Calciomercato Fiorentina/ Voto 8 al mercato: Jovetic venduto bene, Gomez comprato benissimo (le pagelle dei viola)

- La Redazione

calciomercato Fiorentina – I viola hanno operato molto bene quest’estate, è arrivato Gomez ma non è finita qui. C’è l’esperienza di Joaquin e Ambrosini e la freschezza di Alonso. 

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Mario Gomez: la Fiorentina aspetta i suoi gol (Infophoto)

L’anno scorso la Fiorentina ha fatto il pieno di complimenti per un mercato ambizioso per il gioco orchestrato da Montella, sfera tra i piedi e bel calcio. Si è sentita spesso la mancanza di un terminale offensivo, la sensazione era quella di una “Bella incompiuta”, ma il mercato esiste proprio per trovare ciò che manca e risolvere i problemi. Pradè lo sa fare benissimo, la proprietà lo ha sostenuto nel migliore dei modi e il progetto tattico è chiaro. A Firenze non manca nulla per pensare in grande, bravi sì a comprare ma anche a vendere. Già. perché questa campagna acquisti è stata segnata dal caso Jovetic, amministrato bene dalla società che non ha lasciato andare il giocatore alla Juventus, destinazione che avrebbe fatto storcere il naso alla tifoseria, e ha monetizzato al meglio. 26 milioni più quattro di bonus, scopriamo come li ha spesi il club toscano. 

La difesa non è stata rivoluzionata, bisogna però ricordare Marvin Compper arrivato a gennaio dall’Hoffenheim. Il tedesco, dopo aver collezionato minuti nella scorsa stagione, è pronto a ritagliarsi uno spazio importante. Elemento cardine dell’Hoffenheim dei miracoli, sembra aver le carte in regola per far bene anche in Italia e riconquistare la maglia della nazionale, vestita solo una volta nel 2008. E’ arrivato anche un ragazzo spagnolo, si tratta di Marcos Alonso. Cresciuto nella cantera del Real Madrid, ha esordito in prima squadrea nel 2010 per poi cercare fortuna al Bolton. Reduce da una stagione da titolare in Championship, la nostra serie B, il giocatore nel 2011 è stato coinvolto in un brutto incidente stradale causato dall’alcol. Il fisico c’è, esperienze ne ha fatte, dovrà ora pensare a tenere la testa a posto e Montella saprà concedergli spazi. C’è un altro arrivo dalla Spagna, nazione che a Daniele Pradè sembra piacere molto, si tratta dell’ex portiere del Levante Gustavo Munua. Viene per contendere la maglia di titolare a Neto. 

Un pizzico d’esperienza non basta, Massimo Ambrosini ne ha da vendere. Dopo una lunghissima militanza milanista, il marchigiano offre tutto il proprio mestiere alla causa viola, anche se gli acciacchi ci sono e si fanno sentire, uno come lui può sempre far comodo. Preso Marko Bakic dal Torino, c’è un nuovo spagnolo anche in per le corsie esterne. Si tratta di Joaquin. Grande uomo mercato qualche anno fa e reduce da belle prestazioni con la casacca del Malaga, l’ex Valencia potrà offrire preziose alternative tattiche in avanti. C’è abbondanza, Montella è libero di scegliere. 

 – Arriviamo ora al pezzo forte. Come già accennato, la Fiorentina dell’anno scorso evidenziava l’assenza di un grande realizzatore, certamente ricorderete l’intrigo Berbatov e il conseguente arrivo di Toni alle battute conclusive. Pradè non ci ricasca e stavola si muove con largo anticipo, a Firenze arriva un vero e proprio fuoriclasse, Mario Gomez, uno che i gol li ha sempre fatti e, c’è da scommetterci, non perderà il viziaccio tanto presto. 28 anni compiuti a luglio, calciatore nel pieno della carriera con ancora anni ad alto livello di fronte. Colpo straordinario, l’acquisto più caro della gestione Della Valle ma certamente non una follia. 15 milioni più 5,5 di bonus sono un affare. Fuori discussione. Se ne è andato Stevan Jovetic, partenza tutto sommato indolore, visto che Giuseppe Rossi era già stato scaltramente ingaggiato l’anno scorso. Se ne va anche Adem Ljajic dopo un lungo braccio di ferro, impossibile trattenere giocatori contro voglia. Sono arrivati Oleksander Iakovenko dall’Anderlecht e Matos Ryder, rientrato dal prestito in Brasile. 

Un bell’8 a Pradè e Macia non lo toglie nessuno, tutto gestito nel migliore dei modi. Forse si poteva fare di più sul fronte Ljajic, ma la sensazione è quella di un rapporto da tempo compromesso. Il colpo Gomez è degno delle grandi d’Europa, così come quelli (meno reclamizzati) che hanno portato a Firenze giocatori del calibro di Borja Valero e Pepito Rossi. 

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