SERIE A/ Torino-Pescara (3-0): la cronaca e il tabellino della partita della seconda giornata

- La Redazione

La cronaca e il tabellino di Torino-Pescara, gara valida per la seconda giornata del campionato di serie A che opponeva due neopromosse: netta vittoria della squadra di casa.

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Matteo Brighi (numero 33), 31 anni, segna il secondo gol del Torino contro il Pescara (INFOPHOTO)

Torino–Pescara finisce 3-0. Una partita dominata dal primo all’ultimo minuto dal Toro che stravince il confronto con una diretta avversaria. Il Pescara non è più quella dell’anno scorso.

Giusto qualche mese fa si contendevano la promozione in Serie A; oggi Torino e Pescara lottano per la prima vittoria stagionale in un campionato il cui obbiettivo primario è la salvezza. Il Toro gioca davanti al suo pubblico dopo l’esordio senza reti di Siena; gli abruzzesi vogliono dimenticare la sconfitta casalinga contro l’Inter. Ventura sulla destra preferisce Stevanovic a Cerci con Sgrigna in coppia a Rolando Bianchi. Stroppa opta per Bjaranson nella mediana a tre assieme a Blasi e Cascione; il tridente d’attacco è ancora Caprari-Weiss-Jonathas. E’ un primo tempo ad un’unica porta quello tra Torino e Pescara. I ragazzi di Ventura ci credono fin da subito e conquistano il pallino del gioco grazie ad un ottimo centrocampo coordinato da Gazzi e Brighi. Il Pescara prova nella prima parte del match a controbattere ma i tre attaccanti di Stroppa non si trovano ancora. Il Toro non ha difficoltà a iniziare le azioni dalla linea difensiva come vuole il credo del suo allenatore, il leggero pressing abruzzese favorisce i lanci di Ogbonna e Glik che cercano i movimenti dei quattro uomini offensivi. Stevanovic macina chilometri sulla corsia di destra, peccato che i suoi cross siano tutti traversoni rasoterra facili da intercettare dalla retroguardia pescarese; sulla sinistra si spinge di meno, Santana cerca piuttosto lo scambio con Sgrigna abile a muoversi su tutto il fronte. Nei primi minuti una torsione di Bianchi e un tiro centrale di Sgrigna fanno subito capire chi avrà la meglio in questa partita. Alla mezz’ora il momento determinante che cambia definitivamente l’esito del match: azione di Sgrigna che serve Bianchi, movimento in rotazione del bomber che evita Terlizzi costretto all’intervento scorretto in area. Per Russo è rigore più espulsione ed al Pescara vengono tagliate le gambe. Sul dischetto si presenta capitan Rolando ma il suo diagonale viene bloccato magistralmente da Perin che si allunga alla grande sulla destra. Stroppa corre ai ripari, sacrifica Caprari e inserisce Romagnoli. Il Comunale non ci sta e continua ad incitare i suoi che dopo pochi minuti riescono a trovare il meritato vantaggio. L’azione del gol vede ancora come protagonisti Bianchi e Sgrigna ma questa volta a parti invertite. Lancio di Gazzi per Bianchi che fa da torre per l’inserimento del compagno, stop e tiro al volo che significa 1-0. Il Pescara non si rialza più, gli ultimi minuti vedono ancora il dominio del Toro: Ogbonna ultimo uomo è a centrocampo. Troppo poco per il Pescara che non ha mai tirato in porta.

Stroppa prova a cambiare qualcosa: fuori Jonathas (inconcludente) e dentro Vukusic, attaccante prelevato dall’Hudjuk Spalato. La sostanza però non cambia perchè l’uomo in meno pesa troppo e il Toro oggi non sbaglia un colpo. Sgrigna è il protagonista della serata, dopo il gol all’esordio in Serie A sfiora la doppietta davanti a Perin ma il portiere ex Padova tiene invariato il risultato con un tocco determinante di piede. Poco più avanti il 10 di Ventura ci prova dalla distanza sfiorando il palo. Il Pescara non capisce più niente e si fa bucare una seconda volta. Sgrigna si allarga sulla destra, fuga verso il fondo che parte in fuorigioco non visto dall’assistente, palla perfetta per l’inserimento di Brighi che da due passi non sbaglia. È il 58′, quattro minuti più tardi arriva pure il 3-0 che asfalta definitivamente il Delfino. La firma è di Bianchi che svetta sul diretto marcatore incornando un cross al bacio di Masiello dalla sinistra. C’è ancora mezz’ora da giocare ma la partita è virtualmente chiusa; gli ospiti non danno il minimo segnale di vita, i granata non si fermano un minuto e continuano a produrre calcio. Ventura toglie Sgrigna, il migliore in campo, per Meggiorni; poi Stevanovic per l’attesissimo Cerci ed infine Sansone per Bianchi. Stroppa si gioca l’ultimo cambio inserendo Colucci per Cascione. La seconda parte della frazione è contraddistinta da interessanti spunti di Santana che prova il tiro da diverse posizioni impattando sempre nelle mani di Perin (unica nota lieta tra le fila bianco-azzurre). Finisce tra gli applausi del pubblico granata la prima partita del Toro al Comunale; il Pescara non è ancora entrato in clima Serie A e la partita di oggi, ancor meglio della scorsa, lo ha dimostrato.

Il tabellino

(primo tempo 1-0)

Marcatori: 34’pt Sgrigna, 14’st Brighi, 18’st Bianchi.

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Gazzi, Brighi; Santana, Bianchi (33’st Sansone), Sgrigna (19’st Meggiorini), Stevanovic 27’st Cerci) (Gomis, Rodriguez, D’Ambrosio, Di Cesare, Basha, Vives, Verdi). All.Ventura.

Pescara (4-3-3): Perin; Zanon, Capuano, Terlizzi, Bocchetti; Bjarnason, Blasi, Cascione (30’st Colucci); Weiss, Jonathas (1’st Vukusic), Caprari (30’pt Romagnoli) (Pelizzoli, Crescenzi, Balzano, Cosic, Nielsen, Brugman, Quintero, Velik, Abbruscato). All.Stroppa

Arbitro: Russo di Nola.

Ammoniti: Zanon (P), Darmian (T), Blasi (P).

Espulso: Terlizzi (P) per fallo da ultimo uomo.

 

(Giorgio Davico)

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