SERIE A/ Genoa-Siena, 7 arresti tra gli ultrà rossoblu

- La Redazione

Genoa-Siena è stata una brutta pagina dello scorso campionato, con i disordini dei tifosi del Genoa e la consegna agli ultrà delle maglie di gioco: stanotte sono arrivati gli arresti.

tifosi_genoa_r400
Tifosi del Genoa (Infophoto)

Genoa-Siena è stata forse la pagina più triste del campionato di serie A appena finito. Domenica 22 aprile, stato “Luigi Ferraris” di Marassi, Genova: per i rossoblu padroni di casa una partita fondamentale, da vincere per fare un passo avanti determinante verso la salvezza (che poi arrivò soltanto all’ultima giornata). Invece la situazione precipitò rapidamente, e dopo pochi minuti del secondo tempo il risultato era un impietoso 4-0 in favore degli ospiti, allenati da Giuseppe Sannino. Quel risultato scatenò la follia degli ultrà genoani, che interruppero la partita ed inscenarono una protesta clamorosa, la quale culminò con la richiesta ai giocatori di togliere la maglia – poiché ritenuti indegni di indossarla – e di consegnarla a loro. Richiesta che fu esaudita dopo la mediazione di Giuseppe Sculli con i capi-ultrà e che accese quasi più polemiche della protesta stessa. 

Stanotte invece sono fioccati gli arresti a Genova fra gli ultrà del Genoa in seguito a quello spiacevole episodio. Per l’esattezza, in manette sono finiti sette ultrà della squadra del Grifone, tra i quali anche i capi della Brigata Speloncia Mario De Montis e Fabrizio Fileni. Quest’ultimo era già salito alla ribalta delle cronache nazionali per essere stato fotografato con Sculli, Criscito e alcuni cosiddetti zingari nell’ambito delle indagini per il calcioscommesse: la foto che ritrae Fileni all’ingresso di un ristorante per un incontro sospetto per “taroccare” le partite è diventata molto famosa, in Italia ma non solo. Fileni e De Montis attualmente si trovano agli arresti per avere scavalcato le recinzioni dello stadio, lasciando che la partita col Siena potesse ricominciare solo dopo la trattativa con il Siena e l’episodio delle magliette. Agli ultrà vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata. In particolare si è trattato di sette provvedimenti che dispongono gli arresti domiciliari, oltre a tre provvedimenti che dispongono la misura dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento notturno. Complessivamente nel corso dell’indagine sono stati sottoposti ad indagine oltre 100 tifosi per reati che vanno dalla violenza privata, alla resistenza a pubblico ufficiale, dalle lesioni, al superamento indebito delle separazioni fra settori dello stadio.

Inoltre 120 tifosi sono stati già destinatari di Daspo da parte del questore, 17 dei quali con l’obbligo di firma. Questi dunque sono stati i provvedimenti in merito della giustizia ordinaria, mentre ricordiamo che la giustizia sportiva aveva imposto le porte chiuse e – per una partita – anche il campo neutro: due partite che si sono chiuse comunque con la vittoria del Genoa, decisive per la salvezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori