DIRETTA/ Barcellona-Real Madrid live (andata Supercoppa di Spagna): la partita in temporeale

- La Redazione

Primo Clasico della stagione questa sera: è l’andata della Supercoppa di Spagna. L’anno scorso vinsero i blaugrana e finì in rissa, con il famoso dito nell’occhio di Mourinho a Vilanova.

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Questa sera nuovo capitolo della sfida Barcellona-Real Madrid (Infophoto)

E’ il 23 agosto, e c’è già il primo Clasico stagionale: questa sera, Barcellona e Real Madrid giocano al Camp Nou (ore 22:30) l’andata della Supercoppa di Spagna (clicca qui per le probabili formazioni), che assegna il primo trofeo dell’anno e vede impegnate la vincitrice della Liga (in questo caso le Merengues) e la vincitrice della Copa del Rey (i blaugrana). Si gioca la ventisettesima edizione del trofeo, detenuto dal Barcellona. E’ previsto come detto un ritorno, che si giocherà il 29 agosto al Santiago Bernabeu di Madrid: questa sera quindi sarà importante, per il Barcellona, far valere il fattore campo, per il Real Madrid cercare di tornare a casa almeno con un pareggio. E’ l’ennesima sfida tra le due dominatrici del calcio spagnolo, divise da una grandissima rivalità: se il Real Madrid è da sempre la squadra del governo, il Barcellona rappresenta una Catalogna che non si è mai identificata con il potere centrale. Al di là dei discorsi politici (che qui comunque non restano mai a lato), Barcellona e Real Madrid hanno fatto la storia del calcio iberico, europeo e mondiale. La rivalità, se possibile, si è acuita ancor più con l’arrivo di José Mourinho sulla panchina delle Merengues: chiamato a invertire la tendenza che si era creata con Guardiola, lo Special One il primo anno si è preso la Copa del Rey ma è affondato in campionato e Champions League, riuscendo solo a pareggiare le gare di ritorno (ininfluenti). Meglio è andata nella scorsa stagione, con il Real Madrid che ha vinto la Liga nonostante avesse perso in casa il Clasico di andata: al ritorno si è rifatto, espugnando il Camp Nou. In Copa del Rey (quarti di finale) ha avuto la meglio il Barcellona, ma il precdedente che interessa ricordare qui è quello della Supercoppa dello scorso anno. A spuntarla furono i blaugrana (2-2 a Madrid, 3-2 al Camp Nou con gol di Messi all’87’ minuto), ma a passare agli annali fu un episodio avvenuto a bordocampo: nel concitato finale (una costante), Mourinho mise un dito nell’occhio di Tito Vilanova. Allora, Tito lo conoscevano in pochi: era il vice di Guardiola, inseparabile compagno di avventura di Pep dal 2007, quando cioè il club chiamò l’ex regista a guidare il Barcellona B. Oggi, Vilanova è l’allenatore del Barca, scelto senza esitazioni dal presidente Rosell per sostituire il tecnico che ha vinto 15 trofei in quattro stagioni. Dall’altra parte, c’è Mourinho: due Champions League, almeno un campionato in ogni Paese nel quale ha allenato (e sono già quattro), un carisma che spinge i suoi giocatori a dare il 120% delle loro capacità. E, soprattutto, un percorso che solitamente lo vede infallibile dopo un primo anno di studio. L’anno scorso ha mancato la Champions League, quest’anno molti giurano che sarà l’anno buono. 

Il Barcellona si presenta a questo appuntamento con una vittoria: nell’esordio della Liga il timore più grande era l’impatto psicologico dettato dall’addio di Guardiola. Vilanova non ha fatto una piega, nè l’hanno fatta i suoi giocatori: 5-1 alla Real Sociedad, con il ritorno in campo e al gol di David Villa. Dal punto di vista del gioco, lo si sapeva, è cambiato ben poco: tecnicamente e tatticamente il Barcellona rimane quello di sempre, con un 4-3-3 che non prevede un vero attaccante ma più giocatori che attaccano l’area avversaria. Casomai Messi, che ha segnato due gol in cinque minuti, sembra agire più vicino alla porta di quanto non facesse in passato, quando andava a prendere palla verso la metacampo e lì partiva; ma è un dettaglio al momento minore. Dal punto di vista della campagna acquisti, dal Camp Nou non è partito nessuno, mentre sono arrivati Jordi Alba (una necessità, vista l’indisponibilità di Abidal) e Alex Song, pagato tanto e che nei piani dell’allenatore dovrebbe essere il mediano davanti alla difesa: potrebbe essere questo il vero cambio di Vilanova rispetto a Guardiola, ovvero lo spostamento a riserva di Sergio Busquets, che Pep lanciò in prima squadra facendogli anche conquistare la Nazionale. Questa sera il problema non si porrà: il camerunese c’è, ma non è ancora pronto ai 90 minuti. Vilanova sta comunuque pensando alla possibilità di portarlo in panchina. Il Barcellona detiene il record di vittorie in Supercoppa: ne ha conquistate dieci, tra cui le ultime tre edizioni.

Il Real Madrid ha esordito nella Liga con un pareggio: 1-1 casalingo contro il Valencia. Se è vero che Mourinho non è solito iniziare benissimo e che Diego Alves ha fatto i miracoli, è anche vero che alcuni giocatori chiave sono apparsi svogliati, quasi come se aspettassero la gara di questa sera per esprimersi al meglio. La prestazione dei Blancos non si abbina però alle dichiarazioni dello Special One, che alla vigilia ha detto che la Supercoppa di Spagna è l’ultimo obiettivo in ordine di importanza. Sia come sia, il Real Madrid è la squadra da battere: l’anno scorso ha vinto la Liga dominandola, arrivando anche a 10 punti di vantaggio e poi andando a vincere al Camp Nou in una partita che avrebbe potuto portare il Barcellona a contatto. La formazione è sempre quella: il Real Madrid non ha comprato nessuno. E’ in arrivo Luka Modric dal Tottenham, unico obiettivo del mercato, ma al momento la trattativa non è conclusa e quindi giocano gli stessi della scorsa stagione. Le notizie più interessanti sono quelle che riguardano le uscite: Sahin è conteso da Arsenal e Liverpool e nelle prossime ore la sua situazione si delineerà, mentre Kakà non è stato convocato e può finire al Galatasaray. Sono 8 le vittorie del Real Madrid in Supercoppa di Spagna: l’ultima nel 2008, superando il Valencia (2-3 al Mestalla, 4-2 al Bernabeu). In panchina c’era Bernd Schuster: fu l’ultimo trofeo delle Merengues per tre anni, prima che arrivasse la Copa del Rey 2011 a interrompere lo strapotere blaugrana.

Vilanova e Mourinho hanno provato a mascherare la tensione per l’impegno, parlando di un trofeo poco importante; ma è chiaro che quando c’è Barcellona-Real Madrid non si guarda troppo alla posta in palio. E’ chiaro che non sarà come la semifinale di Champions League del 2011, ma le motivazioni ci sono tutte. I giocatori in campo si conoscono a memoria: come al solito, vincerà quella che avrà più voglia e riuscirà ad esprimere al meglio il proprio gioco. La parola passa al campo: Barcellona-Real Madrid sta per cominciare, segui e commenta la diretta della partita sul nostro sito.

 



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