CALCIOMERCATO/ Sampdoria, Ferrara si presenta: entusiasmo e 4-3-3. Pazzini…

- La Redazione

La Sampdoria ha presentato questa mattina allo StarHotel di Genova il suo nuovo allenatore: Ciro Ferrara. Tanto entusiasmo per lui, che ha mostrato di avere già le idee chiarissime.

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Per Ciro Ferrara seconda vittoria consecutiva (Infophoto)

E’ stato presentato questa mattina, presso lo StarHotel di Genova, il nuovo allenatore della Sampdoria: Ciro Ferrara, scelto dal presidente Garrone e dal direttore sportivo Sensibile come tecnico chiamato a riportare i blucerchiati alla permanenza in serie A, dopo che Beppe Iachini ha guidato la cavalcata della promozione ma non si è guadagnato la conferma. Sciarpa della squadra al collo, Sensibile, Garrone junior e Peruzzi (sarà il suo secondo) seduti di fianco a lui, Ferrara ha mostrato immediatamente di avere le idee chiare fin dal discorso introduttivo: “Ringrazio tutto lo staff della Nazionale Under 21, tutti i ragazzi che hanno voluto complimentarsi con me per questa nuova avventura”, così ha esordito, volendo rendere omaggio alla posizione occupata fino all’altro giorno. Per spiegare cosa significhi, per lui, essere arrivato alla Sampdoria, usa un esempio molto divertente: “Un amico mi diceva ieri che, quando da piccolo giocava a Subbuteo, voleva sempre usare la Sampdoria: questa maglia è bellissima, in molti me l’hanno chiesta ma io sono un collezionista e ho difficoltà a darla via”. Sugli obiettivi, domanda inevitabile da parte dei giornalisti presenti in sala, Ferrara è stato chiaro: “Questa società ha 66 anni di storia, di cui 55 in serie A: questa è casa nostra. Vogliamo mantenere la categoria, consapevoli però che arriviamo da una promozione”. Naturalmente si è entrati nel merito delle questioni tecniche: la Sampdoria partirà per il ritiro di Bardonecchia il 15 luglio, c’è attesa per capire quali saranno le scelte di Ferrara: “A parte i portieri, che saranno 3 e forse anche 4 in ritiro, vorrei avere una rosa composta di 2 giocatori per ruolo”, così l’allenatore. “Il modulo?: per le caratteristiche dei giocatori a disposizione credo che partiremo con una difesa a 4 e un centrocampo a 3, davanti possiamo variare ma almeno all’inizio sarà un 4-3-3. Del quale non farà parte Angelo Palombo: domanda lasciata per ultima, quasi che facesse male chiedere del futuro del capitano storico degli ultimi anni. Ferrara e Sensibile però sono stati chiarissimi: “Angelo è stato una bandiera, ha dato tantissimo alla Sampdoria, ma noi dobbiamo fare scelte che passino sopra i nomi e i calciatori, cercheremo di trovare una soluzione che vada bene per tutti”, che tradotto significa che Palombo dovrà cercare “casa” altrove. Per il resto non ci sono state troppe domande relative a nomi concreti, se non su Romero (ha risposto Sensibile: l’argentino è confermato, si addice più alla serie A, è un top player e ci abbiamo investito, questi i concetti) e su Pazzini, da giorni ormai accostato alla Sampdoria per un possibile ritorno: 

Qui ha risposto Ferrara, che non si è sbilanciato sul nome in sè ma ha fatto trasparire qualcosa: “Intanto, se Pazzini o chi per lui vuole tornare qui significa che si è trovato bene; poi, Pazzini è un ottimo giocatore, sicuramente stiamo cercando un calciatore con le sue caratteristiche, ma queste cose le vedremo con Sensibile”. C’è stato tempo per una battuta anche di Angelo Peruzzi: un giornalista gli ha ricordato come Gianluca Vialli, che qui ha vinto uno scudetto, avesse detto un giorno che se mai fosse dovuto andare in guerra, il primo che si sarebbe portato dietro sarebbe stato Peruzzi: “Non l’ho sentito in questi giorni”, ha detto il suo ex compagno alla Juventus, “ma io posso dirvi che non ci ho pensato due volte ad accettare la proposta della Sampdoria: so cos’è la Sampdoria, l’ho imparato nei miei anni da calciatore”



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