SERIE A/ Siena-Bologna (1-0): gol, sintesi e video highlights (quinta giornata)

- La Redazione

Nel posticipo di ieri sera della quarta giornata di Serie A, quello dell’Artemio Franchi di Siena fra i padroni di casa e il Bologna, trionfano gli uomini in bianconero guidati da Cosmi

serse_cosmi_r400
Serse Cosmi, 57 anni, allenatore del Trapani, al Perugia dal 2000 al 2004 (INFOPHOTO)

La quarta giornata di Serie A, primo turno infrasettimanale della stagione 2012-2013, si conclude con la vittoria del Siena, che fra le mura domestiche dell’Artemio Franchi, ottiene i tre punti grazie ad una rete firmata dall’Arciere Calaiò. Un successo sofferto quello dei senesi, arrivato grazie soprattutto ad una grande prestazione di Pegolo, il portiere dei bianconeri, indubbiamente il migliore in campo ieri. Seconda vittoria consecutiva per i toscani che dopo aver sbancato San Siro superano ora in casa i rivali emiliani. Bologna che lascia il Franchi comunque a testa alta, dopo aver sfiorato il gol in diverse occasioni. Da segnalare anche l’espulsione dell’allenatore dei rossoblu, Poli. Andando ad analizzare il report delle statistiche del match, si evidenzia come il pallino del gioco sia stato nelle mani degli ospiti. Il 56% del possesso palla del Bologna supera il 44% dei padroni di casa, così come i tiri totali, ben 13 a 6 (7 a 3 per i rossoblu quelli nello specchio della porta). Vantaggio emiliano anche nelle palle giocate, 609 contro le 479 dei bianconeri, e la supremazia viene evidenziata ulteriormente dall’indice di pericolosità, 50,3% per il Bologna contro il 36,8 del Siena. Numeri che non cambiano anche andando ad analizzare le prestazioni dei singoli. Il Bologna primeggia infatti nei passaggi riusciti, con Pazienza e Diego Fernandez, nonché nei tiri. Siena che invece supera gli avversari nelle palle recuperate guidando tale speciale classifica con Paci (28 palloni), contro i 25 di Natali.

L’unico gol del match è siglato dall’attaccante del Siena Calaiò, arrivato al 61′ minuto di gioco. Un’azione che parte da lontano, addirittura da centrocampo; la palla arriva a Vergassola che è libero sulla trequarti e può avanzare indisturbato fino a servire Calaiò al limite dell’area. L’attaccante ha spazio per girarsi sul sinistro e lasciar partire un tiro che, deviato da Antonsson, inganna Agliardi che pareva sulla traiettoria e si infila in rete.

Così Serse Cosmi dopo la partita: “Avremmo 8 punti? Sì, ma la classifica dice 2 e dobbiamo salvarci. Dobbiamo pensare di essere partiti così così perché alla fine è quello che dice la classifica che conta. Oggi volevamo spaccare tutto, ma il Bologna ci ha messi in grandissima difficoltà. Noi come l’Atalanta? Aspettiamo la fine per vederlo, l’Atalanta aveva anche un organico importante che le ha permesso di salvarsi. Nelle partite con Torino, Udinese e Genoa non siamo stati noi stessi, la vittoria a Milano ci ha permesso di liberarci di un peso e di tornare noi stessi. Adesso abbiamo la Lazio, non c’è tempo per festeggiare. Il nostro rendimento nei finali di gara? Non è una scelta, è casuale. Fosse per me segnerei sempre all’ultimo minuto – ha scherzato -. Oggi è stata una gara molto particolare, abbiamo affrontato una squadra che sotto l’aspetto del gioco ci ha messi in difficoltà. Se avessi scelto un modo di vincere, sarebbe stato questo. Sono vittorie che ci fanno capire che il nostro campionato deve prescindere da certe analisi. Oggi abbiamo saputo soffrire e questa credo sia la miglior qualità offerta oggi. Ze Eduardo? Lo scorso anno ha avuto problemi fisici, quest’anno sta provando a rilanciarsi. Forse non capisce ancora del tutto le sue capacità, anche se oggi ha fatto un’ottima partita”.

Stefano Pioli commenta così la sconfitta di misura: “Il mio allontanamento dalla panchina? Da parte nostra c’è grande disponibilità verso gli arbitri, ma gli arbitri non ne hanno verso di noi. Io gli ho solo detto ‘Ci stiamo giocando la vita’, con toni forti ma non offensivi. Il rigore? Non spetta a me dire se c’era o non c’era, ma oggi abbiamo dominato l’avversario. Tornare senza punti dopo una prestazione simile non può succedere. Noi non siamo il Barcellona e non riusciamo a non far tirare mai l’avversario, oggi abbiamo concesso due tiri e su uno abbiamo preso gol. A me la squadra è piaciuta, ma quando giochiamo così dobbiamo portare a casa i punti. Cosa non è andato? Non abbiamo segnato e abbiamo preso gol, alla fine sono queste le cose che contano. Ma abbiamo sicuramente fatto meglio dell’avversario. E’ un momento in cui subiamo gol al primo tiro in porta, non siamo molto fortunati. In questi momenti serve ancora più attenzione e ancora più concentrazione”





© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori