PAGELLE/ Atalanta-Cagliari (1-1): i voti della partita e il tabellino con marcatori e ammoniti (serie A, 21esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle con i voti ai protagonisti e il tabellino con il dettaglio di marcatori e ammoniti di Atalanta-Cagliari: la partita dell’Atleti Azzurri d’Italia vale per la 21esima giornata.

Stendardo
Guglielmo Stendardo, difensore dell'Atalanta (Infophoto)

Un punto per uno tra Atalanta e Cagliari, ma la sensazione che resta a fine partita è che i sardi abbiano qualcosa in più da recriminare. Ad ogni modo anche la squadra di Pulga e Lopez muove la classifica e sale a quota 20 (+3 sul terzultimo posto), mentre l’Atalanta si ritrova dopo un periodo negativo e sale a 23, evitando quindi l’aggancio . Sono due squadre da lavori in corso, ma ad ogni modo il punto di oggi può far sorridere entrambe. 

La partita si accende nel finale: fino a lì il Cagliari era riuscito ad addormentare i ritmi della gara, aspettando sornione e provando poi a ripartire in contropiede con la velocità di Sau e Ibarbo. Così l’Atalanta ha avuto qualche buona occasione ma non l’ha sfruttata se non nel secondo tempo, ma non è mai riuscita a imprimere il suo ritmo alla partita che è quindi rimasta piuttosto godibile ma mai esplosiva.

Non è stata la miglior partita dell’Atalanta, va riconosciuto. Al di là dell’episodio sfortunato di Canini, gli orobici dopo un minuto e mezzo si sono fatti trovare scoperti e hanno subito un incredibile contropiede. Bravi sono stati i nerazzurri a rimettere in sesto le cose sfruttando un calcio d’angolo, ma ci sono anche alcuni errori sottoporta e un prima tempo nel quale il Cagliari ha controllato a piacimento.

Meglio il Cagliari: i sardi oggi avrebbero forse meritato qualcosa in più del punto con cui escono da Bergamo. Ottimo primo tempo nel quale il Cagliari ha fatto la sua partita, concedendo qualcosa ma senza mai andare in affanno; nella ripresa poi i rossoblu hanno pagato dazio su un calcio faìngolo, ma restano in un periodo di forma positivo e nel quale possono migliorare la loro classifica.

Forse troppo fiscale quando nel finale espelle Giorgi per doppia ammonizione, anche perchè Colantuono aveva chiesto il cambio (sarebbe uscito proprio Giorgi) e lui ha, non si sa perchè, posticipato, facendo accadere quello che è accaduto. Per il resto dirige senza sbavature. 

Tradito da Canini dopo soli due minuti, non deve parare troppo nel corso della gara. Un brivido a metà ripresa quando gli sfugge il pallone, ma non paga dazio. 

Se la cava di fonte a un attacco, quello del Cagliari, decisamente spuntato.

Stacco di testa in acrobazia che fa ritrovare punti all’Atalanta: giocata preziosa per un difensore che dà sempre tutto.

Sfortunato in occasione dell’autogol, ma anche impacciato nel movimento di chiusura. Poi regge l’urto. 

Pisano lo mette in difficoltà parecchie volte, ma alla fine il duello è sostanzialmente pari.

Esce perchè non al meglio, nel primo tempo ha una palla d’oro per pareggiare subito ma incredibilmente manda fuori. Poi la frittata: sapeva già di dover uscire, e un secondo prima si fa espellere.

Cerca anche la conclusione dalla distanza: in generale sufficiente, pur senza strafare.

Bello e importante un recupero su Sau nel primo tempo. Cala alla distanza contro la sua ex squadra, ma si dimostra cresciuto.

Bravo nel primo tempo a cercare il gol (risponde bene Agazzi), poi progressivamente si spegne.

Volontà e movimento non gli mancano, ma questa volta non lascia il segno. 

Tutt’altro rispetto a Moralez: ha subito un paio di occasioni niente male, ha una verve infinita ma non sfrutta)

Sarebbe da 7 solo per quanto si sbatte, ma non c’è solo quello: ha poche occasioni, in una di queste gli manca lo scatto giusto.

 

Spettacolare parata su Bonaventura che salva il risultato nel primo tempo, poi incolpevole sulla zuccata di Stendardo.

Attento sulla fascia destra, cerca anche di spingere ma con Ibarbo da quella parte preferisce contenere.

Bene in copertura e nel senso della posizione, difficilmente va in difficoltà.

Aveva bisogno di una partita così: in affanno nelle ultime uscite, stavolta guida bene la retroguardia sarda.

Meno appariscente di altre uscite, si limita al compitino e anche qui ha dei problemi.

Senza strafare conduce bene il gioco in mezzo al campo.

Ha un’occasione d’oro nel finale, ma sceglie un’improbabile rovesciata quando avrebbe potuto fare altro di più semplice.

Poco appariscente, oggi non la sua miglior prestazione ma il suo apporto in questa squadra è sempre più importante.

Inesauribile. Corre fino all’ultimo secondo, imposta, appoggia le punte, recupera palloni. L’anima della squadra.

Inizia bene: tre quarti dell’autorete di Canini sono suoi. Poi prende una botta da Biondini che ne condiziona il secondo tempo, ed è costretto a uscire.

(E’ in un brutto periodo: non combina niente da quando entra)

La solita furia palla al piede, ma deve imparare a giocare di più con i compagni per risultare ancora più incisivo. 

 

Marcatori: 2′ aut. Canini (C), 57′ Stendardo (A)

Consigli; Ferri, Stendardo, Canini, Brivio; Giorgi, Cigarini, Biondini (73′ Cazzola); Bonaventura, Maxi Moralez (53′ Parra); Denis (92′ Radovanovic). All. Colanutuono

Agazzi; F. Pisano, Astori, Rossettini, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal (82′ Thiago Ribeiro); Nainggolan; Sau (69′ Pinilla), Ibarbo. All. Pulga-Lopez

Arbitro: Tagliavento

Ammoniti: Ekdal (C), Denis (A), Giorgi (A), Avelar (C)

Espulso: 80′ Giorgi (A) per doppia ammonizione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori