DIRETTA/ Udinese-Genoa live (serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Udinese-Genoa è l’anticipo domenicale dell’ora di pranzo: partita che nei 18 precedenti in serie A ha sempre regalato almeno un gol e in generale tanto spettacolo. Si gioca alle 12:30.

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Zeljko Brkic, portiere dell'Udinese (Infophoto)

Si gioca all’ora di pranzo Udinese-Genoa, partita valida per la sesta giornata del campionato di serie A 2012/2013. Partita interessante tra due formazioni che arrivano da due stagioni totalmente opposte, se è vero che i friulani hanno centrato la qualificazione ai preliminari di Champions League mentre i rossoblù hanno sfiorato una clamorosa retrocessione, salvandosi solo nel finale. I due allenatori sono ex: De Canio è stato quasi due anni sulla panchina dell’Udinese, Guidolin di fatto non ha mai esordito in Liguria: era stato scelto per la prima stagione in serie A, poi la squadra fu retrocessa addirittura in serie C e il sodalizio si interruppe. Attenzione alle cifre: ci sono 18 precedenti in serie A (al Friuli) e in nessuna di queste occasioni la partita è finita 0-0. Il Genoa ha vinto a Udine 4 volte, lo stesso numero dei pareggi, mentre di conseguenza i padroni di casa si sono imposti in 10 occasioni. Le vittorie genoane sono tutte recenti (la prima è del 1989) e sui pochi precedenti influisce il fatto che entrambe le squadre negli anni Novanta hanno conosciuto anni di serie B. Ad ogni modo, il precedente più ricco di gol negli ultimi anni è quello del 2007/2008, quando Borriello fece tre gol nel 5-3 con cui il Grifone sbancò il Friuli ( e aveva già segnato una tripletta nella gara di andata). Torna dunque l’incubo per l’Udinese, visto che Borriello da quest’anno è di nuovo tra le fila del Genoa. Dall’altra parte invece lo spauracchio numero uno è Antonio Di Natale, autore di 4 reti negli scontri diretti giocati a Udine, compreso quello che l’anno scorso, unito alla rete di Floro Flores, diede la vittoria alla banda Guidolin alla penultima giornata, costringendo il Genoa a salvarsi negli ultimi novanta minuti. Buone notizie però per De Canio e i suoi, visto che Guidolin non ha convocato il suo capitano per uno screzio avuto. Niente di serio, ma la regola vale per tutti, quindi Totò resta a casa. Al momento l’Udinese ha 5 punti in classifica (1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte); il Genoa è poco più su, con 7 punti (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte).

L’Udinese finora ha giocato due partite casalinghe, e il calendario non è certo stato benevolo: contro Juventus e Milan, le prime due della classe dello scorso anno, sono comunque arrivati tre punti, frutto della vittoria 2-1 contro i rossoneri dopo che i campioni d’Italia erano passati 4-1 alla seconda giornata. E’ un’Udinese che fa fatica, soprattutto a trovare la porta: sono sei i gol realizzati in totale dalla squadra, che ha pagato un’ìnizio di stagione anticipato per via dei preliminari di Champions League. La seconda eliminazione consecutiva dalla principale coppa europea ha inoltre pesato a livello psicologico, visto che nelle prime gare si è vista una squadra più sfiduciata che stanca. In più, i nuovi hanno avuto bisogno di qualche giornata in più per adattarsi agli schemi, e così la partenza rallentata è spiegata. Domenica si è vista un’Udinese ben più convincente, che al di là dei proclami di salvezza di cui parla sempre Guidolin pare attrezzata per fare un campionato nella parte sinistra della classifica, come è sempre accaduto nelle ultime stagioni. Per farlo c’è però bisogno di ritrovare la solidità difensiva, ma anche qui siamo a buon punto: dopo le sei reti incassate nelle prime due giornate, l’Udinese ne ha incassate solo tre nelle sfide successive, mantenendo inviolata la porta in occasione del pareggio di Torino che è l’ultima giornata giocata. 

Il Genoa per contro veniva da un campionato molto difficile, chiuso con una salvezza soffertissima e la famosa contestazione dei tifosi nello 0-4 interno contro il Siena. De Canio, subentrato in corsa a Malesani, è stato confermato, e Preziosi come al solito ha operato molto sul mercato: dentro Immobile e Borriello, riscattato Merkel. Meno cambi rispetto alle ingenti campagne acquisti degli anni precedenti, ma elementi funzionali al progetto: nelle prime cinque giornate si è visto un Genoa arrembante, che vuole sempre fare la partita. In trasferta il ruolino di marcia parla di una sconfitta e una vittoria: a Catania 2-3 in una partita altamente spettacolare, poi il colpaccio in casa di una Lazio che aveva vinto le tre partite precedenti. Tre gol realizzati e tre subiti, come al solito i rossoblù soffrono difensivamente (7 reti incassate in totale) ma sono partiti con il piede giusto in attacco, perché i dati parlano di 7 gol segnati, di cui 4 sono frutto della coppia Immobile-Borriello, sulla quale c’erano dei dubbi di adattabilità ma che si è rivelata tremendamente efficace. Sulla verve offensiva di loro due punta particolarmente De Canio per una stagione meno travagliata della scorsa: le possibilità ci sono tutte, e la partita contro la Juventus ha fatto vedere che il Genoa può giocarsela contro tutte; ci sarà bisogno della massima concentrazione e di un centrocampo che regga l’urto delle squadre avversarie.

I precedenti parlano di tanti gol realizzati nelle 18 sfide: ci auguriamo dunque che la tradizione venga rispettata, e che non venga interrotta la striscia di partite con almeno un gol. Scopriremo presto se sarà così: Udinese-Genoa sta per cominciare…

 



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