PORTOGALLO-SPAGNA/ Luis Suarez: sarà un derby molto equilibrato (esclusiva)

- int. Luis Suarez

Portogallo-Spagna è la prima semifinale di Euro 2012: derby iberico tra i campioni in carica e la squadra di Cristiano Ronaldo, con in palio la finale. Ne parliamo con Luis Suarez.

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Cristiano Ronaldo (infophoto)

Portogallo-Spagna è la prima semifinale di questi Campionati Europei 2012 che si stanno svolgendo in Polonia ed Ucraina, e si giocherà stasera alle 20.45 a Donetsk. Un derby iberico affascinante, tra i campioni d’Europa 2008 e del mondo 2010 e una nazionale lusitana che punterà sulla classe di Cristiano Ronaldo per fermare questa invincibile squadra. Una grande rivalità calcistica tra due formazioni che giocano allo stesso modo, con un grande possesso palla e una grande presenza del centrocampo. La squadra allenata da Del Bosque dovrà giocare ai suoi livelli massimi per evitare qualche sorpresa e raggiungere la terza finale consecutiva tra Europei e Mondiali: il Portogallo infatti ha una fame incredibile di vittorie. Per parlare di questa partita abbiamo sentito Luisito Suarez, campione d’Europa con la Spagna nel 1964. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Portogallo-Spagna è un grande derby iberico: che partita sarà?

Sarà una partita molto combattuta, tra due squadre che hanno molta rivalità calcistica. La Spagna è molto forte, il Portogallo si affiderà al contropiede e alle giocate di Ronaldo e Nani. Sono loro due gli elementi di maggiore classe della formazione lusitana che punterà a sconfiggere la squadra di Del Bosque.

Come fermare il centrocampo della Spagna?

Non sarà certamente semplice per il Portogallo, che comunque cercherà di mettere tanti giocatori nella sua metà campo e affidarsi appunto a un contropiede che potrebbe essere molto pericoloso.

E come fermare Cristiano Ronaldo?

Fermare Cristiano Ronaldo non sarà semplice, perchè lui è veramente un fuoriclasse del calcio. Giocherà nella zona di Piquè, avrà il vantaggio di conoscere i suoi compagni di squadra del Real Madrid, che a sua volta lo conoscono fino in fondo.

La Spagna ha certamente una mentalità vincente: al Portogallo servirebbe Josè Mourinho?

La Spagna ha veramente acquisito una mentalità vincente, quella di una squadra che non fallisce mai i grandi appuntamenti. Il Portogallo comunque è un’ottima squadra. Immaginando che potesse affidarsi a Josè Mourinho, credo che avrebbe dato maggiore aggressività al Portogallo, con un pressing ancora più forte in tutte le zone del campo.

Due squadre che giocano con un grande possesso palla, spesso senza attaccanti puri, come Torres per la Spagna; il Portogallo potrebbe puntare su Nelson Oliveira?

Torres, per tanti problemi come i suoi infortuni, non sembra essere più quello dei primi anni della sua carriera. Nella Spagna comunque riescono a segnare sempre tutti i giocatori. Sono d’accordo invece che il Portogallo dovrebbe puntare su Nelson Oliveira, attaccante di soli vent’anni, molto promettente e dal talento sicuro.

La Spagna farebbe la storia vincendo anche questo Europeo: uno stimolo in più?

Questo è uno stimolo fortissimo, che farà giocare la Spagna con una convinzione ancora maggiore.

Sarà una sfida anche tra i due allenatori Del Bosque e Bento: ci sarà qualche sorpresa?

Non credo che ci prepareranno sorprese particolari. Le due nazionali si conoscono a memoria. E poi in questi tempi dove esistono filmati di ogni tipo sul pianeta calcio non possono essere attuate tattiche particolari di cui i due allenatori non siano già a conoscenza.
Il suo pronostico?

Credo che alla fine la Spagna vincerà e affronterà in finale l’Italia.

 

(Franco Vittadini)

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