PROBABILI FORMAZIONI/ Repubblica Ceca-Portogallo: ultime novità (quarti di finale Europei 2012)

- La Redazione

Repubblica Ceca e Portogallo inaugurano i quarti di finale degli Europei 2012. Si gioca alle 20:45 a Varsavia. Favoriti i lusitani ma attenzione agli esterni cechi che sembrano in palla.

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Cristiano Ronaldo (infophoto)

Cominciano stasera i quarti di finale di Euro 2012. A Varsavia, stadio Nazionale, a inaugurare la seconda fase della manifestazione sono Repubblica Ceca e Portogallo (clicca qui per il programma completo e il riassunto della prima fase). I cechi sono giunti primi nel loro girone, un po’ a sorpresa anche per come si erano messe le prime due partite; il Portogallo invece ha chiuso dietro la Germania, riuscendo a venir fuori da una situazione decisamente complicata grazie a una concretezza che dalle parti di Lisbona non è mai stata troppo di casa. Si preannuncia una bella sfida: agli Europei c’è il precedente del 1996, sempre quarti, quando Poborsky mandò in orbita una Repubblica Ceca che studiava da grande squadra e sfiorò il titolo, e affondò il Portogallo che per la prima volta, con la Generazione di Fenomeni, si affacciava sui grandi palcoscenici continentali. Nessuno dei protagonisti di allora è oggi in campo: Paulo Bento c’era, oggi è il Commissario Tecnico della nazionale lusitana. Una nota sulle diffide: dopo questa partita si resettano, ma questa sera rischiano in 11 (sei cechi, cinque portoghesi).

La Repubblica Ceca vive una vigilia serena. I quarti di finale erano considerati l’obiettivo minimo, considerando anche il sorteggio benevolo pescato alle urne. La sconfitta netta contro la Russia aveva un po’ rimescolato le carte, ma i cechi poi non hanno fallito le altre due partite, e oggi incrociano il Portogallo e non la Germania grazie al regalo della Grecia. Bilek ha a disposizione la formazione meno talentuosa degli ultimi anni: il ciclo dei Nedved, Koller e Poborsky si era esaurito già nel 2008 con l’eliminazione al primo turno, ma il Commissario Tecnico è stato bravo a costruire il futuro della rosa, ad apportare dei decisivi cambi in corsa e a giocarsi ancora la seconda fase di un torneo internazionale. La semifinale è possibile: non c’è uno scoglio insormontabile davanti, pur se logicamente il Portogallo può essere considerato il favorito.

Bilek poi deve fare i conti con il problema di Rosicky. Il trequartista dell’Arsenal, di gran lunga il leader tecnico ed emotivo della squadra, ha un fastidio al tendine d’Achille che lo accompagna da qualche partita. Proverà a farcela, ma può anche essere che venga risparmiato almeno nel primo tempo, scommettendo su una situazione positiva che permetta di recuperarlo al meglio per l’eventuale semifinale.

Se Rosicky non ce la fa, le soluzioni sono come al solito quella di Kolar nella stessa posizione dietro la punta, oppure l’inserimento di Pekhart davanti insieme a Baros. Si va verso la prima: Bilek ha trovato equilibrio con il 4-2-3-1 e difficilmente vi rinuncerà. Davanti a Cech, per il resto, tutto confermato: gioca Gebre Selassie sulla destra, Limbersky a sinistra con Sivok e Kadlec centrali. Hubschmann e Plasil i mediani, Jiracek e Pilar gli esterni d’attacco. Baros unica punta: si scommette ancora su di lui, nonostante sia l’ombra dell’attaccante che nel 2004 vinse la classifica marcatori dell’Europeo.

Vigilia con polemiche quella del Portogallo. Paulo Bento, Commissario Tecnico che peraltro ieri ha compiuto 43 anni, si è trovato a dover parare gli attacchi in arrivo da Barcellona, dove il presidente blaugrana Sandro Rosell, con tempismo da attore consumato, non ha esitato nel definire Cristiano Ronaldo “il dodicesimo miglior calciatore al mondo, dopo quelli del Barcellona”; e quelli di Johan Cruyff, uno che quando parla non le manda certo a dire e che, riferito a Ronaldo, ha detto che “deve crescere come calciatore e come uomo”. Proprio quando il fantasista del Real Madrid si risveglia, dunque, ecco piovere le critiche. Ci ha pensato Paulo Bento a “proteggere” il suo uomo di punta: “C’è un momento per dire le cose e uno per non dirle. Rosell ha scelto il momento sbagliato”. Il Portogallo raggiunge i quarti di finale per la quinta volta consecutiva all’Europeo (in due occasioni è arrivata anche la semifinale, nel 2004 la finale – persa) eppure piovono critiche su critiche, persino in patria. “Da noi qualcuno fa festa, qualcun altro compra la sciarpa della Repubblica Ceca”, sempre Bento. E se Platini si è augurato piuttosto preventivamente una finale tra Germania e Spagna, di fatto facendo fuori il Portogallo, gli undici lusitani che stasera scenderanno in campo alla Spagna proprio non ci pensano, almeno per ora: sanno che prima viene la Repubblica Ceca e poi, eventualmente, il derby della penisola iberica. Sempre che la Francia non decida di mettersi in mezzo. 

Solito 4-3-3 per Paulo Bento, nel quale ancora una volta troverà spazio Helder Postiga, sempre sul filo del dubbio ma poi rivitalizzato dal gol contro la Danimarca. La chiave della gara sarà sulle corsie: il Portogallo dovrà costantemente impegnare Limbersky e Gebre Selassie con le folate di Nani e Ronaldo, al fine di impedire che i terzini cechi si spingano troppo in avanti. A centrocampo, Meireles e Moutinho cercheranno di tenere sulla difensiva Plasil e Hubschmann, a Veloso il compito di impostare. Dietro di loro, Joao Pereira e Fabio Coentrao per creare superiorità numerica sulle fasce, Bruno Alves (tornato nel mirino della Juventus) e Pepe a proteggere Rui Patricio, che finora ha subito più di un gol a partita. Se la difesa lusitana tiene, il Portogallo è decisamente superiore per tasso tecnico.

Il Portogallo è decisamente favorito anche guardando le quote SNAI. 1,75 per la vittoria lusitana, 4,75 per quella delle Repubblica Ceca. Il pareggio al termine dei tempi regolamentari paga 3,50 la posta in gioco. 

 

 

Cech; Gebre Selassie, Sivok, Kadlec, Limbersky; Hubschmann, Plasil; Jiracek, Kolar, Pilar; Baros. All. Bilek

A disp: Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rajtoral, Rezek, Rosicky, Petrzela, Darida, Necid, Pekhart, Lafata

Squalificati:

Indisponibili:

Diffidati: Limbersky, Rosicky, Pilar, Kolar, Jiracek, Pekhart

Rui Patricio; Joao Pereira, Bruno Alves, Pepe, Fabio Coentrao; Joao Moutinho, Miguel Veloso, Raul Meireles; Nani, Helder Postiga, Cristiano Ronaldo. All. Paulo Bento

A disp: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Lopes, Custodio, Quaresma, Micael, Hugo Viana, Hugo Almeida, Nelson Oliveira, Varela

Squalificati:

Indisponibili:

Diffidati: Joao Pereira, Fabio Coentrao, Raul Meireles, Cristiano Ronaldo, Helder Postiga

 

Arbitro: Webb (Inghilterra)



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