SERIE B/ Livorno-Padova 3-2 (posticipo 2^giornata): cronaca e tabellino

- La Redazione

La cronaca e il tabellino di Livorno-Padova, monday night della seconda giornata di serie B: all’Armando Picchi è andata in scena una bella partita con cinque gol

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Infophoto

In un Armando Picchi accidentato dall’acquazzone delle ultime ore Livorno Padova termina 3-2. Le reti portano la firma di Emerson al 10′, pareggio lampo di De Vitis e ulteriore vantaggio amaranto con Siligardi. Nella ripresa sono i toscani a trovare ancora la rete grazie all’incornata di Bernardini che sembra chiudere definitivamente il match ma, allo scadere dei 90′ regolamentari, Galli rimette tutto in discussione con un 3-2 che sancirà il risultato definitivo.

La partita parte subito in favore dei padroni di casa che conquistano la metà campo avversaria e cercano di pungere con Siligardi sulla destra. Il Padova resta a guardare rinunciando a controbattere per i ptimi minuti. Al 10′ arriva il vantaggio della squadra di Nicola grazie a Emerson che dal limite, al volo trasforma una palla morta in rete. Tutto sembra andare bene per i livornesi ma non passano neanche due minuti che De Vitis fa 1-1. Il tiro del padovano carambola su un difensore avversario e beffa Mazzoni incolpevole. Nella seconda fase del parziale di gara è il Padova che cerca di tenere più palla e fare gioco; la squadra di Pea opera un possesso molto ragionato e cerca Cutulo che là davanti è sempre una minaccia. Al 20′ è Granoche che sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un corner; poi è proprio Cutulo che impegna Mazzoni calciando potente sul primo palo: il portiere avversario si salva in corner. Il Livorno tuttavia non demorde e alla mezz’ora vede i suoi sforzi premiati: Siligardi si inventa un mancino stupendo che si infila dietro Anania. L’azione del nuovo vantaggio parte da Paulinho, uno dei migliori tra gli amaranto, che appoggia dietro per l’ex primavera dell’Inter che fa centro. In chiusura di tempo è ancora il Livorno a fare paura quando Paulinho cerca il piazzato sul traversone basso di Luci. 

Dopo l’intervallo Pea opera subito un cambio: fuori De Vitis, dentro Jelenic, giocatore che poco inciderà nell’economia della gara. È ancora il Livorno a partire meglio giocando con più scioltezza e trovando soluzioni che mettono in difficoltà gli avversari. Al Padova manca sopratutto la rapidità negli ultimi metri, quelli decisivi, Pea lo capisce e cambia Granoche, poco incisivo, con il giovane Babacar più dinamico e intraprendente. Poco dopo è però il Livorno che meritatamente sigla il terzo gol sugli sviluppi di un calcio piazzato. Dal lato sinistro dell’area grande, la punizione causata da Rispoli su fuga di Dionisi, è calciata perfettamente da Siligardi che trova sul secondo palo la testa di Bernardini, lasciato libero dall’impreparata difesa del Padova. Sembra ormai fatta, il Padova accusa il colpo e fatica a riaprire il match; dall’altra parte il Livorno collaudato da Nicola gestisce facilmente il risultato senza grossi problemi. Pea sfrutta l’ultimo cambio inserendo Farias al posto di Rispoli e l’estro del brasiliano inizia a farsi sentire sopratutto dalla trequarti in su. Il numero 10, appena entrato, crea scompiglio tra le fila amaranto fino al momento poco impegnate. La palla gol del Padova capita sulla testa di Galli, uno dei migliori per generosità e tecnica, che costringe un super Mazzoni al miracolo volante. È il momento delle sostituzioni anche in casa Livorno, in pochi minuti escono Siligardi per scelta tecnica e sia Dionisi che Lambrughi per infortunio; a sostituirli rispettivamente sono Remedi, Gentsoglou e Piccolo. È nei minuti finali, per precisione all’86’ che il Padova vede la possibilità di una svolta. Dopo una buona pressione sulla trequarti avversaria i veneti insaccano il secondo gol che riapre ogni pronostico sulla gara. La marcatura è di Galli che questa volta con una zampata concretizza l’assit ravvicinato di Farias. Per via delle successive interruzioni causate da falli di gioco e scaramucce tra avversari i minuti di recupero sono ben 6, vissuti tutti senza fiato. Il Livorno, impaurito dal gol nel finale cerca di chiudersi e liberare mentre i bianco scudati sostenuti dall’incitamento di Pea tentano l’assalto finale. L’arbitro Di Bello sancisce la vittoria del Livorno che significa primo posto in classifica. Il Padova dopo il pareggio contro il Lanciano rimane a -1. Nel prossimo turno i toscani faranno visita alla Pro Vercelli e i veneti ospiteranno il Grosseto. 

Il tabellino

Mazzoni; Salviato, Bernardini, Lambrughi (35′ st Gentsoglou), Gemiti; Luci, Emerson, Schiattarella, Siligardi (32′ st Remedi); Dionisi (44′ st Piccolo), Paulinho. A disp: Fiorillo, Ceccherini, Bigazzi, Molinelli, Dell’Agnello. All. Davide Nicola.

Anania; Cionek, Piccioni, Trevisan; Rispoli (26′ st Farias), Zé Eduardo, De Vitis (1′ st Jelenic), Galli, Renzetti; Granoche (17′ st Babacar), Cutolo. A disp: Silvestri, Legati, Piccinni, Franco. All. Fulvio Pea.

: Di Bello di Brindisi

9′ pt Emerson, 11′ pt De Vitis, 29′ pt Siligardi, 24′ st Bernardini, 41′ st Galli

Ammoniti Cionek, Zé Eduardo, Trevisan, Salviato, Luci, Rispoli, Galli

 

(Giorgio Davico)

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