CALCIOMERCATO/ Udinese voto 6 al mercato: solita politica, chi saranno le nuove sorprese?

- La Redazione

I voti del calciomercato dell’Udinese: la squadra friulana ha ceduto come al solito alcuni dei suoi pezzi migliori rimpiazzandioli con un pugno di promesse: Maicosuel, Allan, Muriel…

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L'Udinese si gioca l'accesso ai gironi di Champions League (INFOPHOTO)

Passano le stagioni ma non la politica dell’Udinese, aziendalista fino a prova contraria. Anche quest’estate i Pozzo hanno ceduto alcuni dei pezzi migliori, puntando sul serbatoio di promesse e scommesse attinte in giro per il mondo dagli osservatori. Le valutazioni odierne ricalcano quelle delle ultime stagioni: sono partiti giocatori cardine (Handanovic, Isla, Asamoah) ma non è detto che i loro sostituti non si rivelino altrettanto efficaci (due giornate di campionato sono poche per farsi un’idea). Interessante l’operazione Watford, nuovo cantiere aperto dal patron per l’allevamento (e la scoperta, chi lo sa) di talenti in stile Granada. Più criptica la cessione di Cuadrado alla Fiorentina, pur se non a titolo definitivo: l’esterno poteva tornare utile. In attesa di scoprire i volti nuovi il voto del mercato dell’Udinese non può andare troppo oltre la sufficienza: 6.

Interessante l’operazione Brkic, parcheggiato e coltivato a Siena e rientrato per raccogliere l’eredità di Handanovic. Il serbo ha le caratteristiche per la sostituzione, vedremo se il salto di livello lo brucerà o meno. Alle sue spalle giovani di belle speranza ma da verificare come Padelli, Romo e Pawlowski.

Contrariamente al centrocampo la difesa è rimasta invariata: triumvirato Benatia-Danilo-Domizzigarantisce un rendimento alto. Da verificare i rincalzi, posto che Faroni e Pasquale sono buoni terzini ma nel 3-5-1-1 di Guidolin saranno centrocampisti. Angella, Heurtaux e Gabriel Silva sono da verificare, Coda meno anche se ha giocato poco negli ultimi anni causa infortuni. In ogni caso non è quello arretrato il reparto delle incognite.

Si riparte dalla ali, Dusan Basta e Pablo Armero. I due sono stati trattenuti e rappresentano le armi in più del reparto, privato dell’apporto di due colonne come Isla e Asamoah. Molto dipenderà anche dalla crescita di Roberto Pereyra, indicato come prossima sorpresa, e dalla vena di Lazzari, acquisto last minute di buona qualità. Da verificare (espressione ricorrente, per forza) l’impatto dei nuovi stranieri, dal mastino Willians al fantasioso Maicosuel passando per il giovanissimo Allan. Senza dimenticare che c’è sempre Giampiero Pinzi, uomo per tutte le stagioni, e che Badu avrà più spazio ed una stagione di esperienza in più.

Ormai nessuno scommette più contro Di Natale, che invecchia come il vino, cioè divinamente. Il cambio Floro Flores-Muriel sembra vantaggioso, mentre Barreto resta un incognita: dopo Bari si è infortunato a ripetizione racimolando 7 presenze negli ultimi due anni. Anche per questo sarà importante che Diego Fabbrini cresca più in fretta per dare a Totò una spalla sicura. Lo svedese Mathias Renegie, ventottenne arrivato dal Malmo, è forse il più misterioso di tutti.

Più 18,2 milioni di euro.A questa voce l’Udinese sarà sempre promossa, sinchè la politica resterà tale. In ogni caso, un saldo positivo in tempi di crisi va premiato.

Angella, Silva, Faraoni, Allan, Willians, Maicosuel, Lazzari, Muriel, Renegie.

Handanovic, Isla, Asamoah, Cuadrado, Pazienza, Floro Flores, Torje, Battocchio, Ferronetti.

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