PAGELLE/Palermo-Cagliari 1-1 (Serie A): i voti della partita (terza giornata)

- La Redazione

I voti e le pagelle di Palermo-Cagliari, partita valida per uno dei due anticipi della terza giornata del campionato di serie A. Leggi i giudizi alle due squadre, alla gara, all’arbitro.

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Giuseppe Sannino (Infophoto)

Palermo-Cagliari finisce 1-1. E’ una beffa per i rosanero, che vanno in vantaggio con Arevalo Rios nel primo tempo, tengono in mano il pallino del gioco e poi si fanno riprendere dal gol all’esordio in serie A di Marco Sau. Quindi, il Cagliari sale a due punti in classifica, il Palermo con uno. Vediamo ora le pagelle della partita e dei protagonisti.

Gara non bellissima: primo tempo a ritmi alti ma con innumerevoli errori. Nella ripresa meglio, ci sono anche diverse occasioni da gol ma in generale la tensione del dover centrare il risultato si fa sentire, e gli interpreti vanno in campo nervosi, contratti e con la paura di fare la giocata diversa dal passaggino. Si è visto di meglio, almeno ci sono stati due gol. 

Come dicevamo prima: il Palermo oggi è una squadra spaventata, che arrivando da 0 punti e 0 gol segnati non aveva certezze e riferimenti a cui appoggiarsi. Si è comunque fatto preferire al Cagliari, ma nel secondo tempo ha scelto di non giocare più e ha pagato con la vittoria sfumata proprio sul filo di lana. 

Stesso voto che arriva per vie opposte: i sardi partono male, sembrano aver timore delle ripartenze veloci del Palermo e allora a mille all’ora vanno loro, ma senza ragionare. Si spengono con l’uscita di Sau, prendono il gol e rischiano di capitolare; ma trovano il gol nel finale, quando spingono con più raziocinio e meritano quindi il punto. 

Tiene in mano bene una partita che soprattutto all’inizio, con tanti scontri fisici, poteva sfuggire di mano. I cartellini che commina sembrano tutti giusti, corrette anche le decisioni importanti, e qui estendiamo il giudizio ai collaboratori: bravi. 

Sostanzialmente inoperoso, bravo su Perico, tradito dai suoi che non chiudono il tap in di Sau.

Tanta spinta sulla corsia, e anche molta lucidità dietro. Bravo.

Sbaglia pochi interventi, uno su Pinilla è prodigioso, è il  migliore della retroguardia.

( entra in tempo per perdersi Sau sull’1-1)

Ordinaria amministrazione, se la cava comunque pur con qualche falletto di troppo.

Sembra sempre in affanno, e invece recupera, corre bene e fa sgroppate interessanti.

Il talento c’è, la voglia a tratti scompare. Irritante: entra ed esce dalla partita ogni due minuti.

( è la fotocopia di Ilicic, solo con più voglia di lui: ci mette tanto per incidere e ci riesce)

Non solo il gol, anche tantissimo lavoro di rottura e verticalizzazioni inaspettate. Se è questo, ottimo acquisto.

Per una volta lascia il proscenio al compagno di reparto, limitandosi a riassettare qua e là.

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Corsa, grinta, polmoni non sono spesso supportati da una lucidità da prima classe. Ma è importante per questo Palermo.

L’assist per il gol e due bombe su punizione disinnescate da Agazzi. Troppo spesso in fuorigioco.

Sullo scatto può bruciare tutti e ha tanta classe, ma se viene costantemente anticipato diventa inutile.

 

Non si sa come salva con il ginocchio una punizione di Miccoli, e si ripete nel secondo tempo. Il tiro di Arevalo Rios è imparabile.

 spinge tanto e anche bene, è lui a fare il centravanti aggiunto sul gol di Sau, quella palla eera da mettere in porta. Gli va bene. 

 di autorità non concede nulla ad Abel Hernandez, che spesso incrocia dalla sua parte. Fa vedere che il suo vero ruolo è quello del centrale.

 nessuna sbavatura, disinnesca Miccoli che infatti deve guadagnarsi la pagnotta solo con i calci piazzati.

 sale bene anche lui, ma dietro soffre un po’ Ilicic e Morganella, che lo prendono spesso in mezzo. Se la cava con il mestiere.

 male. Si vede pochino, e infatti nel finale esce lui per favorire le quattro punte.

(78′ NENE’ sv)

Prova a dare ordine in mezzo al campo: non sempre gli riesce.

Fosforo e voglia non gli mancano, il guizzo vincente sì.

è il primo a tirare in porta e si sbatte tanto, ma gioca troppo lontano dalla porta.

( gol all’esordio in serie A, un sogno. Appoggio facile, ma già prima si era messo in mostra con un paio di bei cross)

Gioca tanti palloni e prende tante botte, ma combina poco di concreto.

 finchè c’è lui, il Cagliari gira. Poi si fa male, e cala il buio.

( nel secondo tempo rinvigorisce il Cagliari con alcune sgroppate delle sue. Buon impatto)

 

(Claudio Franceschini)

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