Calciomercato Bologna/ Voto 6 al mercato: pochi cambi, scommesse interessanti (le pagelle del rossoblu)

- La Redazione

Le pagelle e i voti del calciomercato estivo del Bologna: i felsinei hanno confermato l’allenatore e il giocatore migliore, e ricambiato un paio di pedine titolari. Possibilità immutate

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Bologna (Infophoto)

Il Bologna ha confermato Stefano Pioli e Alessandro Diamanti e questi sono i primi passi verso la salvezza. Dal calciomercato è stato rivoltato l’attacco, meno ritocchi invece per difesa e centrocampo. 

Reparto solido ma non entusiasmante a livello di singoli, per quanto affidabili siano la maggior parte di essi. Frederik Sorensen è attesa alla stagione della consacrazione, dopo due anni in crescendo; Antonsson è un centrale non particolarmente esaltante ma regolare, e dalla panchina Natali e il giovane Radakovic possono dare una buona mano. Dal Palermo è arrivato Andrea Mantovani che è duttile e ha buona esperienza della serie A; sulle fasce restano Garics e Morleo, terzini non dilettevoli ma molto utili, forse un pò sottovalutati. Più rischiosa la porta: crescendo sia Curci che Agliardi hanno confermato le buone qualità degli esordi, ma anche qualche svarione di troppo. A sinistra si è aggiunto Marek Cech, 30enne di esperienza acquistato dal Trabzonspor.

La partenza di Taider non sembra del tutto compensata: almeno all’inizio Pioli dovrebbe arretrare Pangiotis Konè ed è una buona soluzione, più tecnica e meno fisica. Importante la conferma di Diego Perez che può ancora avere un ruolo di rilievo, da Rene Krhin invece ci si aspetta un passo avanti: il regista sloveno ha i mezzi per farlo. Alrimenti…Pazienza, conferma da non sottovalutare. Francesco Della Rocca è tornato dove da dove era partito e si candida ad una maglia da titolare, Diego Laxalt è il fattore X. L’uruguaiano classe 1993 è stato girato dall’Inter come contropartita per Taider: potrebbe anche assumerne le veci se confermerà quanto di buono si dice di lui dal Sudamerica. Christodoulopoulos e Thomas Job sono buoni esterni per il modulo 4-2-3-1.

Non dovrebbe esserci centravanti più simile a Gilardino di Rolando Bianchi, altro animale d’area di rigore. L’ex capitano del Torino può garantire dai 10 ai 15 gol a seconda di come gira il vento, e nella lotta salvezza è una garanzia. Così come Diamanti che ha fatto del Bologna una scelta di vita: meglio per tutti. Curiosità attorno all’ultimo colpo, l’argentino Jonathan Cristaldo, più certezze per Davide Moscardelli, uno che non molla mai. E’ rimasto anche Robert Acquafresca: con un pò di fiducia potrebbe sorprendere. Completano il reparto Henry Gimenez e il giovane rumeno Denis Alibec, scambiato con l’Inter per l’ancor più verde Capello.

 Tutto considerato ci sono le possibilità per ripetere l’ultimo campionato (concluso a +12 dalla terzultima). Il cambio Gilardino-Bianchi mantiene pressoché immutato l’attacco, Cristaldo potrebbe scardinare schemi e gerarchie, la difesa soffrire di più: pur senza stravolgimenti il Bologna resta un osso duro.

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