EURO 2012/ Repubblica Ceca-Portogallo, Borghi (SportItalia): Senza Rosicky è dura per i cechi. Portogallo avanti coi singoli (esclusiva)

- int. Stefano Borghi

Stasera partono i quarti di finale di Euro 2012. La prima partita sara Repubblica Ceca-Portogallo, che si giocherà a Varsavia alle 20.45. Per presentarla abbiamo intervistato Stefano Borghi

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Zdenek Grygera e Cristiano Ronaldo nel precedente di Euro 2008, vinto dal Portogallo per 3-1 (INFOPHOTO)

Questa sera partono i quarti di finale di Euro 2012. La prima sfida sarà Repubblica Ceca-Portogallo, di scena alle 20.45 allo Stadio Nazionale di Varsavia. I cechi si sono qualificati ai quarti come primi classificati del gruppo A. Dopo l’amaro debutto (1-4) contro la Russia, i ragazzi di mister Bilek hanno saputo riscattarsi, battendo la Grecia (2-1) ed anche la Polonia nell’ultima giornatagrazie al sigillo di Jiracek. Il Portogallo è passato invece come secondo nel raggruppamento B, vero e proprio girone di ferro con Danimarca, Germania ed Olanda. I lusitani hanno perso di misura all’esordio contro i tedeschi (0-1), salvo poi battere la Danimarca in extremis (3-2) e piegare l’Olanda (2-1), delusione del torneo. Da questa sera non si può più sbagliare, è partita da dentro o fuori. Il regolamento prevede che in caso di pareggio al termine dei novanta minuti regolamentari si disputino due tempi supplementari di un quarto d’ora ciascuno. In caso di ulteriore parità si andrà ai calci di rigore. Le squadre non presentano assenze di rilievo (clicca qui per le probabili formazioni): l’unico dubbio riguarda il ceco Rosicky, alle prese con una botta la tendine d’Achille ancora da smaltire. Per presentare Repubblica Ceca-Portogallo il sussisiario.net si è rivolto a Stefano Borghi, stimato collega di SportItalia e grande esperto di calcio internazionale. Ecco le sue impressioni:

Nella Repubblica Ceca c’è il dubbio Rosicky: quanto è importante la sua presenza o assenza?

Può essere decisiva. La Repubblica Ceca fa un calcio abbastanza tecnico, nonostante non abbia giocatori di spessore qualitativo enorme, se non appunto Rosicky.

Perchè il Piccolo Mozart può essere determinante?

Se la Repubblica Ceca sarà costretta a giocare in contropiede, com’è molto probabile, la capacità di Rosicky di compiere la scelta giusta sulla trequarti avversaria può essere molto importante, sia a livello di smistamento sugli esterni, che sono la loro risorsa più grande, sia nell’esecuzione di un calcio piazzato, o di un tiro da lontano.

Senza Rosicky i cechi potrebbero cambiare assetto?

E’ difficile da prevedere perchè il sistema prevede due mediani davanti alla difesa, Hubschman, che  sta facendo un europeo eccellente, e Plasil. Più la batteria di tre trequartisti, con Rosicky centrale e gli altri due che fanno un grande lavoro di corsa.

In che modo si può variare per sopperire all’assenza del numero 10?

 

Potrebbe essere inserito un centrocampista in più. Però cambiare modulo dopo che ha funzionato abbastanza bene potrebbe creare degli scompensi.

Sul Portogallo: che cosa ti è piaciuto di più di quanto visto nel girone?

A livello di squadra anche loro hanno una buona capacità di proporsi sugli esterni. Ma sono le individualità che fanno fare il salto di qualità al Portogallo.

Chi in particolare? Il primo nome è troppo facile…

Che Cristiano Ronaldo sia decisivo per la squadra lo hanno dimostrato anche i numeri. Ha steccato le prime due partite e il Portogallo ha fatto molta fatica; la terza l’ha fatta bene e la squadra ha giocato la sua miglior partita.

Come giudichi l’apporto di Nani sino a questo momento?

Ci aspettiamo sempre che si metta in mostra: sin qui si è visto poco. Credo che più che il collettivo siano le individualità a rendere il Portogallo favorito.

Nella Repubblica Ceca c’è Milan Baros che fa fatica a sbloccarsi: mister Bilek punterà ancora su di lui?

Punterà ancora su Baros, per un discorso di esperienza e perchè è sempre partito titolare sin qui. Però ritengo che il ruolo di prima punta sia un po’ un problema per i cechi.

A trentuno anni il capocannoniere del 2004 non è più adatto a questi palcoscenici?

Diciamo che ha un impatto più sottile che in passato, fa fatica a vedere la porta. Però magari contro centrali fisici, non velocissimi come quelli portoghesi Baros potrebbe trovare il guizzo giusto.

Dall’altra parte il problema del centravanti è storico. Chi meglio stasera: Postiga, il giovane Oliveira o Varela?

Varela è stato determinante sin qui entrando dalla panchina: è una carta interessante per il finale di partita, con le squadre più stanche. Postiga è un mestierante: è al suo terzo europeo consecutivo con gol, per cui a livello di esperienza è importante.

Sulla fascia c’è un duello interessante, che oppone i cechi Gebre Selassie e Jiracek a Ronaldo e Coentrao: come lo vedi?

 

 

E un settore in cui si giocherà molto della partita. Jiracek ha grande atletismo e sa tenere tutta la fascia. Coentrao deve stare attento a non farsi prendere alle spalle dalle sovrapposizioni di Gebre Selassie, perchè quelle possono essere un elemento determinante per la Repubblica Ceca.

Nel girone in effetti hanno utilizzato spesso questa tattica…

Basti pensare a come i cechi hanno battuto la Grecia: due gol in cinque minuti con due inserimenti sulla destra. Fabio Coentrao dovrà stare molto attento.

Il tuo pronostico per Repubblica Ceca-Portogallo?

Credo che il Portogallo passerà il turno. Però sarà una partita meno squilibrata di quello che ci si può aspettare. Credo anche che possano arrivare dei gol.

 

(Carlo Necchi)

 



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