PROBABILI FORMAZIONI/ Varese-Bari: ultime novità (serie B, quarta giornata)

- La Redazione

Varese-Bari è il posticipo della quarta giornata di serie B. Sfida interessante tra due squadre ancora a punteggio pieno ma partite con punti di penalizzazione. Le probabili formazioni.

Ebagua
Giulio Ebagua, qui con il Catania lo scorso anno: torna titolare (Infophoto)

Si gioca stasera Varese-Bari, posticipo della quarta giornata di serie B. Al Franco Ossola si affrontano due squadre a punteggio pieno ma penalizzate dai punti sottratti dalla commissione disciplinare in relazione al calcioscommesse: 1 il Varese, 5 il Bari, che dunque non hanno ancora potuto festeggiare la vetta della classifica ma di fatto fino a sabato mattina erano lì insieme alle prime due. Il Varese non batte i pugliesi da 30 anni (lo scorso anno 0-0 al San Nicola e 2-0 Bari in Lombardia), questa sera proverà a sfatare il tabù in una gara che comunque si preannuncia difficile, perchè il Bari di Torrente è una formazione che è scattata dai blocchi di partenza con grande rabbia per la montagna della penalizzazione da scalare, ora se l’è già messa alle spalle e ha fatto vedere una gran bella squadra, in cui ci sono giovani e veterani in un mix di grande qualità ed efficacia. Non è da meno però la formazione guidata da Castori, che ha ereditato da Maran un gruppo che nei due anni di serie B – dopo la promozione – ha fatto per due volte i playoff, sfiorando la A. Insomma: una partita da non perdere. 

Il Varese non centra quattro vittorie consecutive in avvio di campionato dal 1989: serie C2, i lombardi a fine anno furono promossi. In panchina sedeva Pietro “Peo” Maroso, scomparso proprio ieri a 78 anni. Figlio minore di Virgilio, perito insieme al Grande Torino a Superga, è l’unico varesino capace di vincere almeno un campionato da giocatore, allenatore e presidente. Il Varese quindi cercherà di vincere anche per onorare al meglio la sua memoria: sarebbe certamente suggestivo riuscire a eguagliare il suo record questa sera. La squadra di Castori è partita bene: nei tre anni di serie B dalla promozione del 2010, è il miglior inizio dei biancorossi, che hanno battuto l’Ascoli, il Lanciano e il Modena, riuscendo sempre a segnare due gol e, nelle ultime due occasioni, a vincere la partita nel finale. L’allenatore lancia Ebagua titolare: prevista una tregua alla contestazione che ha colpito l’italo-nigeriano, a cui i tifosi hanno voltato le spalle dopo il gol su rigore di Modena. Castori non ha mai fatto mistero di puntare sul ragazzo, rinnovo o non rinnovo. 

Il modulo è il solito: 4-4-2. Poche anche le sorprese riguardanti gli uomini, in porta Bressan vince ancora il ballottaggio con Bastianoni. Linea difensiva ancora con Fiamozzi a destra e Grillo a sinistra, in mezzo Rea e Troest. A centrocampo, Nadarevic a destra con Zecchin a sinistra (almeno in partenza), va in panchina l’estone Kink. In mezzo Corti a recuperare palloni, Kone a creare gioco e inserirsi sotto porta (già due gol, entrambi decisivi). In attacco il partner di Ebagua sarà Neto Pereira, a riformare la coppia della Lega Pro e del primo anno di serie B. In panchina sono pronti a dare il loro contributo Momentè ed Eusepi (titolare a Modena).

Il Bari di Vincenzo Torrente partiva con 5 punti di penalizzazione, ma li ha annullati già dopo due giornate. Alla terza ha colto un’altra vittoria, contro la Ternana per 2-0 (in precedenza, 2-1 interno al Cittadella e 3-1 ad Ascoli). La squadra gioca bene, diverte e soprattutto vince: già nel finale dello scorso anno c’era state avvisaglie di una crescita del gruppo che non era riuscito a risalire immediatamente in serie A dopo la retrocessione. Brava è stata la dirigenza a confermare l’allenatore, che ha potuto lavorare un’altra estate con il gruppo e plasmare una squadra che con il 3-4-3 ottiene risultati. L’obiettivo è il ritorno in massima serie, anche se i 5 punti di deficit iniziali non autorizzavano a sognare troppo; ora però che sono un lontano ricordo, la zona playoff è assolutamente auspicabile anche in prospettiva. Torrente alla vigilia ha speso belle parole per il Varese (“Non è un caso che da due anni lottano per obiettivi ambiziosi, segnano spesso nei minuti finali e dovremo stare attentissimi, Neto Pereira ha tutto per giocare in serie A”) ma al tempo stesso sa di avere una squadra in grado di espugnare il Franco Ossola, come già accaduto lo scorso anno.

Il tecnico conferma la difesa a 3, nella quale giocheranno Ceppitelli, Claiton Dos Santos (ex della partita, a Varese per cinque stagioni fino al 2011) e Polenta, in porta Lamanna. A centrocampo gli esterni saranno Sabelli e Defendi, con in mezzo Romizi e Rivaldo. In attacco, un pericolosissimo tridente: Iunco, Caputo e Ghezzal hanno qualità e concretezza, si scambiano la posizione, spesso Iunco si posiziona tra le linee e manda in porta gli altri due. Il difetto del Bari è forse quello di avere la panchina leggermente corta, ma Torrente si fida dei suoi giovani: Albadoro per esempio ha già messo insieme tanti minuti.

 

 

Bressan; Fiamozzi, Rea, Troest, Grillo; Zecchin, Corti, M. Kone, Nadarevic; Neto Pereira, Ebagua. All. Castori

A disp: Bastianoni, Carrozzieri, Lazaar, Filipe, Kink, Momenté, Eusepi

Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Rivaldo, Defendi; Iunco, Caputo, Ghezzal. All. Torrente

A disp: Pena, Altobello, Borghese, Sciaudone, Aprile, Galano, Albadoro

 

Arbitro: Giancola

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori