MODENA-VERONA (1-1)/ Cronaca e tabellino (1a giornata serie B 2012/2013)

- La Redazione

Prima partita del campionato di serie B 2012/2013: al Braglia, il Modena ferma un Verona favorito per la promozione diretta e meriterebbe anche la vittoria. Gol di Bacinovic e Signori.

Signori_Modena
Infophoto

Finisce con un pareggio la prima partita del campionato di serie B 2012/2013. Allo stadio Braglia, il Modena costringe il Verona al pareggio per 1-1 nell’anticipo del venerdi sera, ed è un risultato importante: l’Hellas, infatti, è la principale candidata alla promozione in serie A, dopo che nella scorsa stagione si era fermata allo scoglio dei playoff. E’ una gara che, a dirla tutta, il nuovo Modena di Marcolin meriterebbe anche di vincere: nel primo tempo fa la partita ma non riesce a dare peso offensivo alle iniziative create, mentre nella ripresa riprende subito il punteggio e poi di autorità si costruisce altre palle gol importanti. A guardarla così sono due punti persi, ma nei fatti si tratta di un risultato che potrà tornare utile nel prosieguo del campionato. Male il Verona: nuovi acquisti spaesati (Moras quasi un disastro), squadra legnosa, poche idee e una condizione fisica approssimativa. Mandorlini ha in mano una fuoriserie, ma dovrà lavorare intensamente per far sì che viaggi come ha in mente.

Marcolin, esordiente sulla panchina dei canarini e alla seconda esperienza come capo allenatore (dopo i sei mesi di Monza, nel 2008), sceglie un 3-4-3 con Dalla Bona che è il cervello designato e Signori il suo collega di legna a centrocampo. Pagano va in panchina: c’è Surraco. Il Verona di Mandorlini dopo aver fallito la serie A nella scorsa stagione si ripresenta senza Tachtsidis ma con Bacinovic al centro del campo. Il resto è simile: c’è Rivas sulla fascia sinistra – corsia completata da Fatic – ma l’ex Bari e Varese non è ancora al top della condizione. Come detto, inizia meglio il Modena: Ardemagni è subito molto pimpante, va a toccare tutti i palloni che transitano sulla trequarti e gli avanti del Modena conquistano un paio di punizioni dai 30 metri che non sortiscono l’effetto sperato. All’inizio è solo Modena: Dalla Bona fa quello che vuole a centrocampo, Surraco punta e salta l’uomo con regolarità, si vedono poco gli esterni di centrocampo anche se Nardini viene fuori alla distanza. Sembra che i padroni di casa possano passare, e invece lo fa il Verona: punizione dal limite, va a battere Bacinovic che scavalca la barriera e infila alle spalle di un Colombi partito in ritardo. Di fatto, resta la sola emozione del primo tempo: il Verona è confuso e spreca una serie di cross con Fatic, mentre Bjelanovic non la becca mai. Dall’altra parte, il Modena si spegne rispetto alla verve dei primi minuti e pizzica Rafael solo con una conclusione da fuori di Greco e due cross mandati in area (su uno di questi Ardemagni va fuori bersaglio con la rovesciata). Si va al riposo con il Verona in vantaggio, ma il Modena ancora decisamente in partita.

Ci si aspetterebbe che il Verona, venendo a mancare le forze e la lucidità in campo, amministri e chiuda con il tasso tecnico, e invece succede il contrario: perchè il Modena ha nel suo arsenale una serie di giocatori interessantissimi, tra i quali Surraco che, a cavallo tra 48′ e 49′, spacca la difesa veronese sulla scia di Iniesta nel Clasico di ieri sera e poi serve un pallone che Signori controlla prima di freddare Rafael. E’ il gol del meritato pareggio. Lì, per qualche minuto, l’Hellas dà l’impressione di raccogliersi e dire: “Ok, abbiamo aspettato anche troppo: adesso la vinciamo”. Sbagliato di nuovo. Gli uomini di Mandorlini si perdono in bicchieri d’acqua, sprecano palloni banali, faticano ad arrivare ai venti metri e quando lo fanno non hanno idee. A Bacinovic si spegne la luce, Rivas gira a vuoto (solo uno spunto a rientrare con tiraccio a lato), Hallfredsson ha cuore e sente la responsabilità ma è spompato. Il solo Jorginho non basta: così, il Modena rischia anche di vincerla, non solo quando Greco scarica un sinistro devastante all’incrocio dei pali e si vede annullare il gol per fallo precedente. In altre due occasioni i canarini sfiorano un meritatissimo vantaggio: Pagano entra per Greco e dopo quindici secondi punta Fatic, mette al centro basso e trova il piede maldestro di Moras. Rafael è battuto, ma il palo nega la gioia del vantaggio. Poi, verso la fine, è ancora uno sciagurato Moras ad appoggiare con sufficienza da principiante un colpo di testa per Rafael, senza avvedersi di Surraco che prende il tempo a Maietta e spara a botta sicura: l’estremo difensore brasiliano copre bene lo specchio e, alzando una mano, sventa. A dieci minuti dal termine, poi, il Verona combina la frittata: con palla lavorata sulla destra, Bjelanovic decide che siccome non ha mai visto la palla deve farsi notare in qualche altro modo. Gioco di strattonate con Andjelkovic, è lui a farsi vedere mentre sbraccia scomposto: doppio giallo, e sotto la doccia. Va bene a Mandorlini che non succeda più niente, se non un infortunio muscolare al volenteroso Ardemagni negli ultimi minuti. Finisce 1-1: il Verona può dirsi fortunato, il Modena capisce di potersi giocare qualcosa in più della salvezza.

Marcatori: 15′ Bacinovic (V), 49′ Signori (M)

Colombi; Zoboli, Andjelkovic, Perna; Nardini, Dalla Bona, Signori, Carini; Surraco (86′ Stanco), Ardemagni (89′ William), Greco (65′ Pagano). All. Marcolin

Rafael; Crespo, Moras, Maietta, Fatic; Jorginho, Bacinovic (76′ Grossi), Hallfredsson (65′ Martinho); Juanito Gomez, Bjelanovic, Rivas (76′ Laner). All. Mandorlini 

Arbitro: Cervellera

Ammoniti: Moras (V), Fatic (V), Ardemagni (M), Dalla Bona (M), Perna (M)

Espulso: 79′ Bjelanovic per somma di ammonizioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori