PROBABILI FORMAZIONI/ Inghilterra-Italia: ultime novità (quarti di finale Europei 2012)

- La Redazione

E’ la sera dell’Italia: a Kiev, gli azzurri giocano il loro quarto di finale contro l’Inghilterra, sfida quasi inedita nei tornei ufficiali internazionali. Chi vince trova la Germania.

Buffon_Barzagli
Foto Infophoto

Ci siamo. A Kiev, ore 20:45, l’Italia gioca contro l’Inghilterra nei quarti di finale di Euro 2012. Conosciamo già tre delle quattro squadre che si contenderanno un posto nell’ultimo atto di domenica prossima, in questo stesso stadio: questa sera, dal lotto uscirà l’ultima, sperando naturalmente che sia quella di Cesare Prandelli. Gara aperta: non ci sono troppi precedenti in manifestazioni ufficiali e il più recente data ormai 1990. Sappiamo però che l’Inghilterra è una squadra che ama giocare a palla lunga e pedalare, sfruttando le fasce laterali; noi ci affidiamo all’imprevedibilità dei nostri attaccanti e a un centrocampo molto dinamico. Sarà probabilmente una partita fisica, tra due formazioni che non fanno della qualità e della tecnica le loro armi migliori ma che proprio per questo non mollano mai e possono diventare temibilissime. Non è un caso, forse, che tutti a parole volessero giocare contro l’Italia, ma poi nei fatti le partite contro di noi sono sempre dure per tutti. L’Inghilterra deve cancellare la maledizione che la vuole mai vincente agli Europei (e nemmeno in finale): gli inventori del calcio non vincono qualcosa dal 1966 (unico trofeo, il Mondiale casalingo) e sono fermamente decisi a ripagarsi con gli interessi. L’arbitro è il portoghese Pedro Proença, che con la Nazionale italiana ha due precedenti: un 2-1 sul Montenegro nelle qualificazioni per il Mondiale 2010, e l’1-1 in Serbia nel cammino verso questo torneo. Ha diretto la finale dell’ultima Champions League, quella tra Chelsea e Bayern Monaco. Chi passa il turno trova la Germania, vittoriosa per 4-2 sulla Grecia nel suo quarto di finale. 

L’Inghilterra ha vinto il gruppo D davanti alla Francia: fondamentale la vittoria contro l’Ucraina nell’ultimo turno, che ha permesso di scavalcare i Bleus ed evitare lo spauracchio Spagna nei quarti di finale. L’Italia per Roy Hodgson, che ha allenato da noi Inter e Udinese (senza troppe fortune, ma ha centrato una finale di Coppa UEFA: clicca qui per l’intervista esclusiva con Gianluca Pagliuca), tutto sommato è contento di incrociare gli azzurri, con la quale se la può giocare sul piano del fisico. Gli inglesi fino a qui non hanno troppo convinto: la partita migliore è stata quella contro la Svezia, che hanno anche rischiato di perdere. I bianchi di Hodgson devono superare innanzitutto questo: un complesso di inferiorità che negli anni ha sempre bloccato la nazionale british, che non vince nulla dal mondiale casalingo del 1966, data che è anche quella dell’unica finale in un torneo internazionale. C’è però Wayne Rooney che, scontate le due giornate di squalifica, è rientrato con gol nell’ultima partita del girone: “Sarà una partita durissima contro l’Italia: cinquanta e cinquanta. Balotelli e Cassano possono far male quando vogliono, Pirlo e Buffon due fuoriclasse”. Già, peccato che il buon Wayne, all’esordio contro gli azzurri, ci abbia già fatto particolarmente male con la maglia del Manchester United: sei gol contro il Milan, quattro contro la Roma. E’ lui, ovviamente, il pericolo numero uno di una nazionale che invece per quanto riguarda noi teme particolarmente il ben conosciuto Balotelli: Hart, però, ha dichiarato a chiare lettere che nessuno dei loro proverà a provocare SuperMario.

Rooney partirà dietro la punta Welbeck: si conoscono bene, sono compagni nei Red Devlis e Welbeck, già in gol contro la Svezia (e che gol), è l’astro nascente del calcio britannico. Hodgson gli sta dando fiducia a discapito di Andy Carroll, che ha caratteristiche diverse. Tutto confermato nell’Inghilterra, con l’unico dubbio sulla fascia destra: se a sinistra c’è Ashley Young, con alle spalle Cole, dalla parte opposta Milner ha qualche possibilità in più rispetto a Walcott. Dipende da cosa vuol fare Hodgson: se puntare sulla capacità di accentrarsi e andare al tiro di Milner, o se investire sulla velocità di Walcott, che potrebbe metterci in crisi. Decisione all’ultimo. A centrocampo invece Gerrard e Parker sono intoccabili, così come la coppia centrale in difesa, composta da John Terry e Lescott, temiibilissimi sui calci da fermo. Glen Johnson terzino destro, Hart ovviamente in porta.

L’Italia è arrivata seconda nel suo girone eliminatorio, alle spalle della Spagna: dopo un inizio stentato (due pareggi, brillante contro le Furie Rosse, deludente contro la Croazia), gli azzurri hanno staccato il pass per i quarti facendo fuori l’Irlanda di Trapattoni, scongiurando anche il timore del biscotto che non c’è stato (nè mai, probabilmente, Spagna e Croazia ci hanno pensato). Adesso, entrano in gioco anche la storia e la cabala: solitamente, gli azzurri hanno sempre fatto bene, andando fino in fondo, quando sono partiti a singhiozzo. Il caso più eclatante resta quello dei Mondiali 1982, ma ci sono anche il 1970 e il 1994. Ad ogni modo, Prandelli non ci pensa, e nemmeno Balotelli: nella conferenza stampa di ieri show dell’attaccante, che ha risposto alle frasi di Hart (“Ci sono due Balotelli: quello fortissimo, e quello che dopo due minuti si fa espellere”) glissando con un “Fortunato lui che ne conosce due” e ha sostenuto che gli farà piacere rivedere i suoi compagni nel Manchester City (oltre al portiere, Milner e Lescott) ma che non ha paura di nessuno. Da sempre nel mirino dei tabloid inglesi, SuperMario si è tolto anche questo sassolino: “Scrivevano che avevo il fondoschiena nella Nutella: tutte cavolate” (usando un termine più colorito). Il CT invece scommette sui nostri attaccanti: “Abbiamo fatto meno gol di loro, ma stasera ci sarà il salto di qualità”. Occhio agli incroci passati: Prandelli ha già affrontato – e battuto – il capitano inglese Steven Gerrard. Era la stagione 2009/2010, la sua Fiorentina vinse al Franchi e ad Anfleld Road nel girone eliminatorio di Champions League.

Prandelli cambia tre pedine rispetto alla partita contro l’Irlanda: Chiellini è la sostituzione forzata: lo sostituisce Bonucci, in una staffetta di stampo juventino. Come trequartista (il modulo è confermato, 4-3-1-2) Thiago Motta non ha convinto nessuno: dentro allora Montolivo, più mobile e con piedi più educati, in grado di fare da raccordo tra centrocampo e attacco. Poi, si rivede Balotelli titolare: sta fuori Di Natale.

Per il resto, Buffon va in porta, con Abate e Balzaretti confermatissimi sulle corsie esterne (in particolare il palermitano ha fatto benissimo contro l’Irlanda) e Barzagli a ricomporre la coppia centrale della Juventus con Bonucci. Pirlo il regista basso, fiancheggiato da Marchisio e De Rossi. Cassano con Balotelli davanti, la coppia che tutta l’Inghilterra teme. Noi, ovviamente, speriamo che i timori si trasformino in realtà. Attenzione perchè l’Italia ha tantissimi diffidati, a rischio semifinale: tra loro Buffon, Balzaretti, Bonucci, De Rossi, Montolivo e Balotelli sono quelli che inizieranno la partita.

C’è un leggero vantaggio dell’Italia nelle quote SNAI: 2,45 è la quota riconosciuta agli azzurri, 2,95 quella per la vittoria inglese. Chi avrà scommesso sul pareggio dopo i 120 minuti si porterà a casa 3,10 volte la posta in gioco.

 

 

Hart; Johnson, Terry, Lescott, A. Cole; Milner, Gerrard, Parker, A. Young; Rooney; Welbeck. All. Hodgson

A disp: Green, Butland, Kelly, Baines, Jones, Jagielka, Henderson, Downing, Walcott, Oxlade-Chamberlain, Defoe, Carroll

Squalificati:

Indisponibili:

Diffidati: A. Cole, Gerrard, A. Young, Milner, Oxlade-Chamberlain

Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, Balzaretti; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo; Balotelli, Cassano. All. Prandelli

A disp: Sirigu, De Sanctis, Maggio, Ogbonna, Giaccherini, Nocerino, Thiago Motta, Diamanti, Giovinco, Borini, Di Natale

Squalificati:

Indisponibili: Chiellini

Diffidati: Buffon, Maggio, Chiellini, Balzaretti, Bonucci, Thiago Motta, De Rossi, Montolivo, Balotelli

 

Arbitro: Proença (Portogallo)



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