DIRETTA/ Barcellona-Spartak Mosca live (Champions League 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Barcellona e Spartak Mosca scendono in campo questa sera nella loro prima partita di Champions League 2012/2013. Catalani a punteggio pieno nella Liga, Spartak rinnovato con Unai Emery.

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Lionel Messi (Foto: Infophoto)

Questa sera si giocano altre otto partite di Champions League, quelle relative ai gironi E, F, G e H. Nel gruppo G è protagonista il Barcellona, che esordisce in questa edizione della coppa ospitando lo Spartak Mosca (clicca qui per le probabili formazioni). Partita che vale tre punti e che permetterà a chi la vincerà di fare un passo avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale (passano le prime due di ogni girone). Naturalmente il Barcellona è favorito: punta al primo posto e ad un accoppiamento agevole al turno successivo, mentre lo Spartak si gioca l’accesso alla fase ad eliminazione diretta e strappare un pareggio al Camp Nou sarebbe fondamentale in tal senso. Anche perchè le statistiche sono tutte contro: i catalani non perdono in casa, in Champions League, dalla stagione 2009/2010, anche se a far sorridere lo Spartak Mosca può essere il fatto che a timbrare l’impresa era stata una squadra russa (il Rubin Kazan: 2-1). In più, l’allenatore degli ospiti, lo spagnolo Unai Emery, nei precedenti contro il Barcellona non ha mai vinto: 5 pareggi e 7 sconfitte il bilancio, che diventa di 6 sconfitte su 6 partite se consideriamo solo le partite giocate al Camp Nou. I precedenti diretti tra Barcellona e Spartak Mosca sono solo due: le formazioni si affrontarono nei gironi eliminatori del 1993/1994 e i blaugrana pareggiarono in Russia (2-2) per poi stravincere 5-1 in casa. Era il Dream Team guidato da Yohan Cruyff, con Romario, Stoichkov e Guardiola in campo: raggiunse la finale, che poi perse nettamente. 

Il Barcellona, al primo anno dopo la scorpacciata di trofei e l’entrata nella leggenda della squadra di Guardiola, affronta la Champions League partendo dalla delusione dello scorso anno: eliminazione in semifinale per mano del Chelsea e secondo trofeo sfumato dopo aver perso la Liga. Di sicuro comunque al Camp Nou non si possono lamentare: negli ultimi sett anni sono arrivate tre vittorie, una con Rijkaard (2006) e due appunto con Guardiola (2009 e 2011) sempre battendo squadre inglesi in finale. Tito Vilanova ha il compito di guidare un gruppo che ha vinto tutto e potrebbe accusare qualcosa in termini di motivazione: per adesso sembra di no, visto che il Barcellona ha iniziato con 4 vittorie su 4 nella Liga, non dando segnali di essersi indebolito rispetto alle scorpacciate recenti. Purtroppo è sfuggito il primo trofeo stagionale, la Supercoppa di Spagna finita agli eterni rivali del Real Madrid: per la prima volta dopo quattro anni, i blaugrana hanno perso al Bernabeu contro le Merengues, cosa che Guardiola aveva sempre evitato. Ora si comincia anche in Europa, dove il girone iniziale (oltre allo Spartak Mosca ci sono Celtic e Benfica) preoccupa il giusto. L’obiettivo è la vittoria: i giocatori della rosa potrebbero entrare nella storia, vincendo tre Champions League con la stessa squadra, un’impresa che non riesce a nessuno da almeno cinquant’anni. 

Lo Spartak Mosca arriva al Camp Nou sapendo di non avere niente da perdere. Giocherà a mente libera, cercando di colpire in contropiede una squadra che si difende sempre molto alta e può concedere qualcosa se presa in velocità. Unai Emery ha il grande vantaggio di conoscere molto bene il Barcellona: ha allenato in Spagna l’Almeria e il Valencia. Non è mai riuscito a vincere, ma quantomeno ha messo in difficoltà i blaugrana e sa come si affrontano. Lo Spartak Mosca si è rinnovato nel corso dell’estate: sono arrivati elementi importanti come Jurado e Kallstrom, giocatori che l’atmosfera della Champions League la conoscono molto bene (entrambi hanno giocato una semifinale, lo spagnolo con lo Schalke 04, lo svedese con il Lione). Lo schema sarà un 4-3-3 sulla scia di quello già adottato ai tempi del Valencia: l’importante sarà non perdere, ma sanno tutti, e quindi anche Emery, che se ti difendi troppo contro il Barcellona rischi l’imbarcata. Quindi, squadra non troppo bassa e iniziative veloci, e chissà mai che ci scappi il colpaccio. 

Ci auguriamo comunque di assistere a una bella partita: le partite giocate ieri non ci hanno deluso, adesso è il turno delle altre sedici squadre. Negli ultimi anni lo spettacolo al Camp Nou non è mai mancato: ora la parola va al campo, Barcellona-Spartak Mosca sta per cominciare…

 



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