PAGELLE/ Torino-Pescara 3-0 (serie A): i voti della partita (seconda giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Torino-Pescara, partita valida per la seconda giornata del campionato di serie A: i voti del match di Torino che ha visto il facile successo della squadra di Giampiero Ventura

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I giocatori del Toro in festa: è arrivata la prima vittoria (INFOPHOTO)

Torino–Pescara finisce 3-0. Dopo un rigore parato a Bianchi, i granata si riscattano con le reti di Sgrigna, Brighi e Bianchi. Il Pescara deve ancora iniziare il suo campionato.

si parte su ritmi molto bassi e noiosi, poi il Toro decide di divertire il proprio pubblico e gioca tutti i restanti minuti ai 100 all’ora. Il Pescara viene travolto.

un gioco ampio come il risultato di questa sera. Ventura fa giocare la squadra al solito modo: si imposta dalla difesa, i terzini e le ali non stanno ferme un minuto e il centrocampo è un filtro formidabile che non spreca mai una palla. Bianchi e Sgrigna si intendono alla grande. Bentornato Toro.

Passi la sconfitta contro l’Inter, ma anche oggi non c’è storia. Gli uomini di Stroppa entrano in campo per far presenza commettendo errori banali. Ci vuole pazienza ma anche una sterzata il prima possibile.

giusta la decisione di assegnare il rigore su Bianchi, meno quella di espellere Terlizzi che nel replay non commette fallo da ultimo uomo. Altra svista, stavolta dell’assistente di destra, nel secondo tempo quando Sgrigna parte leggermente in fuorigioco nell’azione che porta al raddoppio granata.

il cuore granata si fa sentire per tutti i 90′, la curva maratona incita i suoi ragazzi anche dopo il rigore sbagliato da Bianchi e festeggia la prima vittoria in Serie A nel modo migliore.

Mai impegnato, voto sulla fiducia.

L’assist è frutto di un continuo lavoro sulla corsia come piace a Ventura. In fase difensiva non soffre.

L’attacco del Pescara è talmente povero che oggi più che difendere si occupa di impostare. Più volte gioca da ultimo uomo a centrocampo; dà sicurezza e fisicità.

Anche lui è chiamato poche volte in causa, lanci precisi e chiusure tempestive.

Sempre in appoggio a Stevanovic o Cerci; perfetto in ogni intervento.

Il gol è solo una parentesi di una partita fatta di corsa e intelligenza. Titolare.

Buona visione di gioco e tanto lavoro a centrocampo. Contro un Pescara così molle è ancora più facile.

Si accende sopratutto nel finale, quando il Pescara alza bandiera bianca e il suo estro è libero di esprimersi. Gli manca solo il gol.

Molta corsa, qualche buon dribbling ma deve maturare ancora. Ventura apprezza e ci lavora con calma.

Una vera furia. Cerca il gol da ogni posizione. Egoista e generoso al tempo stesso. Gol e assist all’esordio in Serie A.

Incomincia male facendosi parare il rigore. Poi fornisce l’assist del vantaggio e svetta di testa per il 3-0 finale. Riscatto.

Si è visto il Toro che tutti si meritano. Può essere felice di questa prestazione e dovrà pretenderla in futuro anche quando si giocheranno 90′ 11 contro 11.

 

Para un rigore calciato anche discretamente bene; un’altra parata di classe nel secondo tempo. Se la squadra non c’è il portiere fa quello che può.

Subisce troppo il gioco sugli esterni del Toro.

Causa il rigore e lascia la sua squadra in 10 per più di un’ora.

Entra nella bolgia granata e ci rimane secco.

Come tutto il reparto difensivo è un disastro.

Infilzato dagli esterni di Ventura, non mai a fermarli.

Il centrocampo non c’è sia in fase offensiva ma col passare dei minuti crolla anche in fase di non possesso, qualche colpa è sua.

 

Prestazione assolutamente da dimenticare. Sbaglia tanto, anzi troppo.

Crolla anche lui, le poche volte che il Pescara prova ad attaccare lui non ci mette quel qualcosa in più.

è un ragazzo orgoglioso che non si arrende mai. Anche oggi lo dimostra offrendo buoni spunti ma deve migliorare in molte cose.

Tolto alla mezz’ora per inserire Romagnoli; non ha il tempo di esprimersi.

Servito poco e male come nella partita contro l’Inter; alla squadra non serve a niente e Stroppa all’intervallo lo lascia negli spogliatoi.

Entra al posto di Jonathas ma non cambia molto.

L’atteggiamento della squadra assolutamente inidoneo per la Serie A è la sua più grande colpa. 6 reti incassate in due giornate, zero gol all’attivo. Diamo tempo ad un allenatore che arriva dalla Lega Pro ma intanto lui si inventi qualcosa.

 

(Giorgio Davico)

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