CHAMPIONS LEAGUE/ Barcellona-Spartak Mosca (3-2): gol, sintesi e video highlights (gruppo G)

- La Redazione

Il Barcellona batte 3-2 lo Spartak Mosca e inizia con una vittoria la sua Champions League. Partita sofferta: i tre punti arrivano solo nel finale grazie a una doppietta di Leo Messi.

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Leo Messi, due gol ieri sera in Barcellona-Milan (Infophoto)

Barcellona Spartak Mosca finisce 3-2 dopo una partita che ha visto i catalani andare in difficoltà nella parte centrale del match sebbene il gioco, come di norma, fosse sempre in mano dei padroni di casa. Le reti portano le firme di Tello al 14′; Alves (autorete) al 29′; Romulo al 58′ e Messi prima al 71′ e poi all’80’. Quattordicesima doppietta della Pulce in Champions League, settima sconfitta in sette partite al Camp Nou per Unai Emery, che non ha mai battuto i blaugrana. Il Barcellona fa è padrone del campo e del gioco, 90% di passaggi nella metà campo avversaria; tira il triplo delle volte rispetto agli avversari (18 vs 6) ma ben la metà di questi sono conclusioni da fuori, indice questo di poche idee di finalizzazione delle azioni ma sopratutto di una buona difesa moscovita. È proprio nella fase di non possesso che la formazione di Emery ha stupito tutti, a partire dal Camp Nou, che registra tutti numeri a favore dello Spartak per quanto riguarda il contenimento degli alieni. Più del doppio dei contrasti vinti (10 vs 21), più palle intercettate (14 vs 19) e più respinte sono le fondamenta di un fortino che si è fatto rispettare per una lunga fase del match. Certo, questo ha anche significato 5 ammonizioni: Emenike, Kallstrom, Romulo, Sichy e Kombarov, ma fino al 71′ la partita la vincevano gli ospiti. Il Barcellona ha innescato la quarta dall’ingresso di Villa per Alves, passando ad un modulo stra-offensivo (una sorta di 3-3-4); da quel momento il gioco sugli esterni è stato più ficcante e, vuoi anche per la stanchezza avversaria, i gol sono arrivati. Messi ha capitalizzato due azioni, proprio dall’esterno sinistra, e ha sistemato le cose.

I gol arrivano tutti da manovre laterali. Nel primo tempo Tello al 14′ riceve a sinistra al termine di una manovra lavorata, salta l’avversario rientrando verso il centro e buca il portiere con un diagonale sul secondo palo. Al 29′ il pareggio dello Spartak Mosca, grazie a una maldestra deviazione di Dani Alves su cross basso da destra di Eemike: Song buca e trae in inganno il brasiliano che infila Valdes. Nella ripresa, al 59′, i russi vanno addirittura in vantaggio: altra azione veloce che parte da sinistra, palla sulla lunetta dell’area di rigore e sulla destra per Romulo che dentro l’area salta secco Adriano e in diagonale trova il gol. Poi si sveglia Messi: al 72′ la Pulce finalizza con un tocco di piatto da due passi una grande azione di Tello, che va via a sinistra lungo la riga di fondo lasciando sul posto McGeady e poi crossa in mezzo, dove appunto Messi non fallisce. Otto minuti più tardi, doppietta argentina: cross da destra di Pedro che entra in area e alza il pallone, Villa sul secondo palo non arriva in acrobazia ma appena fuori dall’area è pronto Sanchez, che raccoglie e rimette dentro. Stavolta c’è Messi, che svetta di testa tra i due centrali dello Spartak e fa 3-2.

Tito Vilanova esordisce in Champions League come allenatore e trova subito la vittoria. “Buona prestazione, anche se non eccellente. Non sono mai facili queste partite: tutte le squadre che affrontano il Barcellona si chiudono e ripartono. Noi abbiamo comunque creato occasioni, abbiamo comandato il gioco e aperto bene il campo. Era soprattutto importante iniziare con una vittoria, ci siamo riusciti grazie alla reazione della squadra che mi è piaciuta molto. I loro gol? Ci siamo complicati la vita con un paio di ripartenze veloci da parte loro”. Sull’infortunio di Piqué: “Speriamo recuperi presto: attingeremo al settore giovanile per sostituirlo”

E’ soddisfatto anche Unai Emery: “Faccio parte di quel gruppo di allenatori che non hanno mai vinto al Camp Nou; è molto difficile giocare contro il Barcellona, se fermi Messi ci sono altri che approfittano degli spazi che si creano. Ma la partita è stata complessivamente buona: a parte il risultato sono soddisfatto. Loro non hanno avuto tante occasioni, noi volevamo sfruttare le poche che ci sarebbero arrivate, lo abbiamo fatto ma solo al 50%. Quando giochi contro il Barcellona devi fare la partita perfetta, noi dovevamo segnare e l’abbiamo fatto ma in attacco dovevamo fare di più”



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