CALCIOMERCATO/ Ferrari (ag. Fifa): Fair Play Finanziario? Il Psg può… (esclusiva)

In esclusiva a Ilsussidiario.net, l’agente Fifa Fabrizio Ferrari ha parlato degli acquisti del Psg nel campionato italiano voluti e decisi da Leonardo. Ecco le dichiarazioni.

15.07.2012 - int. Fabrizio Ferrari
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Leonardo (infophoto)

Il calciomercato italiano da due anni è scosso dall’uragano Psg che ha acquistato fior di talenti dalla Serie A nelle ultime due stagioni. Da quando lo sceicco Al Thani ha preso in mano il club transalpino ha acquistato grandissimi giocatori. Nella scorsa stagione ha soffiato a tutti il giovane Javier Pastore, talento argentino del Palermo, classe 89′, che piaceva a molti club italiani e non. Un’offerta da 43 milioni di euro ha convinto Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, che ha deciso di lasciare andare il giocatore. Non solo Pastore, perchè nello scorso anno il Psg ha acquistato Sissoko dalla Juventus, Sirigu dal Palermo e Menez dalla Roma, mentre a gennaio è stato prelevato Thiago Motta dall’Inter. Quest’anno la società è diventata ancora più “italiana” con Leonardo direttore sportivo e Ancelotti allenatore. Il Psg ha acquistato Lavezzi e ha appena concluso un clamoroso doppio affare con il Milan con gli acquisti di Ibrahimovic e Thiago Silva per una cifra vicina ai 64 milioni di euro. Ma perchè il Psg compra spesso in Italia? L’agente Fifa Fabrizio Ferrari, esperto di calcio francese, in esclusiva a Ilsussidiario.net, ha la risposta giusta: “Leonardo è l’artefice di tutto. Non ci sono altre spiegazioni, il brasiliano conosce benissimo il calcio italiano e sa bene il livello dei giocatori e anche le difficoltà economiche dei club. Il Psg segue le direttive di Leonardo“. L’ex dirigente del Milan, poi tecnico rossonero e anche dell’Inter. Nessuno però si sarebbe immaginato un doppio colpo così importante con l’arrivo di Thiago Silva e Ibrahimovic dal Milan, ma Ferrari non è dello stesso avviso: “Io ero certo che il Psg avrebbe acquistato uno di loro due, anzi, pensavo che a gennaio Ibrahimovic sarebbe andato in Francia“. Insomma il potere economico del club francese non conosce limiti. Eppure più di qualcuno inizi a sospettare che il fair play finanziario tanto decantato da Platini non possa valere per il club parigino visto che il figlio del presidente Uefa è dirigente della società che gestire il Psg. Ferrari però non vede malignità da questo punto di vista: “Lo sceicco del Psg può fare degli escamotage che altri non possono permettersi“. Il Psg punta a diventare una squadra fortissima anche se spesso non sempre vincono i campioni.

Ma Ferrari da questo punto di vista è convinto di una cosa: “I grandi campioni fanno la differenza e in più c’è un grande tecnico come Ancelotti“. Il Psg vuole avvertire tutti, nella prossima stagione punterà alla vittoria del campionato francese e della Champions League. Barcellona, Manchester City e compagni sono avvisati. 



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