Commentiamo questa bella partita con Massimo Caputi.

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Cesare Prandelli (Infophoto)

L’Italia di Cesare Prandelli ha superato il primo esame agli Europei 2012. Italia-Spagna è finita 1-1 con i gol di Antonio Di Natale e Cesc Fabregas, e la prestazione degli azzurri è stata alla pari con la squadra di Del Bosque, campione d’Europa e del Mondo in carica. La miglior risposta possibile dopo un avvicinamento a questi Europei che definire difficile è poco, e che aveva destato preoccupazioni anche dal punto strettamente calcistico, vista la pesante sconfitta nell’unica amichevole disputata. Ora invece c’è addirittura un piccolo rimpianto legato al fatto di aver tenuto il vantaggio per soli tre minuti, ma di certo ora gli azzurri possono guardare al resto della manifestazione con molta più fiducia: la partita sulla carta più difficile del gruppo C è già alle spalle, e ci ha dato una bella iniezione di fiducia. Per commentare il positivo esordio della Nazionale abbiamo contattato il noto giornalista sportivo televisivo Massimo Caputi: ecco cosa ha detto in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Come possiamo giudicare l’esordio europeo dell’Italia?

La Nazionale mi è piaciuta molto oggi. Abbiamo visto un’Italia molto ben organizzata e determinata, che ha giocato alla pari con la Spagna.

Partita preparata bene quindi?

Sì, sicuramente. Bravo Prandelli a prepararla, e ancora più brava la squadra ad applicare quanto provato.

Usciamo più forti da questa partita?

Sì, senza dubbio. Questa partita ci ha fatto molto bene, anzi possiamo anche dire che è stato un peccato avere subito dopo soli tre minuti il gol del pareggio. Ma ora è chiaro che ce la possiamo giocare con tutti.

Una bella risposta a un momento davvero difficile per il nostro calcio: che ne pensa?

E’ vero, abbiamo visto una grande reazione da parte di tutti, staff compreso. Avevamo un grande bisogno di tornare a concentrarci sul calcio giocato e sulla nostra Nazionale.

Il calcio italiano lancia un bel messaggio all’Europa?

Sì, anzi: a voler dire tutta la verità, noi ci piangiamo anche troppo addosso. Tanti campioni ultra-celebrati di altre Nazionali non è che abbiano fatto grandi cose. Insomma, per ora non abbiamo ancora visto chissà quali fenomeni in giro…

Possiamo dire, anche se è facile dirlo dopo, che è stato un bene esordire con la Spagna?

Naturalmente esordire contro una grande rivale fa bene, se ne esci con un buon risultato e una bella prestazione. Quindi sì, è stato un bene, anche se ovviamente in caso di sconfitta si sarebbero dette altre cose…

Come valuta le scelte di Prandelli?

Davvero ottime, in particolare De Rossi e Chiellini hanno superato un esame molto difficile, e anche il debutto di Giaccherini in una partita così importante è stato positivo.

Invece in attacco meglio le riserve: è stata l’apoteosi di Di Natale?

Sappiamo che Cassano non ha più di un’ora di autonomia e che Balotelli è imprevedibile. Quanto a Di Natale, la sua è davvero una splendida storia di calcio, e ora sarà una preziosa arma in più.

Come riassumerebbe in una parola l’Italia di oggi?

Un’ottima squadra.

In conclusione, cosa possiamo aspettarci dalle prossime partite?

Possiamo affrontarle con il sorriso, ma anche con grande attenzione. Contro Croazia e Irlanda bisognerà giocare in modo diverso, dovremo condurre di più il gioco e magari anche Prandelli dovrà fare delle scelte diverse.

 

(Mauro Mantegazza)

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