PAGELLE/ Torino-Lazio (1-2): i voti, la cronaca e il tabellino (quarti Campionato Primavera)

- La Redazione

Iniziati ieri i quarti di finale del campionato di calcio Primavera. Il Torino ha ospitato la Lazio; i capitolini espugnano lo stadio piemontese e vincono per 2 a 1

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Un pallone da calcio (Foto Infophoto)

Torino Lazio termina 1-2 grazie alle doppietta del laziale Sani e al gol nei minuti finali di Pinelli. Torino Lazio è il secondo quarto di finale di questa fase conclusiva del campionato primavera, che si disputa tra Gubbio e Foligno. Dopo che la Roma ha asfaltato nel pomeriggio il Varese per 4-0, le due formazioni si contendono allo stadio Berbetti di Gubbio il pass per le semifinali. I granata si schierano con il 4-4-2: Gomis; Isoardi Chiosa Fiore Ropolo; Panepinto Diarra Milani Vita; Diop Verdi. Gli avversari allenati da Bollini scelgono invece il 4-3-3: Berardi; Crescenzi Marin Sbraga Cataldi; Onazi Zampa Rozzi; Ilari Barreto Sani.

La Lazio parte subito forte e costringe gli avversari a rintanarsi nella loro metà campo per buona parte della fase iniziale del match. Il centrocampo di Bollini funziona a meraviglia e riesce spesso a bloccare le timide ripartenze dei granata che concedono troppi spazi sulla trequarti permettendo al tridente laziale di fare quello che vuole. Dopo circa dieci minuti i biancocelesti trovano la rete del vantaggio grazie a Emmanuel Sani che riceve un lancio direttamente dalla difesa, lo addomestica riuscendo in seguito ad entrare facilmente in area bucando Gomis. Il Toro subisce il colpo e rischia di prendere pure il raddoppio poco dopo sempre su iniziativa di Emmanuel lesto ad entrare in area e a concludere da posizione ravvicinata; questa volta Gomis si distende e devia la sfera. Successivamente anche Onazi, centrocampista che ha già esordito in prima squadra, ci prova quando dalla distanza fa partire una staffilata di poco alta. Da questo momento, dopo i continui richiami di mister Asta, i granata si rivitalizzano, iniziano a prendere le misure in fase difensiva e giocano con più concretezza in zona gol. Il centrocampo granata prende in mano la situazione vincendo il duello diretto con gli avversari, fino a quel momento superiori, riuscendo a smistare buoni palloni sugli esterni dove agisce il positivo Vita. Nella seconda parte del primo tempo è il Toro a fare la partita ottenendo numerosi angoli ma mancando sempre la zampata decisiva. Diop, attaccante dalla buona corsa e dotato di discreta tecnica in zona gol, si destreggia in un paio di occasioni mostrando a tutti la sua pericolosità. Proprio verso lo scadere è Diop che serve al limite Verdi che non controlla, arriva subito Vita che conclude su Beradi, fin ora chiamato in causa raramente.

La ripresa si apre a squadre invariate, il Toro sembra ripetere la prova dei primi 45′ lasciando l’iniziativa ai biancocelesti. La difesa granata è il reparto meno positivo della serata, dopo pochi minuti Fiore rischia molto atterrando Barreto al limite che cade in area ingannando in un primo momento l’arbitro. Con l’aiuto del guardalinee il direttore di gara corregge la sua decisione decretando giustamente la punizione dal limite al posto del penalty. La successiva punizione vede il bolide di Zampa che si scaraventa sui pugni di Gomis, prima vera occasione dei ragazzi di Bolllini di raddoppiare. Nel proseguo del match è ancora la Lazio che si distingue per gioco e animo portando molti uomini in fase offensiva sempre a partire dal gioco sugli esterni. Proprio dalle fasce infatti partono Rozzi e Sani che, con la loro tecnica e velocità, vincono spesso il diretto avversario creando superiorità numerica. Da un’azione del genere arriva il raddoppio della squadra capitolina ancora con Sani. Il giocatore di Bollini rincorre un pallone sulla linea di destra, rientra sul sinistro per chiedere ed ottenere lo scambio col compagno; una volta davanti a Gomis non sbaglia mettendo il risultato quasi in cassa forte. La Lazio non si ferma e dopo aver ottenuto il raddoppio dimostra il suo gioco frizzante e incisivo che può davvero portarla lontano in questo campionato. Rozzi al 55′ sceglie coraggiosamente la conclusione personale dai 30 metri impegnando l’estremo difensore che si salva in angolo solo all’ultimo. Il Toro dal canto suo cerca di muovere le acque con qualche sostituzione ma il calo drastico di Diop e il poco vigore del suo centrocampo non permettono ai ragazzi di Asta di accorciare le distanze. L’unico a crederci fino in fondo è Verdi che per tutta la ripresa si distingue in dribbling e conclusioni sfruttando la sua ottima tecnica e il suo piede caldo. Nel corso dei 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro, c’è anche spazio per il gol del Toro grazie al neo entrato Pinelli. L’attaccante entrato al posto di Verdi, si tuffa vittorioso tra i due marcatori su un traversone pennellato dalla destra accorciando le distanze. È comunque troppo tardi per sperare in una rimonta last minute, dopo neanche un minuto infatti il direttore di gioco decreta il passaggio del turno della Lazio che meritatamente andrà ad affrontare in un sentitissimo derby una Roma anch’essa in grande forma.

Gomis 6: sui gol subito ha poche colpe in compenso si distende bene in diverse occasioni sventando la goleada.

Isoardi 5: poco continuo, subisce molto il goco degli esterni della Lazio.

Chiosa 5.5: ha qualche colpa sui gol, troppo larghe le marcature. Si riscatta parzialmetne recuperando molti palloni.

Fiore 5: anche lui poco attento e lucido nell’uno contro uno, rischia pure di concedere un rigore agli avversari.

Ropolo 5.5: non spinge molto e contro Rozzi e Sani fatica spesso.

Panepinto 5.5: gioca ad intermittenza, quando ci mette la gamba riesce a fare filtro e a far ripartire l’azione.

Diarra 5: non incide, i centrocampisti avversari hanno buon gioco.

Milani 5: si nota poco, i cross che riesce a mettere sono però imprecisi.

Vita 6: uno dei più propositivi tra i granata, ma non è aiutato dal collettivo.

Diop 6.5: nel primo tempo è il migliore dei suoi. Cala vistosamente nella ripresa.

Verdi 7: il suo piede caldo cerca il gol da ogni posizione per tutto il secondo tempo; si muove molto ma la porta non la buca mai.

Asta 5: affronta una squadra molto più preparata dei suoi, dalla sua si deve rimproverare i primi minuti dei due tempi che hanno di fatto deciso la partita. Anche i successivi cambi non spostano gli equilibri.

 

Berardi 6: poco impegnato, si fa infilare proprio nell’ultimo minuto di recupero. Crescenzi 6: attento in fase difensiva, contiene gli attacchi di Verdi e Vita.

Marin 6.5: buona partita fatta di chiusure e interventi puntigliosi.

Sbraga 6: stringe su Diop e Verdi costringendoli a cercare la conclusione da fuori area. Una presazione convincente.

Cataldi 6.5: supporta la fase offensiva mentre è diligente nel ripiegamento difensivo.

Onazi 6.5: tra i migliori, come ci si aspettava. Un buon centrocampista capace di fare tutte e due le fasi.

Zampa 7: il centrocampo è quasi sempre suo. Tocca più palloni di tutti e arriva qualche volta anche al tiro.

Rozzi 7: esterno che sfianca gli avversari dotato di corsa e tecnica. Da seguire attentamente.

Ilari 5.5: il più opaco tra i suoi, da rivedere.

Barreto 7: ottimo gioco di presenza fisica ma anche caparbietà in fase di non possesso quando è chiamato al pressing. Non trova il gol ma ci va spesso vicino.

Sani 7.5: una bellissima doppietta per un giocatore agile e freddo sotto porta. Può avere un futuro interessante.

Bollini 7: prepara una squadra messa bene in campo che non soffre quasi mai gli avversari. Questa partita è il risultato di 10 mesi di lavoro che hanno portato la sua squadra a qualificarsi come migliore seconda. Vediamo che sa fare nel prossimo derby.

(Giorgio Davico – twitter ginovico)

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