CALCIOMERCATO/ Torino, vicino Bojinov, due idee per la porta

- La Redazione

Il punto sul calciomercato granata: l’attaccante bulgaro, secondo i media portoghesi, può arrivare al Toro, in cerca di una punta e di un portiere (ballottaggio Benassi-Benussi).

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Valeri Bojinov (Infophoto)

Il calciomercato del Torino è concentrato in questa fase sulla ricerca di un valido attaccante, che vada a completare al meglio la batteria di punte attualmente a disposizione del tecnico Giampiero Ventura. Una delle candidature più forti per uno sbarco in granata rimane quella di Valeri Bojinov, talento bulgaro smarrito, in cerca di rilancio dopo qualche stagione in chiaroscuro. La stampa lusitana ha autorizzato le speranze di calciomercato di Cairo e Ventura. Secondo ‘A Bola’, in particolare, il Torino si appresta a formulare un’offerta allo Sporting Lisbona, proprietario del cartellino del giocatore. A quanto pare, l’intenzione dei dirigenti del Torino sarebbe quella di prelevare Bojinov in prestito con diritto di riscatto, da esercitarsi eventualmente al termine della stagione. Il bulgaro non rientra nei piani dello Sporting, per cui da parte del club di Lisbona difficilmente verranno innalzate le barricate per cercare di trattenere il ragazzo. In Italia ha già vestito le maglie di Lecce (due volte), Fiorentina, Juventus e Parma, con risultati altalenanti. Bojinov avrebbe assicurato in queste ore la sua piena disponibilità a vestire la casacca granata. La prossima mossa spetta a Cairo, chiamato poi a consegnare anche un nuovo portiere a Ventura. Sarebbero essenzialmente due i nomi in ballo per questo ruolo: Massimiliano Benassi del Lecce, sondato a lungo dal Genoa – che poi ha virato altrove le proprie attenzioni – e Francesco Benussi del Palermo. Una sola vocale di differenza, ma in comune l’interesse del Torino nei loro confronti. C’è un po’ di ansia, infatti, in casa granata per la sorte del belga Gillet, sotto inchiesta per il calcioscommesse, mentre l’italosenegalese Lys Gomis sarebbe tutto da testare in un campionato impegnativo come la serie A. Meglio, forse, correre ai ripari, prendendo un estremo difensore di esperienza, uno che magari sappia aspettare con calma il proprio turno in panchina. Di calma, in verità, ne servirà tanta a tutto l’ambiente del Torino. Il ritorno in massima serie non dovrà essere soltanto una parentesi. L’obiettivo di Cairo, stavolta, dovrà essere quello di costruire un progetto stabile. Dopo il fallimento del 2005, la discontinuità è stata la componente essenziale del Toro, che è riuscito ad avere soltanto degli ‘assaggi’ di A: niente di duraturo, insomma.

Mister Ventura avrà una responsabilità non da poco: conquistare una tranquilla salvezza, proponendo magari un bel calcio, come successo spesso alle sue squadre.



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