CAPELLO/ Scala consiglia il nuovo c.t. della Russia: impari presto la lingua. E’ cambiato molto in otto anni…(esclusiva)

- int. Nevio Scala

In esclusiva a Ilsussidiario.net, intervista con Nevio Scala, tecnico italiano che nel 2004 volò in Russia. Scala ha parlato dell’ingaggio di Capello da parte della Federazione russa.

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Fabio Capello (Infophoto)

Il calcio russo ha voglia di entrare nell’elite del calcio anche a livello di Nazionale. Il tre a zero sfoderato contro l’Italia prima degli Europei aveva illuso i tifosi russi che all’Europeo di Ucraina e Polonia hanno dovuto assistere all’eliminazione della propria squadra per mano della Grecia. Per questo la Federcalcio russa ha deciso di cambiare molto soprattutto a livello tecnico. L’olandese Advocaat è andato via, al suo posto la Federazione russa ha deciso di ingaggiare l’italiano Fabio Capello che fino a qualche mese fa guidava l’Inghilterra prima di dimettersi da c.t. poco prima dell’Europeo. L’Italia dunque si trasferisce in Russia. Dopo Spalletti, Criscito, Rosina, Bocchetti, anche Capello lavorerà in Russia. L’ex tecnico di Real Madrid, Juventus, Milan, Roma, avrà il difficile compito di portare la Russia ai Mondiali del 2014 in Brasile. Il calcio russo vuole fare quel salto di qualità necessario per entrare nelle grandi del calcio mondiale. Capello ci metterà la solita grinta ed esperienza. Farà bene? Le vittorie parlano per lui anche se l’esperienza in campo inglese non è certo stata entusiasmante. Nevio Scala, primo tecnico italiano ad andare in Russia, in esclusiva a Ilsussidiario.net, consiglia il tecnico di Pieris riguardo alla sua nuova avventura.

Lei è stato il primo tecnico italiano ad allenare in Russia. Quanto è cambiato dal 2004 ad oggi?

Tantissimo direi soprattutto a livello mentale. Oggi i giocatori russi sanno che il professionismo è la base principale per arrivare al successo.

Agli Europei però la Russia non ha fatto bene…

Non capisco il perchè. Hanno iniziato bene infatti mi avevano sorpreso positivamente, poi onestamente non so cosa è successo.

La Federcalcio russa ha ingaggiato Capello. Un segnale importante…

Importantissimo perchè vuole dire che la Federcalcio ha deciso di vincere. Le vittorie di Capello si commentano da sole, anche se non sarà facile.

In Inghilterra non ha fatto benissimo. Come se lo spiega?

Penso sia dipeso da tanti fattori anche se comunque non ha potuto affrontare l’Europeo. Ma non credo possa influire molto sul discorso Russia.

La Russia potrà puntare a vincere qualcosa di importante?

Io credo che i tempi siano maturi. Le società di calcio stanno puntando molto a livello giovanile, ci sono tanti campioni che arricchiscono i campionati e soprattutto ci sono allenatori bravi.

Quale sarà la maggiore difficoltà per Capello?

La lingua soprattutto perchè è difficile farsi capire attraverso l’interprete. Dovrà imparare la lingua in fretta. Il russo è difficile, per me fu dura parlare con i giocatori.

Pensa di aver lasciato qualcosa di importante in Russia?

A livello tattico portammo qualcosa del calcio italiano che ancora oggi vedo in alcune squadre russe.

Il tanto bistrattato calcio italiano esporta sempre i propri protagonisti nel mondo…

La scuola di Coverciano penso sia ancora la migliore nel preparare i tecnici. Purtroppo il calcio italiano perde tanto a livello di soldi e di immagine, pochi giocatori sentono il fascino della Serie A.

 

(Claudio Ruggieri)

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